I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

FMA

EMILIA DI MASSIMO

«Mor...Nizza»

Una marcia per ricordare il cammino di Madre Maria Domenica Mazzarello e le prime Figlie di Maria Ausiliatrice da Mornese a Nizza Monferrato. Due giorni di spiritualità salesiana, immersione nella natura, sport, cultura e buon mangiare.

Lo scrittore Bruce Chatwin affermava che “La vera casa dell'uomo non è una casa, è la strada. La vita stessa è un viaggio da fare a piedi”. Forse è anche per tale motivo che un celebre cammino/pellegrinaggio è giunto alla sua terza edizione ed ancora una volta la manifestazione è stata resa possibile con l'aiuto del patrocinio dei comuni di Nizza Monferrato ed Acqui Terme, con il sostegno dei comuni di Castel Boglione, di Castel Rocchero e di Mornese, con la collaborazione di molte Istituzioni tra cui gli Alpini di Nizza Monferrato e Castel Boglione e mediante tanti altri preziosi sostenitori dell'evento.
Ideato da Maurizio Martino, appassionato di natura, storico del territorio, in stretta collaborazione con le Figlie di Maria Ausiliatrice che ne fanno parte, in particolare con suor Paola Cuccioli, l'evento trova una positiva risposta ed una vasta partecipazione. Ci stiamo riferendo al cammino/pellegrinaggio annuale Mor...Nizza, il quale ha come obiettivo quello di ripercorrere il cammino che Madre Maria Domenica Mazzarello e le prime Figlie di Maria Ausiliatrice hanno intrapreso per venire a stabilirsi, nel 1879, in quella che sarebbe diventata la Casa-madre della Congregazione.
Partire da Mornese verso Nizza Monferrato, nel 1878, è stata un'avventura ma soprattutto uno sradicamento e un trapiantarsi, d'altronde non c'è vita che cresce senza essere trapiantata! Ma proprio questo ha rafforzato il carisma salesiano.
Il passaggio da Mornese a Nizza Monferrato è stato voluto da don Bosco e accolto da Madre Mazzarello, dalle prime sorelle che hanno fatto crescere l'Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice fino a raggiungere tutto il mondo. È stato un primo passo, e nessuno avrebbe potuto prevedere che raggiungesse i confini del mondo.
Andare a Nizza Monferrato è stato cambiare, muoversi, ricominciare una nuova vita con lo stesso spirito che, a sua volta, si sarebbe diffuso in tutto il mondo. Un viaggio che non ha avuto paura della novità e del coraggio di rinascere più forti, più grandi e più vivi; sono queste le orme sulle quali i pellegrini continuano a camminare; Mor...Nizza non è solo la commemorazione di un momento storico: è anche un segno e una chiamata che invita a continuare ad essere oggi capaci di spostarsi, di rispondere alle emergenti necessità delle nuove generazioni e ancora partendo da Mornese per raggiungere ogni confine, anche se in parte simbolicamente, ma effettivamente si percorrono ben 54 chilometri vissuti nello spirito di famiglia, tipico della spiritualità salesiana.
Come le passeggiate autunnali di don Bosco e dei suoi giovani
Le origini del pellegrinaggio sono molteplici, prevalentemente sono ricordi che, per il carisma salesiano, continuano ad esserne le radici. Ecco il programma del cammino/pellegrinaggio carico di evocazioni storiche che hanno segnato positivamente la diffusione dell'opera salesiana.
“In occasione dei 145 anni della fondazione della Congregazione delle Figlie di Maria Ausiliatrice, dei 140 anni dell'acquisto da parte di don Giovanni Bosco della casa di Nizza Monferrato, ricordando le passeggiate autunnali che egli faceva con i suoi ragazzi anche nel Monferrato, ed in occasione dell'inaugurazione dell'Archivio Storico delle Figlie di Maria Ausiliatrice dell'Ispettoria Piemontese “Maria Ausiliatrice”, evocando la prima spedizione missionaria che ha portato il carisma salesiano nei cinque continenti, ricordando suor Teresa Valsè Pantellini nel 110° anniversario della sua nascita al cielo, si propone un cammino, della durata di 2 giorni, all'insegna: della spiritualità salesiana, dell'immersione nella natura, ma anche dello sport, della cultura e del sano divertimento, caratteristiche delle famose passeggiate autunnali di don Bosco e dei suoi giovani!”
Il cammino/pellegrinaggio è ricco anche di cultura: visite a biblioteche, a musei, spettacoli teatrali ai quali poter assistere, dunque è un poliedrico evento che ricorda i passi compiuti da donne audaci, quali Maria Mazzarello e le prime suore, inoltre fa riflettere circa la prodigiosa capacità di don Bosco nell'anticipare i tempi, infatti aveva colto il valore educativo del viaggiare e del conoscere realtà diverse dalla propria, ciò che per i giovani (e non solo) ha una valenza formativa di incredibile importanza. Inoltre è un'esperienza che apre al rispetto reciproco e rende cittadini del mondo.
L'organizzazione delle “Passeggiate autunnali” di don Bosco non sembra molto lontana dal cammino/pellegrinaggio Mor...Nizza, considerati il periodo storico e i mezzi disponibili, i viaggi intrapresi dal santo, frutto di un'organizzazione grandiosa: coinvolgevano fino ad un centinaio di giovani e duravano anche 15 giorni. Gli spostamenti tra i paesi avvenivano a piedi o con i pochi trasporti pubblici esistenti, in base a collegamenti previ, ad una complessa organizzazione, si riusciva a garantire pasti e alloggio per tutti. Ad ogni tappa si allestivano feste, spettacoli, momenti di spiritualità, incontri con le autorità del paese e momenti conviviali, senza far mancare un'adeguata informazione storica e culturale dei luoghi visitati. Le “Passeggiate autunnali” continuano ad essere parte fondante dello spirito di Valdocco, che il cammino/pellegrinaggio Mor...Nizza continua a far rivivere oggi.