I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

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N. 20 record trovati

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VEDO RUMORE

STUDIARE//DIVERTIRSI

Andrea Gobbo

Moizzi 2016 - pp. 145

Quali sono i ricordi che maggiormente ci rimangono nella mente e affiorano - magari trasfigurati - in epoche diverse ma per tutta la vita? Non c'è dubbio: sono i ricordi dell'infanzia e anche della prima adolescenza. Perché questo? Perché, ci piaccia o no, negli anni formativi, ci costruiamo una visione della vita che poi ci influenzerà - positivamente o negativamente - per tutto il resto dell'esistenza.
Andrea Gobbo, l'autore del libro che vi presentiamo è stato - in giovane età - in un collegio salesiano per otto anni. I suoi ricordi di quegli anni sono molti, sempre visti, anche quelli più duri, in chiave positiva, si direbbe di crescita.
L'ha aiutato il famoso motto di don Bosco 'Vivere in letizia'. Noi oggi ci lamentiamo dei tempi - certo non facili (lo dichiara anche il Papa) in cui ci troviamo a vivere. Ma anche in passato i momenti dolorosi (la guerra per esempio che ha segnato tante esistenze quando addirittura non le ha troncate per sempre) non sono certo mancati.
Anche Gobbo certamente ha avuto la sua parte come racconta nel libro, ma un sollievo e uno sprone non da poco gli è venuto da alcuni intelligenti insegnanti che ha avuto la fortuna di incontrare in collegio.
Proprio sull'insegnamento è incentrato questo libro che elabora una teoria forse non nuova ma formulata diremmo in modo originale. La base è 'studiare e divertirsi'. Per capire meglio leggete questo libro. È pieno di episodi divertenti e curiosi che vi faranno passare qualche ora piacevole. E magari insegnano qualcosa. Il libro si chiama 'Vedo rumore' (Guide Moizzi).
È la frase di un insegnante appunto che usciva un po' dagli schemi. Come tutto il libro, del resto.

È possibile acquistare il volume nella maggior parte delle librerie online.

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LA SOCIETÀ DELL'ALLEGRIA

Don Bosco raccontato dai salesiani del XXI secolo

Luca Marcolivio

IF Press srl - 2016

Il bicentenario della nascita di San Giovanni Bosco (1815-1888), avvenuto il 16 agosto dello scorso anno, è stato un momento importante nella storia recente della Chiesa, da cui la redazione di ZENIT ha voluto trarre un bilancio ed una testimonianza a futura memoria. Frutto del lavoro è il volume La società dell'allegria. Don Bosco raccontato dai salesiani del XXI secolo, a cura di Luca Marcolivio, coordinatore dell'edizione italiana di ZENIT, con prefazione del Card. Óscar Andrés Rodríguez Maradiaga e postfazione di Manlio Sodi (pagine 160, euro 12.00, Edizioni IF Press, Roma).
Il presente volume, evitando di proporre l'ennesima biografia, intende portare alla luce la grande attualità del santo, filtrata dallo sguardo dei contemporanei. Il testo raccoglie le testimonianze di quindici “figli di don Bosco”: sacerdoti e vescovi salesiani, suore di Maria Ausiliatrice e laici, che hanno raccontato quanto don Bosco sia vivo nella loro quotidianità, nell'impegno apostolico ed educativo, nelle sfide esistenziali e spirituali.
La storicità di don Bosco è stata costantemente oggetto delle loro riflessioni e ognuno dei salesiani intervistati ha messo in luce un aspetto diverso del fondatore: l'educatore, il mistico, l'organizzatore, il riformatore sociale, il comunicatore. Come ha scritto nella Prefazione il curatore dell'opera, Luca Marcolivio, «è stato un viaggio impegnativo ma affascinante, che ci ha portato, fisicamente o idealmente, nei luoghi più disparati: dalle aule di un'università pontificia ai polverosi e chiassosi campi sportivi degli oratori, fino alle “periferie del mondo” africane ed asiatiche. Il nostro è stato un viaggio nel tempo. Abbiamo visto passare davanti ai nostri occhi la Torino di metà Ottocento, dove, agli albori della nazione italiana, don Bosco, partendo dagli strati più umili della popolazione, contribuì ad educare una generazione di “buoni cristiani e onesti cittadini”».

L'autore: Luca Marcolivio (Roma, 1976) è giornalista professionista, accreditato alla Sala Stampa Vaticana e coordinatore dell'edizione italiana dell'agenzia online Zenit - Il Mondo visto da Roma (it.zenit.org).

Per ulteriori informazioni: IF Press srl

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FATTI PER IL CIELO

Santi e Beati con i piedi per terra

Enrico Garbuio - Ottavia Persanti

Tau Editrice - 2016

Sfogliando le pagine di questo testo emerge un mondo meraviglioso, misericordioso, di straordinaria bellezza eppure saldamente reale. Viene tracciato, attraverso la narrazione di semplici episodi, splendidi scatti della quotidianità ed alcuni giochi avvincenti, il profilo umano e spirituale di alcuni santi e beati particolarmente amici dei ragazzi, a loro vicini per l'età o perché educatori: don Giovanni Bosco, i coniugi Zelia Guérin e Luigi Martin, suor Teresa di Gesù Bambino, Chiara Luce Badano ed Alberto Marvelli. Gli autori, con questo testo, vogliono, nell'Anno Santo della Misericordia, farceli sentire ancora più vicini, normali, amici della porta accanto. L'amore che vivono lì rende tremendamente interessanti, vicini ed attuali. Il loro programma è: amare tutti, per primi, sempre, subito e con gioia. Sono grandi e imbattibili nell'amore, questo sì! Una delle caratteristiche di questi personaggi è la gioia: semplicemente perché i santi sono degli innamorati. La gioia è il comun denominatore dei santi. I santi sono nella luce di Gesù. Di là vegliano su di noi, parlano di noi a Gesù e, al nostro cuore, sussurrano: «Dai, puoi farcela anche tu ad essere un grande!». Un testo che sa cogliere con stupore la straordinaria avventura di chi, radicato alla terra, ha saputo tenere gli occhi fissi verso il Cielo. Un testo imprescindibile. Un testo da leggere almeno una volta. Da regalare ai giovanissimi, da raccontare ai più piccoli, da riportare in famiglia, da consigliare a ciascun catechista ed educatore.

Per ulteriori informazioni: Tau Editrice

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DON GIACOMO CARRARA DA SERINA

“un caro figlio di don Bosco”

CRISTIAN BONALDI

CORPONOVE editrice - 2016

Questa pubblicazione vuole essere prima di tutto un omaggio ad un personaggio illustre di Serina! Il libro ripercorre la vita del sacerdote salesiano don Giacomo Carrara, missionario serinese nato nel 1906. Dopo gli studi in Italia e i corsi di filosofia e teologia a Gerusalemme, nel 1935 viene ordinato sacerdote a Smirne e destinato come missionario in Turchia, a Istanbul. Trascorre la sua vita al fianco della gioventù sola e abbandonata accogliendo tutti nella casa salesiana da lui diretta. Nel periodo in cui mons. Angelo Giuseppe Roncalli (San Giovanni XXIII) è delegato apostolico in Turchia e Grecia per 10 anni, ha modo di conoscere e instaurare un'amicizia con don Giacomo (suo conterraneo) chiamandolo affettuosamente “un caro figlio di don Bosco”. Nel 1960, in occasione del 25° di ordinazione sacerdotale, Papa Giovanni XXIII lo vuole a Roma per incontrare il suo vecchio amico e rendergli omaggio. Dopo aver profuso per molti anni la sua umanità e bontà, nel 1968 ritorna in Italia (nella casa salesiana di Venezia) dove continua il suo ministero in mezzo alla gioventù fino al sopraggiungere della morte avvenuta a Serina il 1° agosto 1975.

Per ulteriori informazioni: Ellelibri

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Le cose di Don Bosco

José J. Gómez Palacios e Bruno Ferrero

Illustrato da César Lo Monaco

Effatà Editrice

Anno 2015, pp. 128

L'asino, la carrozza, il pero, la veste talare, la berretta, la bacchetta magica, l'orologio... La figura di don Bosco raccontata in prima persona dalle «cose» che hanno avuto a che fare con lui. Tante piccole storie che ricostruiscono l'avvincente avventura del grande santo piemontese: l'infanzia in campagna, gli studi per diventare prete, i primi esperimenti dell'Oratorio, la ricerca dei giovani sperduti nella città, tra le difficoltà e le incomprensioni ma anche nella consolazione di indirizzare al bene la vita di tanti ragazzi, con l'aiuto prezioso di mamma Margherita.

Per ulteriori informazioni: Effatà Editrice

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Don Bosco risponde

Intervista in Paradiso

Diego Goso

Effatà Editrice

Anno 2015, pp. 80

Un'intervista a san Giovanni Bosco nella sua stanzetta in Paradiso. Davanti a una bottiglia di Freisa e un pezzo di pane fresco, si snodano i racconti delle imprese del grande Santo torinese e i suoi giudizi su cosa si vede, da Lassù, del nostro mondo.
«Allora ci rimangono ancora tre domande, se mi è concesso...».
Don Bosco mi versa e si versa ancora un bicchiere di vino e annuisce.
«Concesso volentieri».
«Però saranno tre domande scomode...».
«Mi hanno sparato quando ero in vita... credi di potermi fare più male con quella penna... e poi qui, vicino a Dio?».

Per ulteriori informazioni: Effatà Editrice

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