I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

LA BUONANOTTE

B.F.

L'eroe silenzioso

Era il giorno della Festa della Mamma, il giorno in cui si festeggia tutto quello che siamo noi madri, tutto quello che facciamo. Ma devo riconoscere che quella domenica del 1996 aveva un sapore dolce-amaro per me. Come madre vedova tendevo a rimuginare troppo sulle cose tristi, e pensavo spesso a quante serate avrei dovuto ancora passare sui libri per arrivare alla laurea, a quante cose non potevo permettermi di comprare con il mio stipendio di cameriera.
Ma che bambini stupendi avevo! Mia figlia Maria era all'università e studiava per diventare insegnante elementare. Denny, il mio piccolino, era a casa per una vacanza e frequentava il primo anno di Politecnico. Non erano mai sgarbati al punto di lamentarsi, ma c'erano così tante cose che avrei voluto fare per loro. Speravo solo che capissero.
Entrai in cucina per preparare la colazione e venni accolta da una dozzina di rose rosse sistemate in un bel vaso!
Come aveva fatto Denny a sgattaiolare di sotto per metterle lì? Ma anche la delicata bellezza di quelle rose veniva messa in secondo piano dalla lettera che c'era accanto, scritta con la mano veloce e mascolina di un diciottenne.
La lettera diceva: «Lei prese un giorno di permesso, nonostante i suoi mille impegni, per portare il ragazzo a vedere il suo eroe del football in carne ed ossa allo stadio. Ci volevano tre ore e mezzo per arrivare fin là e in più dovevano arrivare presto perché il ragazzo potesse vedere il suo eroe che si riscaldava in campo. Appena arrivati lei tirò fuori il denaro che aveva guadagnato con tanta fatica per comprare una costosa maglietta con la foto dell'eroe che si lanciava per calciare il pallone. Naturalmente dopo la partita il ragazzo doveva farsi fare l'autografo dal suo eroe, così lei rimase lì con lui fino all'una di notte, anche se la sveglia avrebbe suonato molto presto la mattina dopo.
Mi ci è voluto un po'di tempo per capirlo, ma finalmente ora so chi è il mio vero eroe».

E all'improvviso quella diventò una splendida Festa della Mamma.