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Le vostre notizie >> Don Bosco, 200 volte grazie

L'associazione di volontariato “Don Bosco” che opera da 30 anni nei comuni della Vallata del Gallico con attività educative, formative, culturali, ricreative e ludico-sportive, rivolte a ragazzi, giovani, adulti e immigrati, ha voluto salutare l'anno bicentenario della nascita di san Giovanni Bosco (1815-2015) con un evento culturale dal titolo: “Don Bosco, 200 volte grazie”. L'iniziativa è stata inserita nell'ambito di un progetto regionale denominato “Don Bosco e l'Aspromonte” (Bando POIN FESR 2007/2013, Attrattori culturali Naturali e Turismo), promosso dall'associazione Don Bosco in partenariato con il comune di Santo Stefano in Aspromonte e in corso di realizzazione. L'evento si è svolto giovedì 27 agosto 2015 a Gambarie, nella sala convegni dell'Hotel Centrale alla presenza di un folto pubblico composto da un nutrito gruppo di salesiani della Sicilia, dagli aderenti alla consulta giovanile comunale, da giovani animatori e volontari dell'associazione, da amici e simpatizzanti dell'associazione. Ad impreziosire l'evento culturale e a rendere eccezionale la manifestazione ha contribuito la partecipazione del Rettor Maggiore dei salesiani emerito Don Chavez, IX successore di Don Bosco. Dopo i saluti di rito ed una breve presentazione del presidente dell'associazione Don Bosco prof. Francesco Cannizzaro, ha preso la parola Il sindaco di Santo Stefano dott. Francesco Malara con un saluto e un ringraziamento particolare a Don Chavez per la sua presenza e ribadendo l'importanza del lavoro in sinergia tra gruppi ed istituzioni religiose e gli amministratori comunali, per il perseguimento del bene comune. Prendendo la parola per un saluto, anche don Benvenuto Malara, invece del parroco don Geria, assente per impegni fuori sede, ha ribadito il lavoro prezioso svolto dall'associazione nel territorio richiamando esperienze dirette e lodando, in modo particolare, la manifestazione estiva “Estate Ragazzi” che l'associazione organizza dall'anno 1987. Don Malara ha invocato la possibilità di avere, anche per brevi periodi, la presenza di salesiani nel territorio per dare un impulso all'educazione e alla formazione umana e cristiana dei giovani. Il presidente e fondatore dell'associazione Cannizzaro ha quindi presentato un excursus storico di 30 anni di attività educative e formative che l'associazione svolge sul territorio nello stile squisitamente salesiano e con costante riferimento al Sistema Preventivo di san Giovanni Bosco. Prendendo la parola Don Chavez ha presentato la mole di lavoro nel campo educativo che i salesiani svolgono ogni giorno in tutto il mondo. Il Rettor maggiore ha sottolineato la grande intuizione del santo fondatore: preoccuparsi dei giovani più bisognosi, fondando scuole professionali per l'abilitazione al lavoro e per formare “buoni cristiani ed onesti cittadini”. Don Chavez ha sottolineato anche il grande lavoro di mediazione e la grande abilità di dialogo manifestati da Don Bosco in tempi travagliati e segnati da forti tensioni tra Stato e Chiesa. L'ing. Nino Calarco, portando i saluti del Consiglio provinciale dei Salesiani Cooperatori della Calabria ha portato una sua personale testimonianza di ragazzo e di giovane cresciuto con l'associazione Don Bosco manifestando pubblicamente un vivo ringraziamento e riconoscimento all'opera che il prof. Cannizzaro con la sua associazione svolge da 30 anni nel territorio.