I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

LA LINEA D'OMBRA

ALESSANDRA MASTRODONATO

La scommessa del perdono

E ora che abbiamo capito / e abbiamo spazio infinito, / brindiamo al nostro passato, / buttiamo alle spalle quello che è stato... / Vedrai che cambierà, cambierà e se cambierà / vale anche perdonare, perdonare / non è mai facile!

La strada del perdono appare spesso come un sentiero difficile da imboccare. Non è facile mettere da parte il risentimento, lasciar andare la rabbia, vincere l'amor proprio, per far posto ad un altro tipo di amore, che si nutre della sincera comprensione della debolezza e della fallibilità di ciascuno. Ciò implica, infatti, la capacità di compiere un deciso salto di qualità rispetto ad atteggiamenti assolutamente legittimi da un punto di vista morale, come il senso di giustizia, o comunque considerati “ragionevoli” nell'ambito della normale espressione dei sentimenti umani o nella prospettiva di un'ordinata regolamentazione dei rapporti sociali, come il bisogno di essere risarciti per un torto ricevuto, di sanzionare chi trasgredisce ad una norma comune, di revocare la propria fiducia a chi dimostra di essere inaffidabile sul piano del comportamento.
Rispetto a tali esigenze, la logica del perdono può apparire, talvolta, perdente, eccessivamente arrendevole e remissiva, o quanto meno molto rischiosa, nella misura in cui comporta l'apertura di un credito verso l'altro, a fronte di promesse assai fragili e aleatorie e di un'unica certezza che ci pesa sul cuore con la concretezza opprimente di una montagna: una delusione subita nel passato che non è escluso possa reiterarsi anche in futuro.
Ma se è vero che il perdono non cancella ciò che è stato, esso rappresenta uno strumento potente per riconciliarci con un passato spesso inquinato da situazioni conflittuali e interromperne l'inevitabile strascico di sofferenza e recriminazioni. Se non può offrirci garanzie certe su ciò che sarà, ci restituisce il senso autentico del futuro, insegnandoci che vale molto di più scommettere su ciò che si può ancora essere che rinvangare all'infinito gli errori commessi e i torti subiti. Se non ci mette al riparo dalla fatica dell'impegnarci giorno dopo giorno per ri-costruire un'etica della fiducia, ci dona la serenità del cuore, liberandoci dal continuo sospetto verso l'altro e dalla paura di amare incondizionatamente.
È proprio questo, del resto, il significato profondo della parola “perdono”: essa allude alla capacità di “donarsi pienamente” e, in tal senso, chiama in causa la disponibilità a mettersi completamente in gioco nelle relazioni affettive, accettando anche il rischio dell'errore, del conflitto e della delusione, che sono elementi ineliminabili e necessari in ogni rapporto d'amore, poiché ci ricordano che l'individualità dell'altro è irriducibile alle nostre pretese e aspettative.
Da questo punto di vista, l'esercizio del perdono non è mai un percorso indolore, poiché implica una rivoluzione interiore, una conversione del cuore che disorienta e sorprende sia chi lo offre sia chi lo riceve. Una conversione che parte dal riconoscersi nella condizione di perdonati - giacché nessuno è esente da sbagli e mancanze - e approda alla consapevolezza che, di fronte ai cortocircuiti delle relazioni interpersonali, è sempre possibile ripartire, ricucendo con cura e pazienza i lembi sdruciti del rapporto con l'altro e formulando una nuova scommessa d'amore, nella ricerca sincera di una felicità che non sia a buon mercato.
Si tratta, certo, di una prospettiva esigente, che richiede un impegno quotidiano di mediazione e comprensione reciproca, ma è solo attraverso questa strada in salita che si giunge a costruire relazioni mature ed è possibile progredire nel cammino verso l'adultità.

Difficile volersi bene,
non metterci mai le catene,
la somma di tutti gli errori
ci ha reso comunque migliori.
In mezzo al casino del mondo,
negli occhi hai il senso profondo
di questa vita...
Difficile per ogni uomo
non restare sempre bambino,
mi accetti per quello che sono,
mi senti per quello che suono.
E ora che, giorno per giorno,
ci metto il mio istinto, l'impegno,
esiste soltanto averti accanto
ed esserne degno...
Difficile crescere insieme,
mischiare veleno col miele,
la somma dei nostri difetti
insieme ci rende perfetti...
In mezzo alla tempesta noi siamo ancora qui,
tenendoci più forte per non perderci.
Vedrai che cambierà, cambierà e se cambierà
vale anche perdonare, perdonare
non è mai facile!
Rialziamoci da terra, ripartiamo da qui,
se ancora due destini dicono di sì.
Lo so che cambierà, cambierà e se cambierà
tu mi sai perdonare, perdonare...
Così questo cuore ti è grato
e non ti darà per scontato:
è tutto quello in cui credo,
sei in tutto quello che vedo.
E ora che abbiamo capito
e abbiamo spazio infinito,
brindiamo al nostro passato,
buttiamo alle spalle quello che è stato...
Vedrai che cambierà, cambierà e se cambierà
vale anche perdonare, perdonare
non è mai facile!
Rialziamoci da terra, ripartiamo da qui,
se ancora due destini dicono di sì.
Lo so che cambierà, cambierà e se cambierà
amare, perdonare, perdonare...


(Nek, Perdonare, 2020)