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Le vostre notizie >> La Bella e la Bestia - l’Amore in musical

Il 26 maggio, l'associazione Aps Sacro Cuore è tornata alla ribalta portando in scena a Foggia un nuovo spettacolo di beneficenza pro-oratorio "La Bella e la Bestia - l'Amore in musical".
Oltre 30 i giovani dell'oratorio coinvolti che, con ruoli diversi, hanno collaborato alla realizzazione dell'opera. Il cast artistico ha avuto carattere amatoriale, in quanto ha riunito giovani non professionisti, ragazzi di diversa età, formazione e provenienza, associati dal desiderio di costruire assieme un autentico progetto collettivo. Progetto nato per il piacere di stare insieme nello stile di don Bosco e per poter contribuire, con il ricavato, alla raccolta di fondi pro-oratorio, finalizzata a coprire la rata mensile del mutuo riguardante l'opera. Una nuova iniziativa per continuare a investire su un luogo aggregativo ed educativo: l'oratorio del Sacro Cuore di Foggia.
Liberamente ispirato ad una delle fiabe più belle di sempre che ha divertito, commosso ed emozionato, nel mondo, persone di tutte le età il musical ha messo in scena una storia senza tempo, dalle atmosfere uniche e magiche che racconta l'amore impossibile tra un principe arrogante, trasformato in un orribile bestia da una fata, e una giovane fanciulla di campagna che insegna che la bellezza esteriore non è quella vera ma che la bellezza dimora nell'anima delle persone e si manifesta con i sentimenti, con l'amore e con il comportamento di ognuno di noi.
Uno spettacolo ricco di valori e messaggi positivi come la necessità, che diviene anche poi opportunità, di sforzarsi di guardare oltre l'apparenza, oltre lo strato più superficiale sia a livello estetico, sia a livello comportamentale, sia a livello di estrazione sociale e dall'importante messaggio universale, potente e sconcertante, che l'amore, quello vero, compie miracoli: può far maturare e cambiare le persone.
Una storia di fantasia ma con messaggio reali, tipici degli ambienti salesiani. Messaggi d'amore e di incoraggiamento verso tutti i ragazzi. Un invito a sperare e ad impegnarsi per cambiare in positivo il domani, a credere nei sogni, come esperienze di prefigurazione di un futuro migliore.
Una missione che ha visto don Bosco spendersi e donarsi fino ai suoi ultimi giorni, e che continua "ora come allora", attraverso i religiosi e laici della congregazione da lui fondata: i salesiani.