I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

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Defunti

N. 80 record trovati

BANFI don Mario, salesiano

☩ Torino, 31 marzo 2020, a 88 anni

Sacerdote dalle molteplici qualità: salesiano convinto; uomo intraprendente, comunicativo, sensibile, capace di schietto umorismo. Un educatore allegro. Il suo sorriso era contagioso. Faceva dell'accoglienza, proprio come don Bosco, la sua carta d'identità.
Aveva uno sguardo che invitava all'ottimismo, uno spirito di intraprendenza che si è adattato ai vari contesti in cui lui ha lavorato.
Nei 9 anni che è stato al Michele Rua, come direttore, ha costruito una palestra e ristrutturato il teatro fermo dal 1983. Due progetti che avrebbero fatto tremare i polsi ad altri, ma non a lui fiducioso nella Provvidenza e nei tanti amici che aveva.
È stato un realizzatore di iniziative formidabile: repubblica dei ragazzi, olimpiadi, cinema dell'oratorio, campeggio a Sestriere Borgata, oratorio infra-settimanale e domenicale, ritiri spirituali, cineforum per ragazzi, catechesi... solo per citare le attività più importanti.
Oltre a fare scuola, era sempre in cortile con i suoi ragazzi. Uno sportivo dalle infinite iniziative.
Definito da molti "un motore" dal cuore grande e creativo, è stato negli anni settanta un innovatore, nella catechesi, nella lezione di religione, nella organizzazione delle attività oratoriane; sapeva usare gli strumenti di comunicazione in modo efficace. Capiva che con i giovani era necessario un modo di comunicare che partisse dai loro interessi e, partendo da questi, riusciva, con il suo entusiasmo e con il suo esempio, farsi testimone del Vangelo.
Durante le vacanze estive a Borgata Sestriere, Don "Mariota" (come lo chiamavano i suoi ragazzi scherzosamente), si prodigava per tutti.
Don Mario proveniva dal corso ginnasiale di Valdocco, ha frequentato il Noviziato a Pinerolo, il Postnoviziato a Foglizzo e il Tirocinio a Perosa Argentina. Ha intrapreso gli studi teologici a Bollengo, dove è stato ordinato Presbitero il 25 marzo del 1961. Novello prete è stato Consigliere nelle elementari ed aiutante all'Oratorio di Torino Martinetto. L'obbedienza lo ha poi portato a Foglizzo come Direttore dell'Oratorio e successivamente a Cuneo come Prefetto nel Convitto. A Torino San Paolo è arrivato nel 1973, prima come Insegnante e Incaricato dell'Oratorio, poi dal 1982 al 1988 come Direttore. Ha svolto poi il servizio di Direttore in numerose Case: a Torino Monterosa, a Torino San Giovanni Evangelista e a Torino nella parrocchia Don Bosco dell'Agnelli. Successivamente è stato Vicario del Direttore a Torino Rebaudengo, per poi tornare nuovamente a Torino Monterosa come Aiuto pastorale.
L'ultima parte della sua vita (dal 2013) l'ha trascorsa nella casa per ammalati di Torino Andrea Beltrami.

DOM├ŹNGUEZ ROMERO Miguel, salesiano

☩ Irapuato (Messico), l'8 aprile 2020, a 87 anni

Il sacerdote salesiano Miguel Domínguez Romero (padre Miguelito) è tornato alla casa del Padre la sera dell'8 aprile dal Seminario Salesiano della città di Irapuato (Messico) che raggiunse intorno al 1989.
Purtroppo da qualche anno la sua salute stava peggiorando a tal punto da non riconoscere più nemmeno le persone che lo assistevano.
Fu un grande propagatore dei Messaggi della Regina della Pace e nelle sue omelie e discorsi commentò sempre le intenzioni della Madre del Cielo: Conversione, Preghiera (preghiera quotidiana del Rosario), digiuno, confessione mensile, Eucaristia, ecc.
Ogni giorno, prima e dopo l'Eucaristia, dava alcune piacevoli catechesi e alla fine faceva una preghiera di guarigione e poi, con grande pazienza, ascoltava individualmente le persone che venivano da lui per chiedere aiuto di ogni tipo.
Sostenne fortemente i movimenti del Rinnovamento Carismatico e dell'Esercito Bianco (consacrazione dei bambini alla Vergine Maria di Fatima).
Non un solo giorno non è riuscito a raccomandare la recita del santo rosario guidato da Papa Giovanni Paolo II su audiocassetta.

CERESA sig. Luigi, coadiutore

☩ Roma, 12 aprile 2018, a 96 anni

Chi era il Sig. Filippo? Ecco alcuni dati anagrafici per comprendere meglio il percorso della sua vita.
Il Sig. Filippo Ceresa nasce a Cella Monte in provincia di Alessandria il 26 giugno 1921 da Achille ed Erminia Ceresa. Entra per la prima volta in casa salesiana a Borgo San Martino il 1° ottobre 1934. Vi rimane fino al 1937, compiendo alcuni studi, poi ritorna a casa sua e si dedica al lavoro domestico e dei campi con i suoi genitori. Nel 1941 svolge il servizio militare prima a Torino, poi ad Ulzio ed Eboli. Nel novembre del 1942 viene inviato in Tunisia e nel mese successivo viene fatto prigioniero (per circa 3 anni). Condotto negli Stati Uniti ad Agden, nello stato dell'Utah, rimane nel carcere militare fino al gennaio del 1946. Quindi ritorna in famiglia e al lavoro dei campi. Il 18 marzo 1954 entra a Cumiana, dove rimane circa due anni, per entrare poi nel Noviziato di Villa Moglia nel 1955. Qui emette la Prima Professione il 16 agosto 1956. Nel settembre dello stesso anno viene inviato nuovamente a Cumiana con Vicecapo Ortolano. Dopo 6 anni - emessi i voti perpetui il 14 agosto 1962 - va a RM-San Tarcisio per 4 anni, con la mansione di Vicecapo Agricoltura. Da qui nel 1966 si sposta nella vicina San Callisto sempre con il compito di agricoltore e ortolano. Dopo un anno trascorso a Caselette dal 1979 al 1980 con il ruolo di portinaio e custode del Centro di spiritualità, rientra nel comprensorio callistiano nella comunità di San Tarcisio con il compito di incaricato degli ambienti di accoglienza e ospitalità. A San Tarcisio rimane fino al 2005, anno nel quale, a causa della sua situazione di salute, il Sig. Filippo chiede di poter essere trasferito nella comunità Beato Artemide Zatti, dove rimane fino a ieri, giorno natale del suo passaggio all'eternità, a 96 anni di vita e 61 di vita consacrata.

BEDO Hovsep (Aphraham), Salesiano Cooperatore

☩ Qamishli, 11 novembre 2019, a 50 anni

La Famiglia Salesiana della Siria piange un'altra vittima: lunedì 11 novembre, è stato ucciso il Salesiano Cooperatore e sacerdote di rito armeno cattolico Hovsep (Aphraham) Bedo, mentre viaggiava in auto insieme al padre, ucciso anch'egli, e ad altre due persone, riuscite a salvarsi. L'omicidio è stato perpetrato ad opera di miliziani fondamentalisti. “L'Associazione dei Salesiani Cooperatori condivide il dolore della famiglia di Hovsep Bedo, ucciso tragicamente in un attentato assieme al padre” ha dichiarato in una nota don Giuseppe Casti, Delegato Mondiale per i Salesiani Cooperatori.
Il Salesiano Cooperatore, di circa 50 anni, era parroco della cattedrale “san Giuseppe” di Qamishli, città situata nel Nord- Est della Siria, al confine con la Turchia e non lontano dall'Iraq. Era sposato e padre di tre figli, due femmine e un maschio, quest'ultimo attualmente in formazione in una casa in Libano come aspirante salesiano.
Fonte:ANS

OERDER don Karl, salesiano

☩ Colonia, 16 agosto 2019, a 90 anni

La Procura Missionaria Salesiana di Bonn ha reso noto con cordoglio che nell'anniversario della nascita di Don Bosco, lo scorso il 16 agosto, è venuto a mancare don Karl Oerder, salesiano sacerdote, che per 25 anni è stato Responsabile di quella Procura, oltre che parroco della parrocchia salesiana di San Winfried, sempre a Bonn, e che fu co-fondatore e membro del consiglio direttivo di “Don Bosco Mondo”.
Johannes Karl Maria Oerder, questo il suo nome completo, nacque il 31 ottobre 1928 a Scheurenhof, vicino a Colonia, figlio dei coniugi Viktor e Maria Oerder, e crebbe insieme a quattro fratelli. Dopo la scuola secondaria, si formò come tecnico di laboratorio chimico, e ottenne anche un lavoro nel settore, ma questo non lo soddisfaceva. Per questo nel 1947 prese a frequentare i salesiani e nel 1952 intraprese il noviziato, presso Ensdorf. Emessa la professione perpetua nel 1956 - ad appena tre anni dalla prima - studiò Teologia dapprima a Bollengo, vicino Torino e poi a Messina, prima di essere ordinato sacerdote a Benediktbeuern il 29 giugno 1961.
Nella sua lunga vita salesiana è stato Delegato ispettoriale per la Pastorale Vocazionale, Vicario Ispettoriale e quindi Superiore dell'Ispettoria della Germania Nord. Dopo il suo mandato come Ispettore - in un periodo caratterizzato da grandi sconvolgimenti sociali e religiosi e importanti innovazioni nella vita dell'Ispettoria - Don Egidio Viganò, VII Successore di Don Bosco, gli affidò la guida della Procura Missionaria Salesiana di Bonn, e nello stesso tempo fu nominato parroco della parrocchia salesiana di San Winfried. Nei successivi 25 anni, fino al 2003, il Campus Don Bosco di Bonn è stato il luogo di residenza di don Oerder: il luogo in cui radunava attorno a sé tante persone; dove faceva sempre nuovi contatti di ambienti diversi per sostenere la missione salesiana; dove ispirava tanti giovani al servizio disinteressato; dove formava laici impegnati; dove tornava dopo i viaggi in tutto il mondo per coordinare progetti e informare il crescente numero di amici e sostenitori.
Fece anche ha della piccola parrocchia di San Winfried un importante luogo di incontro politico ed ecclesiastico e legò strettamente la parrocchia e la sua attività a quella della Procura Missionaria. Come Responsabile della Procura ebbe modo di visitare circa 70 Paesi del mondo e si impegnò in tutti i continenti per innumerevoli progetti di sviluppo e di formazione per giovani. Per i suoi meriti ha ottenuto numerose decorazioni, fra cui nel 1995 la Croce Federale al Merito della Repubblica Federale Tedesca.
Per sostenere l'azione mondiale dei Salesiani, soprattutto nel campo dell'educazione e della formazione, fondò insieme a diversi volontari l'associazione “Jugend Dritte Welt” oggi “Don Bosco Mondo”.
Don Oerder è andato alla casa del Padre a 90 anni d'età, 66 di professione salesiana e 58 di sacerdozio. I funerali sono previsti il 23 agosto a Colonia, dove don Oerder è morto e dove risiedeva dal 2018.
Fonte: ANS

SCIULLO don Carmine, salesiano

☩ Salerno, 19 aprile 2018, a 103 anni

Don Carmine Sciullo nacque a Capracotta (Isernia) il 20 novembre 1915. Durante gli studi liceali entrò a far parte della Congregazione salesiana nell'Ispettoria meridionale con la “professione” temporanea (1933 e 1936) e perpetua (1937). Dopo il tirocinio svolto tra Roma e Portici frequentò gli studi teologici a Torino, dove nel 1942 fu ordinato sacerdote dal cardinale Maurilio Fossati. Ebbe poi l'incarico di aiutante Maestro dei novizi nella casa di Portici. Durante il secondo conflitto mondiale, tra il 1943 e 1944, subito dopo lo sbarco, in cui Capracotta fu distrutta dall'esercito tedesco in ritirata, operò quale volontario nella Resistenza. Da giovane sacerdote si mise a disposizione della chiesa locale per sopperire alle necessità del clero; preziosa fu la sua opera nell'assistenza spirituale alla popolazione. Per questo nel dicembre del 1943 ottenne il permesso di circolazione per la campagna, nelle ore di coprifuoco. Terminata questa esperienza assunse l'incarico di Direttore delle case salesiane di Portici (1944-1947) e di Andria (1947-1953). Dall'autunno 1953 all'autunno 1959 esercitò poi a Vietri due mandati nell'incarico di Direttore dell'Oratorio, e per il 1955-56 anche quello di vicario economo nella parrocchia di San Giovanni. La presenza di don Sciullo fu preziosa anche per la trasformazione del parco della Villa Carosino, del campo da giochi, nella realizzazione della chiesa di S. Maria Ausiliatrice e dell'ambiente destinato a teatro, il tutto unito a viali panoramici, frequentati anche dalle famiglie. Per l'azione di salvataggio ed assistenza alla popolazione durante i giorni dell'alluvione dell'ottobre 1954 gli fu conferita dal Presidente della Repubblica la medaglia d'argento al valore civile.
In occasione del 30° anniversario del doloroso evento, il Comune di Vietri gli assegnò la medaglia d'oro.
Completati i 6 anni vietresi prestò la sua opera di Direttore, unita ad altri incarichi in Puglia (Manduria, Cerignola, Taranto, Bari e Lecce) ed a Piedimonte Matese. In età matura, sessantenne, coronò anche il vecchio sogno di svolgere la sua attività pastorale da missionario, traferendosi nel nord dell'Argentina (Formosa), ove si trattenne per 15 anni, costruì per riconoscenza anche una cappella mariana. Nel 1990 fece rientro in Italia operando per lo più nella pastorale parrocchiale nei centri di Andria e Caserta fino al 2015. Il 27 maggio 2012, nonostante l'avanzata età, volle essere presente per inaugurare, alla presenza del Sindaco e della comunità locale la mostra documentaria rievocativa della storia dell'Oratorio salesiano. Il 13 agosto di quello stesso anno, il Consiglio comunale di Vietri sul mare, gli conferì la cittadinanza onoraria. Suggerì e collaborò con gli ex-allievi per la realizzazione della nuova vetrata della chiesa con l'immagine di Santa Maria Domenica Mazzarello, che fu inserita il 23 maggio 2010. Nel 2015 fu trasferito nella comunità salesiana di Salerno, nella sezione geriatrica, ove ha continuato sempre molto apprezzato, compatibilmente con l'età e con la salute, a collaborare, come confessore soprattutto del clero diocesano. Il Signore lo ha chiamato a sé il 19 aprile del 2018. A Salerno, nell'estate dello scorso anno aveva celebrato i suoi 75 anni di sacerdozio. In occasione della festa per i 100 anni, incontra Papa Francesco nella reggia di Caserta.

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