I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

TEMPO DELLO SPIRITO

CARMEN LAVAL

La magia dell'ordine

Nella sua profonda saggezza, il libro di Qoelet afferma: «C'è un tempo per conservare e un tempo per buttare via». Ordinare significa mettere al posto giusto ciò che vale veramente.

Fare ordine nella vita è essenziale. Il disordine delle nostre vite è anche un riflesso delle nostre menti sopraffatte dalla confusione. I nostri armadi sono stracolmi, la nostra agenda contempla normalmente 32 ore al giorno, abbiamo 758 amici su Facebook (721 dei quali non sappiamo più chi siano), la nostra mente è in uno stato di confusione, il nostro cuore trabocca di emozioni.
Fermi! Mettiamo in ordine, smistiamo, riordiniamo, puliamo, strizziamo anche il vuoto: è urgente riconquistare il tempo e lo spazio per distinguere ciò che conta da un ciarpame di cose inutili e vedere chiaramente. I tempi sono particolarmente maturi per questo: il bestseller di Marie Kondo, La Magia del riordino, ha venduto tre milioni di copie in pochi mesi e ha avuto decine di imitatori.
Gli strizzacervelli sono d'accordo: anche loro credono alle virtù terapeutiche del riordino. Mettere le cose in ordine prima di tutto dà luogo a una benefica introspezione che fa emergere l'essenziale: i nostri valori, i nostri bisogni, i nostri desideri. E poi si tratta di assumersi la responsabilità, di uscire dalla propria condizione passiva riacquistando il controllo degli oggetti, delle relazioni e del tempo. Insomma, semplificare la propria esistenza, qualunque sia il campo scelto, significa liberare spazio per sistemare al posto giusto ciò che conta davvero.
Cominciamo da cinque settori importanti.

Ordina i tuoi armadi
L'ordine esterno consente di ordinare i nostri spazi interni. L'idea rivoluzionaria è di Marie Kondo: «Si tratta di tenere solo ciò che ci dà gioia». Come fare? «Svuota i tuoi armadi e scaffali, poi tocca ogni oggetto, aspetta di sentire (o meno) una piccola scintilla, un brivido interiore, e decidi di tenerlo o di sbarazzartene, dopo averlo ringraziato per l'utile servizio che ti ha reso. Procedete per categorie:
1. Vestiti e accessori, gioielli, scarpe. Conservate solo quelli che vi piacciono e riuniteli in un solo posto. Organizzateli (maglioni con maglioni) e ripiegateli uno accanto all'altro, in verticale, in un cassetto, in modo da avere facile accesso a ciascuno di essi.
2. I libri. Conservate solo quelli che vi sono utili e regalate gli altri, compresi quelli che non avete ancora letto (se non li avete aperti, ci deve essere un motivo).
3. I documenti. Buttate via tutto ciò che non è più utile.
4. Articoli vari. Biancheria per la casa, utensili da cucina, prodotti di bellezza: scartate ciò che è obsoleto, rotto, ciò che non si usa mai, ciò che si ha in duplicato...
5. Oggetti sentimentali. Foto, lettere, souvenir... Quando scegliete di tenerli, cercate di metterli in evidenza: fate un bell'album fotografico invece di lasciar le fotografie invisibili in un cassetto.
6. Il computer ha un bellissimo nome in spagnolo: ordenador. Ripulite il vostro computer e anche il vostro telefonino.
7. Tieni ciò che è “bello”: quelle cose di cui valga la pena prendersi cura.

Metti in ordine il tuo tempo
La nostra lista di cose da fare si allunga, lo stress aumenta. Siamo così sopraffatti che non sappiamo nemmeno da dove cominciare. Possiamo adottare la “matrice di Eisenhower”, che prende il nome dal trentaquattresimo presidente degli Stati Uniti. Identificate quattro tipi di compiti.
Importante e urgente: dovete occuparvene immediatamente, senza aspettare e senza delegare.
Importante ma non urgente: programmatelo realisticamente nella vostra agenda.
Urgente ma non importante: pensate a delegare; chiedete al vostro coniuge, a un collega, a uno dei vostri figli di farlo per voi; imparate a dire “no” o “non subito”.
Non è né urgente né importante: potete eliminarlo dalla vostra lista per ora; potete tornarci più tardi, oppure no. Questo strumento è efficace per tutte le nostre attività quotidiane. Ecco alcuni esempi. La cosa più urgente è cambiare le pastiglie dei freni dell'auto: andate subito in garage! È necessario anche un esame del sangue: prendete il telefono e fissate un appuntamento. In terzo luogo, è necessario acquistare un regalo per il tirocinante: vedi chi dei tuoi colleghi può venire con te. Infine, riordinate la cantina: ci penserete domani o tra un mese.

Metti in ordine le tue emozioni
Le emozioni ci aiutano a sopravvivere, ma è importante metterle al posto giusto o scatenano il caos nella nostra vita interiore. Immaginate di avere una cassettiera e collocate ognuna delle vostre emozioni secondo l'importanza che volete darle: paura, ansia, senso di colpa, disgusto, rabbia, tristezza, imbarazzo, noia, calma, confusione, desiderio, disgusto, dolore, timidezza, vergogna, empatia, invidia, gelosia, ammirazione, gioia, nostalgia, amore, tristezza, soddisfazione, desiderio sessuale, simpatia, trionfo, ecc. Se potessimo mettere la paura, la rabbia e la tristezza in un cassetto chiuderlo e buttare via la chiave, tutto andrebbe meglio. Imparare a riconoscerle e “metterle a posto” si può fare.

Metti in ordine i tuoi pensieri
Esistono dei “pensieri tossici” che ci rovinano la vita. Secondo gli studi, il giusto equilibrio sarebbe un rapporto di tre pensieri piacevoli o positivi per un pensiero ritenuto negativo. Ricordate soprattutto che il perfido «Non ce la farò» è morto.
Una donna che stava morendo di cancro aveva deciso di dedicare i suoi ultimi giorni a conoscere se stessa.
Scriveva: «Ho cominciato a occuparmi dei pensieri che penso, degli oggetti che scelgo, delle cose che amo, dei libri che leggo. Ho deciso che erano un mio riflesso e che avrebbero parlato di me. Così facendo, ho conosciuto una persona fantastica, me stessa. Ciò che di meglio ho imparato dopo avere appreso che dovevo abbandonare tutto, è che l'unica cosa che possedevo veramente ero io; quello che sono. Sto morendo di cancro, ma non sono mai stata così viva e così felice
».

Metti in ordine le tue relazioni
Quanti numeri di telefono e indirizzi email possedete! Quanti sono conservati solo per abitudine o per qualche forma di “non si sa mai”. Tenete ben vive soprattutto le amicizie vere, le relazioni che vi fanno del bene e quelle da richiamare ogni tanto. E fatelo.