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Le vostre notizie >> Poesie di Barbara Curcio

Una lettrice del Bollettino Salesiano, la signora Barbara Curcio di Roma, ha voluto omaggiarci di alcune sue poesie che proponiamo perché molto significative.

'NA NOTTE DE DICEMBRE

Vicino a 'n asino e'n bove
ce sta un pupo che se move.
Drento 'na grotta infreddolita
Giuseppe e Maria 'ncantata
se guarda la creatura appena nata
lo prenne 'n braccio e je dà la poppata.

È proprio bello sto fijo de Dio
tanto che l'angeli stanno in trio.
Canteno ninna nanna oh!
e li pastori dorcemente se svejeno,
da sto coro celestiale
e s'encamminano ner viale.

Vonno sape' che stà a succede
e se metteno er mantello pe anna' a vede.
E quanno arrivano a la capanna
er bambinello sta a fa la nanna.
Se 'nginocchieno, se leveno er cappello
pè salutà sto pupo poverello.

Se sveja, piagne se vo fa prenne 'n braccio
pé sentì er calore de 'n abbraccio
de st'ommini che so davvero boni
che je porteno puro i loro doni:
'na caciotta fresca, 'na ricotta
er latte appena munto e puro 'na pagnotta.

Se fermeno, je fanno compagnia
poi la matina se ne vanno via.
Sta gran notizia nu' ponno trattenè
e a tutti quanti la vonno fà sapè.
Er core loro stanotte è trasformato
da 'n “DIO BAMBINO” c'hanno incontrato.


CRISTIANI DI NOME

Molti cristiani han case lussuose
oggetti inutili, superflui e costosi,
parlano di Gesù Cristo, ma solo con la bocca,
la loro sicurezza è in banca, non si tocca.
Ci tengono al vestito e all'apparire
non si mischiano coi poveri ma li lasciano morire.
Credere in Dio è questione individuale,
pregare e ascoltare messa, solo impegno domenicale.
Le mani non si sporcano con chi soffre o è ammalato
un po' del loro tempo mai offerto o regalato.
Rifiutano il diverso perché sporco e puzza assai
si sentono nel giusto, aiutarli sarebbero guai,
alcuni centesimi danno in elemosina
si sentono a posto per quest'opera dignitosa.
I poveri sono esclusi da ogni riunione
e sono allontanati da qualsiasi relazione.
Per colpa di cristiani da salotto, perbenisti,
tanti fratelli soffrono, sono molto tristi.
Spero che il rimorso rimproveri le coscienze
convertano il cuore e servano la povera gente.
Dio non ha bisogno di cristiani da vetrina
di quelli che magari vanno a messa ogni mattina.
Ma Dio aspetta tutti con immensa pazienza,
scelgano sicuri la sua divina Provvidenza,
che non condanna e giudica, ma perdona con amore
Lui è un Padre tenero ed abbraccia il peccatore.


UN DONO DEL CIELO

Grazie, Papa Francesco, a Dio che ti ha mandato
“semplicità e tenerezza” ci hai comunicato.
Tutti i tuoi gesti semplici e sinceri
contagiano la gente perché sono veri.
I baci, a bambini, ultimi, malati,
sono segno che Dio non ci ha abbandonati.
Per tutti hai un gesto, una parola, una carezza
che incoraggia e trasforma la vita con dolcezza.
Ci hai detto che Dio perdona e teneramente ama
chi a Lui si rivolge pentito e lo chiama.
È la “misericordia” il tuo motto speciale
“amare i poveri” la tua priorità essenziale.
Sei mite, sobrio e il tuo esempio trascina
che Dio ti protegga, da sera a mattina.
Scuoti le coscienze da un torpore sopito
per proiettarle verso Dio, l'Infinito.
Vuoi risvegliare la nostra fede dubbiosa
e riportarla sulla strada luminosa.
Un augurio e una preghiera ,di cuore, Santità
per il tuo ministero di “guida e carità”.


LA PACE

Vorrei che il mondo cambiasse del tutto
non più guerre che portano al lutto,
non più sangue e distruzione
ma tanti bambini in circolazione.
Vorrei che i bimbi di ogni nazione
si dessero la mano in ogni direzione,
per costruire un grande girotondo
con i colori che cambiano il mondo.

Vorrei che la terra non fosse distrutta
da mine assassine, da bombe e da furti,
perché il mondo è una casa aperta
per Neri e Bianchi che vivranno in festa..
Vorrei che il mondo fosse un gran treno
con tutti i colori dell'arcobaleno.
Senza fermate, senza confini
perché la terra è di tutti i bambini.

Vorrei un cielo senza tempeste,
con tanti aquiloni e le foreste
con acque limpide e verdi prati
tanti animali e uccelli rispettati.
Vorrei tante chiese con gente che prega
di ogni lingua, di ogni congrega,
un unico Dio, padre e creatore
che ama gli uomini con lo stesso amore.

Vorrei che la gente si desse la mano
e ogni sbaglio arrivasse al perdono
e che nessuno odiasse il fratello
così questo mondo sarebbe più bello.
Vorrei che ogni uomo con un pennello
colorasse la terra a tinte pastello
per fare la pace e gridare alla VITA,
così ogni angoscia sarà del tutto sparita.


LA SENSIBILITA'

C'è tanta gente che non ha
una briciola di sensibilità.
È un intima disposizione
ad aiutare altre persone.

La sensibilità è gentile e rispettosa
e non chiede nessuna cosa
a chi si trova in un disagio
anzi l'aiuta e dà coraggio.

La sensibilità ti rende attenta
altruista e molto pronta.
Previene ogni richiesta
che esprime chi è incerta e mesta.

Sa consolare ma senza invasione
con dolcezza e comprensione.
L'altrui dolore è accettato
e il cuore di chi soffre è alleviato.

Disposizione interiore e profonda
che aumenta se si mette in onda.
Ti aiuta a crescere, a maturare
così agli altri la puoi manifestare.

La SENSIBILITA' se non ce l'hai
in nessun negozio la troverai.