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Le vostre notizie >> Il Bicentenario della nascita di Don Bosco a Capracotta

A Capracotta, il più alto paese dell'Italia appenninica (1421 metri sul livello del mare), il 16 agosto si è celebrato il bicentenario della nascita di Don Bosco e sembra quasi che, tra i bei monti del Molise, Don Bosco rinasca in seno alla numerosa famiglia salesiana capracottese.
In questo panorama, nell'alternarsi delle stagioni e dei tempi, il “Santo dei ragazzi” ha stimolato numerose vocazioni giovanili, tanto che la locale famiglia salesiana può vantare ben sette salesiani di Capracotta: Sebastiano Ferrelli, Carmelo Sciullo, Alfredo De Renzis ed i quattro fratelli Carnevale: Costantino, Giovanni, Pasqualino e Cesare.
In questo singolare intreccio tra storia e natura, la comunità parrocchiale e l'amministrazione comunale del paese, insieme con i sacerdoti salesiani, hanno posto una bella statua di Don Bosco e di san Domenico Savio all'interno della Chiesa Madre ed una lapide dedicata a Don Bosco nel facciale antistante la scuola elementare del paese, la quale, dal 1949, è intitolata proprio a Don Bosco a voler testimoniare quanto sia forte il legame della comunità di Capracotta con il Santo dei giovani.
La chiesa era gremita di gente ed alla celebrazione hanno assistito una moltitudine di fedeli, accorsi anche dai paesi vicini, e tre exallievi dell'opera salesiana del Sacro Cuore di Roma e del Pio XI.
E' anche intervenuto il Sindaco di Capracotta, Antonio Monaco, esprimendo il compiacimento a nome dell'Amministrazione e comunicando che il Comune ha di buon grado accolto la richiesta del parroco di intestare a Don Bosco il Largo antistante la scuola elementare.