I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

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Defunti

N. 75 record trovati

FRIGO sig. Giorgio, coadiutore

☩ Castello di Godego (TV), il 25 Dicembre 2011, a 93 anni

Giorgio è nato a Belfiore d'Adige (Verona) il 29 marzo 1918 in una famiglia di sedici figli, di cui quattro morti in tenera età. In un ambiente familiare in cui si respirava una vita cristiana intensa, sono sbocciate sette vocazioni religiose. Due sorelle gemelle andarono in monastero di clausura a Ferrara e altre tre sorelle diventarono religiose di vita attiva. Il fratello, Don Antonio, maturò la sua vocazione come salesiano sacerdote e Giorgio lo seguì come salesiano coadiutore.
Il 1 ottobre del 1930 Giorgio iniziò la scuola professionale, l'avviamento, presso l'Istituto salesiano Don Bosco di Verona e vi rimase fino al 1934.
Dopo l'anno di noviziato a Este si reca a Torino Rebaudengo per continuare la preparazione professionale, il magistero. La prima obbedienza è a Verona Don Bosco, dove frequenta la scuola tecnica e contemporaneamente inizia come insegnante fino a diventare capo officina. Viene poi trasferito a Venezia Coletti e Venezia San Giorgio e assume la direzione del laboratorio di meccanica. Dal 1967 al 1988 è insegnante di disegno meccanico nella casa di San Donà di Piave. Gli ultimi anni di lavoro li passa nell'ufficio tecnico di Verona San Zeno, dove si è prodigato a progettare attrezzature meccaniche che ancora oggi si utilizzano nel laboratorio di meccanica. Nel 2004, per problemi di salute, è destinato alla Casa Mons. Cognata di Castello di Godego, dove rimane fino alla morte.
Giorgio si è preparato al momento della morte con un lungo periodo di silenzio e di preghiera. Anche nei momenti in cui la malattia ha lentamente prevalso e gli ha impedito di essere autonomo, non ha mai perso la fiducia in Dio e si è affidato alla Sua volontà.
Giorgio ha affrontato con fede la morte ricevendo l'unzione degli infermi. Il Signore lo accoglie tra le sue braccia misericordiose e lo accoglie come un figlio, come ha fatto nel suo battesimo.

BIRRI sac. Ermes, salesiano

☩ Castello di Godego TV), il 19 Dicembre 2011, a 82 anni

Don Ermes è nato a Aiello del Friuli (Udine) il 12 marzo 1929.
Dopo aver superato il corso elementare a Medeuzza, il 16 ottobre 1941 fa il suo primo ingresso nella casa salesiana di Pordenone per l'aspirantato e il 15 agosto 1947 inizia il noviziato a Este. Dopo il postnoviziato a Nave viene destinato per il tirocinio prima nella casa di Gorizia e successivamente a Pordenone e di nuovo ad Este.
Nel 1954 inizia gli studi teologici nella casa salesiana di Monteortone e viene ordinato il 29 giugno 1958 dal Vescovo di Padova, Mons. Girolamo Bortignon.
Le prime esperienze pastorali con i giovani sono a Venezia San Giorgio, Tolmezzo, Venezia Coletti. In questi anni consegue la Licenza in Teologia e l'abilitazione in Educazione fisica.
Nel 1971 inizia la sua attività all'Astori di Mogliano Veneto come insegnante di educazione fisica, prima alla Scuola Media e poi alle Superiori e con la polisportiva. Era un insegnante appassionato, sapeva stare con i ragazzi. Dimostrava molta energia e decisione; sapeva dare carica e otteneva buoni risultati. Ha scoperto in loro dei campioni a livello nazionale e li ha coltivati (è stato insegnante della medaglia d'oro olimpica, Andrea Lucchetta). Era convinto che lo sport deve anche entusiasmare e far contenti i ragazzi e aveva sempre una attenzione particolare per i ragazzi più in difficoltà.
Le ultime settimane di vita, con l'aggravarsi della situazione di salute, le ha passate nella Casa salesiana Mons. Cognata di Castello di Godego.
Negli anni passati a Mogliano Veneto si è prestato per il ministero in diverse Parrocchie, in particolare a Visnadello. Di animo buono e generoso era sempre pronto al servizio.
Carissimo don Ermes, non sei solo nella morte. La tua morte è sostenuta da Cristo, dai tuoi parenti e dai confratelli che oggi pregano per te. Il Signore ci raccoglie tutti nel grande mistero della morte e della risurrezione.

VALERI sig. Luigi, coadiutore

☩ Mestre (VE), il 13 Novembre 2011, a 71 anni

Luigi Valeri è nato a Chions (PN) il 27 novembre 1939.
Dopo aver frequentato il corso elementare a Chions, il 20 luglio 1951 si trasferisce al Colle don Bosco per il periodo di aspirantato. Il 24 maggio 1955 fa domanda per essere ammesso al noviziato e presenta il suo cammino vocazionale.
Terminato il periodo di noviziato a Chieri, Villa Moglia, ritorna al Colle Don Bosco per un corso triennale di avviamento professionale come litografo.
Nel 1959 è destinato a Torino Valdocco poi a Milano Don Bosco come insegnante di grafica. L'ispettoria San Marco lo accoglie a Venezia San Giorgio il 1 settembre 1968 e in questa casa vi rimane come docente fino alla chiusura dell'opera nel 1991. Nel 1991 è destinato alla casa San Marco di Mestre e vi rimane fino alla morte.
La sua comunità lo ricorda come una persona sempre disponibile, sorridente, ottimista, dalla battuta facile. Gli piaceva scherzare, per cui ultimamente, accusando qualche disturbo della salute, si sentiva mortificato di non riuscire a rallegrare l'ambiente.
Diligente e parsimonioso soffriva di fronte allo spreco e si lamentava con il direttore, se vedeva carta sciupata, luci dimenticate accese, finestre aperte con il riscaldamento in funzione. Lui stesso faceva il giro della casa per spegnere luci, chiudere porte e finestre, riportare pulizia e ordine negli ambienti. Si sentiva appagato quando poteva fare un favore, soprattutto relativo al suo mestiere.
Era preciso e puntuale agli incontri comunitari. Lo faceva proprio come segno di rispetto verso la comunità, che considerava la sua famiglia.

POLATO sig. Angelo, coadiutore

☩ Castello di Godego (TV), il 16 Ottobre 2001, a 89 anni

Angelo ha dato la sua vita a Dio pronto a spendersi per i giovani con lo stile di Don Bosco; condivideva con tutti i salesiani la consapevolezza che la sua vocazione lo impegnava ad essere segno e portatore dell'amore di Dio ai giovani, a far fiorire nel cuore dei giovani un atteggiamento costante di gratitudine a Dio.
Ha conosciuto i salesiani frequentando le case salesiane più vicine a Tribano, paese in cui la famiglia si era trasferita, dapprima a Monteortone e poi a Este. A 19 anni fa la domanda di essere ammesso al noviziato. È molto essenziale nell'esplicitare le ragioni che lo spingono a consacrarsi al Signore, ma da ciò che scrive emergono due punti fermi: la gratitudine a Dio per il dono della vocazione e a Maria che l'ha accolto nella sua casa e la speranza di poter rimanere fedele. Nelle valutazioni fatte dai superiori durante i primi anni di vita religiosa traspare il suo impegno a far sul serio: animato da volontà ottima, fedele, laborioso, docile, di grande pietà.
Ha trascorso venti anni nella casa salesiana di Legnago, che a causa di un bombardamento era sfollata a Bevilacqua.
Nel 1962 viene stato trasferito nella parrocchia di Padova, fondata pochi anni prima. Vi rimane per 40 anni, fino al trasferimento nella comunità di Castello di Godego, dove trascorre questi ultimi 9 anni.
Egli ha sempre ricoperto ruoli poco appariscenti, ma grazie ai quali le persone hanno potuto trovarsi a loro agio.
Sia a Legnago che a Padova è stato bidello di scuole medie statali ospitate nella casa salesiana. Per lui non era solo un lavoro, ma l'occasione per avvicinare i ragazzi. Qui a Padova, poi, è stato anche il sacrista, con tanto di riconoscimento ufficiale da parte del vescovo allo scadere dei 30 anni di servizio.
Si può dire che Angelo sia stato uno di quei piccoli di cui ci ha parlato il Vangelo, che ha avuto la sapienza di fidarsi di Dio.

RUFFATO sig. Giorgio, coadiutore

☩ Mestre (VE), il 7 Agosto 2011, a 84 anni

Giorgio è nato a Mirano (Venezia) il 1 gennaio 1927. Dopo aver frequentato le scuole elementari a Venezia, consegue il diploma del corso triennale di Avviamento e inizia a lavorare prima come tornitore meccanico all'Arsenale e successivamente come impiegato in azienda e assistente per tre anni in un collegio dell'ECA.
Il 4 luglio 1958 entra per la prima volta nella casa salesiana Coletti di Venezia, poi Trento per l'aspirantato e ad Albaré per il noviziato. A 33 anni emette la prima professione perpetua.
Debole di salute, dopo la guarigione dalla tubercolosi, si dedica con generosità agli impegni che gli vengono affidati nelle varie case in cui ha lavorato.
Nella sua vita salesiana Giorgio ha manifestato zelo e spirito apostolico con i ragazzi e si è dedicato con generosità alle attività ricreative e teatrali, oltre che alla musica e al canto. Ha conservato fino agli ultimi anni più di 400 trucchi che utilizzava negli spettacoli di giochi di prestigio con i ragazzi.
Giorgio sapeva coltivare il sorriso e il buon umore, l'ottimismo e la gioia e la comunicava con semplicità e umiltà.
Nel 1962 aveva conseguito la patente di infermiere presso la Croce Verde e l'Ospedale di Verona e nelle varie comunità ha svolto per tanti anni questo incarico con spirito di obbedienza, di sacrificio e di iniziativa.
La morte ha colto Giorgio in perfetta povertà. Nella sua camera vi erano solo pochissimi effetti personali. Valgono per Giorgio le parole che don Bosco mise nell'Introduzione alle Regole e che riprese nelle prime righe dell'articolo sulla povertà: «Se non lasciamo il mondo per amore, dovremo un dì lasciarlo per forza. Coloro che nel corso del vivere mortale lo abbandonano con atto spontaneo avranno il centuplo nella vita eterna».
Giorgio è stato nella sua vita salesiana fedele custode della speranza; il Padre lo accolga nella Sua casa e gli doni la vita in pienezza.

POJER sac. Valentino, salesiano

☩ Mestre (VE), il 18 giugno 2011, a 86 anni

Don Valentino è nato a Schio (Vicenza) da Luigi e Teresa Gramola il 16 luglio 1924.
Il 22 novembre 1931, dopo aver frequentato come esterno le scuole elementari nell'Istituto Salesiano di Schio, continua gli studi nell'aspirantato di Trento e nel 1940 entra in noviziato a Este e continua la formazione nel postnoviziato di Nave.
Le prime esperienze con i giovani avvengono nei quattro anni di tirocinio a Este, a Venezia Coletti e a Mogliano Veneto.
Gli studi teologici, compiuti a Monteortone, si concludono con l'ordinazione sacerdotale per l'imposizione delle mani di Mons. Girolamo Bortignon. In seguito completa la formazione teologica presso il Pontificio Ateneo Salesiano a Torino conseguendo la licenza in teologia e la Laurea in filosofia presso l'Università di Padova.
Abilitato per l'insegnamento delle scienze umane e della storia, approda a Verona Don Bosco e dopo un paio d'anni passati a Mogliano Veneto Astori ritorna al Don Bosco come insegnante. Nei primi anni insegna nella scuola media e nell'Istituto Tecnico Commerciale e successivamente nel Liceo Scientifico.
Nel 2009, in seguito all'aggravarsi della malattia, viene accolto nella casa di Mestre Artemide Zatti.
Don Valentino ha coltivato la ricerca storica sui problemi degli insediamenti tedeschi durante il medioevo nei sette comuni di Asiago e nei tredici comuni veronesi con ricerche presso l'Archivio di Stato e l'Archivio Diocesano di Vicenza. Frutto di queste ricerche è il rinvenimento e la pubblicazione nel 1985 degli statuti dei comuni rustici delle valli dei Conti e dei Signori, comuni unificati già da Napoleone e che hanno assunto nel 1927 la denominazioni di Valli del Pasubio.
Così lo ricordano le nipoti: «Non è facile esprimere con le parole una vita di relazione e di affetti che ci hanno legati allo zio Valentino. Noi oggi vogliamo ricordarlo proprio come zio e non come l'insegnante e lo studioso che molti hanno conosciuto. Ha accompagnato prima la crescita di noi nipoti e poi dei pronipoti incoraggiandoci, rispettando le scelte di ciascuno e mostrandosi orgoglioso per ogni tappa raggiunta. Non ha trascurato neppure i legami con la famiglia più allargata. Uomo dalla mente acuta ed intellettualmente onesto, sacerdote rigoroso ma aperto ha saputo trasmetterci in profondità i valori di una fede convinta, adulta e libera da moralismi».

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