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Le vostre notizie >> Don Bosco i sassi calciava

Un'exallieva dell'età di 95 anni, appassionata di letteratura e poesia ed ex maestra di scuola, ha scritto una poesia su Don Bosco. Siamo felici di pubblicarla:

DON BOSCO I SASSI CALCIAVA...
Ai “Becchi” correvi,
fanciullo,
nudi i tuoi piedi
sui viottoli erbosi
tra prati iridati,
tra siepi odorose
pur irte di spine.
E sogni senza catene
cullavi nel cuore,
liberi e chiari
come cirri vaganti
nel cielo.
I sassi calciavi, scalzi i tuoi piedi...
Crescevi
e restavi fanciullo
col fuoco di dentro
mai sazio d'amare,
di sassi calciare...
Compagni di strada
folti pensieri,
mille cose da fare,
voglia bruciante
di dare...
un pane dorato,
un nido, un letto
a chi
dove andare non sa.
Ai giovani tuoi,
sconfitti e ribelli,
strappati alla strada,
un credo insegnavi
che il cuore
rinfranchi,
il buio diradi,
dia senso alla vita.
Tua forza la fede,
tua maestra di fede
la madre.
Lei, gli occhi fissi
al grano bruciato,
a viti divelte
da chicchi furiosi,
con voce sommessa
così
ti parlava:
“Il Signore
ci ha dato,
il Signore
ci ha tolto”
E tu,
già uomo di Dio,
d'amare sconfitte
di voci discordi
hai pieno il cammino.
Ma i sassi calciavi lungo la via...
E in fondo alla strada
lunga e tortuosa,
già immerso
di gloria,
schiera infinita
tu scorgi
sparsa nel mondo.
Di uomini forti,
di donne d'azione
plasmati
da te.
Hanno mani
ricolme
di grappoli d'uva,
di spighe rigonfie
tra fasci di luce
radiosa.
Dai sassi calciati,
cumuli
di polvere d'oro...

M.T.