I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

NEWS

Le vostre notizie >> Benedizione della statua di Don Bosco dell’Oratorio San Giovanni Bosco di Sapri

Il 26 febbraio l'oratorio parrocchiale san Giovanni Bosco di SAPRI (SA) ha benedetto la statua di Don Bosco realizzata dai ragazzi.
All'inizio dell'anno oratoriale, con la generosa collaborazione dell'artista Gennaro Ricco, si è dato inizio ad un laboratorio artistico che coinvolge in particolare i ragazzi delle scuole medie ogni venerdì.
Come primo lavoro, dal momento che l'oratorio porta il nome del santo dei giovani, si è pensato di realizzare una statua in suo ricordo che potesse accogliere chiunque entrasse in oratorio e mantenere così ancora più vivo il suo ricordo e specialmente l'esempio che ancora oggi sollecita tante persone a mettersi al servizio delle nuove generazioni. Così nel mese di novembre si è dato inizio all'opera. La struttura portante dello scheletro è stata realizzata con una rete metallica, supportata da fili di acciaio che hanno conferito al tutto un ulteriore stabilità. La base è stata realizzata in legno.
Per dare forma alla rete e creare le fattezze umane, ognuno ha dato un pò di sé. Ciascun elemento infatti, ha preso forma su un ragazzo diverso, quasi a voler dire che ognuno è parte essenziale di questo Santo, e solo con l'aiuto diverso ma sempre in unità, la sua figura ed il suo esempio può rivivere ancora oggi in mezzo a noi. Successivamente, verso il periodo natalizio, tutta la struttura è stata rivestita completamente di carta di giornale mischiata alla colla, ossia la cosiddetta "cartapesta". Dopo alcuni strati e la completa asciugatura, durante il mese di gennaio, si è passati all'abito talare, proprio dei sacerdoti. Intingendo alcuni stracci di cotone nel gesso, precedentemente miscelato con acqua, si è andato così formando il vestito, apponendo sulla struttura in cartapesta tutte le parti dell'abito.
Infine dopo aver inserito tutti i particolari del vestito, l'ultima fase: la colorazione con colori acrilici ad acqua. La base di colore verde e marrone, rappresenta il prato e la terra dove Giovannino fanciullo, intratteneva i suoi piccoli amici con giochi e con preghiere. La terra richiama inoltre le origini contadine ed umili del santo che nasce in una frazione povera della Torino dell'800. Inoltre ci richiama anche alla terra buona evangelica in cui cade il seme della parabola, quello buono da cui nasce la vita, perché alimentato dalla Parola di Dio e dalla preghiera.
Quel seme che in Giovanni Bosco ha trovato terreno fertile per realizzare il disegno di Dio.