I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

I NOSTRI SANTI

A CURA DI PIERLUIGI CAMERONI, postulatore generale

Coloro che ricevessero grazie o favori per intercessione dei nostri beati, venerabili e servi di Dio, sono pregati di segnalarlo a postulazione@sdb.org
Per la pubblicazione non si tiene conto delle lettere non firmate e senza recapito. Su richiesta si potrà omettere l'indicazione del nome.

IL SANTO DEL MESE

In questo mese di settembre preghiamo per la beatificazione del venerabile monsignor Stefano Ferrando, vescovo salesiano, fondatore delle Suore Missionarie di Maria Aiuto dei Cristiani e di cui ricorre il 125° della nascita.
Stefano Ferrando, nato a Rossiglione (provincia di Genova e diocesi di Acqui Terme) il 28 settembre 1895, frequentò le scuole dai salesiani, prima a Fossano e poi a Torino, rimanendo affascinato dalla vita di don Bosco. Interruppe forzatamente gli studi allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, alla quale partecipò come ufficiale, guadagnandosi una medaglia d'argento. Dopo l'ordinazione sacerdotale, nel 1923, partì per le missioni salesiane del Nord Est dell'India, dove divenne uno dei grandi pionieri dell'epopea missionaria salesiana in quella vasta regione.
Nel 1934 viene nominato da Pio XI vescovo della Diocesi di Krishnagar, ma dopo appena un anno, è trasferito alla sede di Shillong, che diventerà per 35 anni il centro di tutta la sua feconda azione apostolica ed evangelizzatrice.
Il suo apostolato è caratterizzato dallo stile salesiano: gioia, semplicità e contatto diretto con la gente. La sua umiltà, semplicità, l'amore per i poveri spingono molti a convertirsi e a richiedere il Battesimo. Ricostruisce la grande Cattedrale e il complesso missionario. Diffonde la devozione a Maria Ausiliatrice e a don Bosco. Vuole che gli indiani siano i primi evangelizzatori della loro terra.
Da un gruppo di catechiste indiane fonda le Suore Missionarie di Maria Aiuto dei Cristiani (MSMHC) aggregate alla Famiglia Salesiana il 27 giugno 1986. Il 26 giugno 1969, dopo aver preso parte ai lavori del Concilio, rassegna le dimissioni dalla propria Diocesi. Aveva trovato in Assam 4.000 cattolici, ne lasciava 500.000. In Italia l'anziano vescovo missionario si ritira nella casa salesiana di Quarto (Genova). Muore il 20 giugno 1978.
Il 3 marzo 2016 papa Francesco ne ha riconosciuto le virtù eroiche dichiarandolo Venerabile.

PREGHIERA

Dio onnipotente ed eterno, che vuoi la salvezza di tutti gli uomini,
noi ti rendiamo grazie perché hai donato a Stefano Ferrando
la vocazione ad essere sacerdote e religioso tra i figli di don Bosco,
e ne hai fatto un intrepido missionario tra i popoli dell'India del Nord-Est,
un vescovo buono e prudente, il fondatore di una nuova famiglia religiosa.
Umilmente ti preghiamo, per intercessione di Maria Aiuto dei Cristiani,
per la tua gloria e l'edificazione del popolo cristiano,
fa' che la Chiesa riconosca in Stefano Ferrando il segno della tua santità,
e il popolo cristiano possa trovare nella sua vita un esempio,
nella sua intercessione un aiuto,
nella comunione di grazia con lui un vincolo di amore fraterno.
E se ciò è conforme alla tua volontà concedici,
per sua intercessione, la grazia che imploriamo dalla tua bontà.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

RINGRAZIANO
Desidero pubblicare il ringraziamento a san Giovanni Bosco per l'intercessione che ha risolto delicati ed importanti problemi della mia famiglia. Preghiamo sempre Maria Ausiliatrice e san Giovanni Bosco perché possano continuare a proteggerci. Grazie.
Nando Granato, Piazza Armerina (EN)

Vivo a Lugano in Svizzera, ma sono di origine italiana. Ho frequentato il collegio Salesiano “San Basilio” a Randazzo, in Sicilia, dai 9 ai 14 anni. Sono sposato ed ho due figli, di 18 e 16 anni. Non ho mai avuto problemi di salute nella mia vita, fino a 46 anni. Il 2 marzo 2016, mi viene diagnosticato un tumore al polmone. In età adulta avevo un po' perso la fede, ma da quando ho avuto questa malattia mi sono sempre affidato a san Giovanni Bosco. Ho sempre pregato don Bosco affinché mi aiutasse. Il 31 gennaio 2019 mi reco al Colle Don Bosco per la festa. Ci ero già stato qualche mese prima, ma volevo essere presente per la ricorrenza. Incontro un prete salesiano che mi dà due benedizioni e mi dice di pregare e fare una novena a Mamma Margherita. Così faccio, e recitando una novena, chiedo l'intercessione a don Bosco e a Mamma Margherita, affinché le medicine che prendo possano debellare completamente il tumore. Non chiedevo di guarire (immaginando che non potessi più guarire), ma solamente che il farmaco che assumevo mi eliminasse tutte le cellule malate. E così è stato: nel mese di settembre 2019 eseguo una PET e il tumore è in remissione completa, non ci sono più tracce. A gennaio di quest'anno ho eseguito nuovamente TAC e risonanza magnetica e confermano ancora la remissione completa. Il medico rimane sorpreso dalla risposta, ma poiché si tratta di un farmaco sperimentale, di cui ci sono pochi dati, non sa bene cosa dire. Non si può parlare di guarigione, perché ci vorrebbero ancora diversi anni in questo stato di remissione totale per stabilirlo. Ma io sono convinto che sia stato aiutato da san Giovanni Bosco e da Mamma Margherita. Era quello per cui ho pregato e per cui ho chiesto la loro intercessione. Posso continuare a stare con la mia famiglia ed aiutarli, che era ciò che desideravo.
Riccardo Mazza