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Le vostre notizie >> I 100 anni di don Vincenzo La Mantia

Nella sua città natale, Canicattì (AG), don Vincenzo La Mantia ha celebrato, il 23 agosto, il suo centesimo genetliaco. È stata una festa per i ragazzi dell'Oratorio e della Parrocchia, per l'Ispettore don Gianni Mazzali, nonché un avvenimento per la Famiglia Salesiana, dato che don Vincenzo è il primo salesiano in Sicilia che arriva a questa meta. Sarà l'aria eccellente di queste colline, patria dell'uva Italia; sarà il cibo naturale siciliano preferito da don Vincenzo; sarà il fuoco dell'Etna, vulcano da lui scalato decine di volte; sarà sicuramente "la gioia della fede", come ci ha insegnato papa Benedetto, che dà pace e serenità all'esistenza, il fatto è che il "caro signor Maestro" ha raggiunto il venerando traguardo dei cento anni. Maestro, sì! Perché lui è stato maestro di noviziato per 9 anni, formando schiere di salesiani provenienti dalla Sicilia, Malta ed Italia meridionale. "Facciamoci santi, santa pacienza! Bernarde, ad quid venisti? Nunc coepi", sono alcune celebri frasi ripetute spesso dal venerando maestro assieme al pugno sferrato sul tavolo delle conferenze. Adesso don La Mantia ripete il verso paolino "Cupio dissolvi et esse cum Christo" perché desidera veramente le cose di lassù, non dilettandosi più delle cose terrene: "Cosa ci sto a fare ancora qui?", diceva santa Monica al figlio Agostino. "Ma se sono ancora necessario qui, non ricuso l'impegno", conclude con San Martino. E speriamo che questo suo impegno, nella preghiera e nelle confessioni, sia foriero di nuove vocazioni e di entusiasmo per la nuova evangelizzazione, qui a Canicattì, in Sicilia e in tutto il mondo salesiano. Apprezzatissima la vignetta dei cento km all'ora che fa acquistare 10 punti, preparata dal giovane confratello Donbor.