I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

FMA

EMILIA DI MASSIMO

Guatemala Che belle parole i gesti!

«Siamo felici di essere insieme accanto ai bambini e ai giovani meno protetti. Nonostante le difficoltà, Qualcuno ci ha aperto la strada».

“Non c'erano letti, né tavoli, né sedie, solo alcuni letti in prestito, così che potessimo dormire, ma anche due tavoli per un'eventuale riunione, sedie di plastica e panche vecchie della antica cappellina del villaggio. La nostra casa è stata formata con queste poche cose, con semplicità e gioia e, con l'aiuto della comunità indigena, ogni difficoltà è stata risolta”, ci dice suor Vilma Pino.
I giorni seguenti all'arredamento della casa, le Figlie di Maria Ausiliatrice hanno iniziato le visite ai malati e alle famiglie del villaggio di Chacté, condividendo con le persone un tratto della loro esistenza, tra cui il cibo che rafforza i legami in quanto simbolo di amicizia e di convivialità. Essere viandanti, pellegrine all'interno del villaggio, ha permesso alle suore di conoscere le persone, le esigenze, le risorse, e di prendere visione del territorio, innamorarsi del luogo, in attesa di poter comprare uno spazio di terra per costruire i sogni in una bellissima terra di missione.

Viandanti, pellegrine

Siamo nel Guatemala, dove le suore hanno iniziato una nuova fondazione. Attualmente sono una presenza missionaria nel villaggio di Chacté, comune di San Luis, a Petén. La Comunità è composta da quattro Figlie di Maria Ausiliatrice: suor Patricia Aguilar, suor Vilma Pino, suor Maria del Carmen Mancía e suor Jennifer Ventura, le quali collaborano in parrocchia per la formazione degli animatori, per promuoverne l'impegno che li vede protagonisti tra i giovani sia nella Chiesa sia nella società, dando una bella testimonianza di cristiani gioiosi e convinti. Inoltre le suore sostengono la promozione delle donne e le accompagnano nel loro compito di essere madri ed educatrici, custodi della vita, della fede e della cultura. La formazione dei catechisti per avviare i processi di evangelizzazione è condotta mediante gli incontri formativi e l'accompagnamento. Non manca l'offerta di altri servizi formativi, quali la catechesi parrocchiale, le visite alle comunità rurali e ai centri indigeni, sognando che, in futuro, si possa aprire un centro di accoglienza per i volontari che desiderano vivere un'esperienza missionaria.
“Siamo felici di essere insieme accanto ai bambini e ai giovani meno protetti, nonostante le difficoltà, Qualcuno ha aperto la strada perché gradatamente diventi realtà il sogno profetico che da tempo si desidera”, afferma suor Patricia che, con le altre sorelle, scopre che il territorio che abita è “terra santa” perché si vive tra fratelli contadini e indigeni, già entrati nell'esistenza di ogni Figlia di Maria Ausiliatrice con il loro cuore semplice. A loro le suore non parlano di Gesù ma lo annunciano con la loro vita, con i gesti di ogni giorno, e questi sono veramente le parole più belle!

A piedi nudi

Il 24 maggio 2019, solennità di Maria Ausiliatrice, è stata inaugurata ufficialmente la nuova fondazione del Santissimo Salvatore: “Qaloq' laj Na' Mariiy Guadaluup”, in lingua Q'eqchi, che in spagnolo significa missione Casa Nuestra Señora de Guadalupe. La festa si è svolta in un'atmosfera piena di gioia e di speranza, la Chiesa era piena: hanno partecipato tutti gli abitanti del villaggio e dintorni. Le suore si sono sentite chiamate particolarmente ad essere una presenza accogliente che condivide la vita della popolazione indigena composta da Q'eqchi, Mopanes, Mestizos, Quiches e Poconchi, ma a loro volta sono state accolte con affetto, infatti per loro gli abitanti hanno preparato i pasti tradizionali della loro terra, intensificando l'entusiasmo e saldando i reciproci legami che si sono stabiliti sin da subito. Al tramonto della giornata le suore e le giovani hanno ballato le loro danze tipiche, recitato poesie nella piccola piazza, ringraziando la Provvidenza per avere un Pick up in prestito, per visitare i villaggi.
L'Ispettrice suor Roxana Maria Artiga, nel discorso di accoglienza, si è così espressa: “In linea con quanto suggerisce papa Francesco, come Chiesa e come Ispettoria in uscita, andiamo ad evangelizzare continuando a proclamare Cristo, per essere a Chacté una comunità dalle porte aperte. Abbiamo sentito la voce di Dio sfidarci a cercarlo sui volti dei bambini e dei giovani provenienti da San Luis. Vogliamo aiutarli a trovare Dio in se stessi e a sentirsi abitati da un Dio che li ama, ciascuno secondo la propria storia personale”.
La popolazione fa eco alle significative parole di suor Roxana Maria con quanto asserisce il mistico Rumi: Io aspetto con silenziosa passione un gesto, uno sguardo da te, e questo può giungere anche da ogni parte del mondo, per questo le sorelle lasciano il loro indirizzo mail: fmapeten@gmail.com