I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

FMA

EMILIA DI MASSIMO

Salesianamente mistica

Il primo luglio 2019, è stata avviata la Causa di Beatificazione e Canonizzazione di suor Rosetta Marchese, Figlia di Maria Ausiliatrice. Ha reso visibile il soprannaturale vivendo in pienezza la sua umanità.

Rosetta nasce ad Aosta il 20 ottobre 1922, dai genitori viene educata ai valori della saggezza umana e della fede cristiana; frequenta la scuola materna e le tre prime classi elementari presso le Figlie di Maria Ausiliatrice. Attiva all'oratorio, respira un ambiente autenticamente salesiano, sereno e vivace, fondato sulla gioiosa donazione apostolica delle suore; è in tale clima che sboccia la vocazione religiosa di Rosetta. Il 5 agosto 1941 fa la prima professione religiosa. Educatrice, insegnante, assistente, formatrice, Consigliera e Madre Generale, suor Rosetta ha percorso un cammino di conformazione a Gesù fino all'offerta della sua vita per la santità dell'Istituto, per i sacerdoti, per la salvezza della gioventù.
Il Capitolo Generale XVII, al primo scrutinio del 24 ottobre 1981, la proclama Superiora Generale. Le sue prime parole dopo l'elezione sembrano sintetizzare la linearità del suo itinerario spirituale: «Chiedo alla Madonna di dire per me il suo “fiat”, ma anche il suo Magnificat perché l'Istituto mi ha sempre dato tutto, ma ora mi dà tutto se stesso».
A distanza di soli otto mesi dalla sua elezione, giungono le prime avvisaglie di una leucemia inesorabile. L'8 marzo 1984 Madre Rosetta completa il suo viaggio terreno.
La fede s'incarna nella pienezza umana
In Madre Rosetta è possibile contemplare uno dei capolavori con cui lo Spirito Santo ha arricchito l'Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice e la Chiesa non per i ruoli che ha svolto, ma per la ricchezza di umanità che ha testimoniato. Oltre alle doti di governo, si delineano peculiari doni di maternità spirituale: capacità di ascolto, dono del discernimento, chiarezza di idee e fermezza nelle decisioni.
L'interiorità e l'ardente amore per il prossimo, specialmente per la “cara gioventù”, come lei amava chiamarla, sono i tratti che emergono costantemente. Non risulta che abbia fatto studi teologici particolari, ma dal momento che lei vive in modo intenso la “sponsalità della sua consacrazione”, ad ogni nuovo incarico che le viene affidato nelle varie comunità dove è mandata dalle Superiore, dice come espressione abituale, perché ne è profondamente convinta: «Mi spalanco ad una nuova maternità». Per lei questa è la condizione più favorevole per accompagnare chi le è affidato. Chi è madre si fa sempre precedere dall'amore, quello che si esprime in modo maturo, libero e liberante. Il suo è un amare senza possedere, un servire senza dominare. Per questo è capace di guidare le consorelle e i laici nel cammino della santità.
Tre distintivi di santità
Volendo mettere in risalto alcuni aspetti-chiave, potremmo evidenziarne tre: capacità di accompagnamento di giovani e di adulti; apertura ecclesiale; umanità armonizzata in una profonda vita di fede.
Madre Rosetta Marchese spicca per l'arte dell'accompagnamento spirituale. La sua ricchezza umana, la gioia della sua scelta vocazionale, la sua speciale attitudine educativa traboccano nelle relazioni con le persone e divengono orientamento rispettoso della libertà altrui. Madre Rosetta accoglie ogni persona nella situazione in cui è, ma la sospinge a capire che c'è nella sua vita un sogno da realizzare. Aiuta le persone, soprattutto le più fragili, a non reprimere sentimenti e inclinazioni, ma a svilupparne le energie positive per aprirsi al dono, per liberare le proprie capacità di amare e anche il coraggio di percorrere la via della croce.
Madre Rosetta ha un profondo senso ecclesiale e forma le giovani e le consorelle nello spirito di un grande amore alla Chiesa e di un'attiva collaborazione alla sua missione. Sente la Chiesa come il suo habitat naturale, la sua famiglia, e cerca in tutti i modi di contribuire all'estensione del Regno di Dio mettendo in atto una grande opera di coinvolgimento. Con gioia vive nel cuore di una Chiesa che si rinnova al soffio del Concilio Vaticano II e ne gusta tutta la bellezza e la novità di prospettive.
Dolce e forte
Un aspetto della figura di Madre Rosetta che la rende particolarmente attuale oggi: è una donna aperta alla bellezza, alla bontà, alle innovazioni sagge che facilitano la vita e la missione educativa salesiana.
È flessibile ai cambiamenti, libera nelle sue scelte e anche nelle sue parole, non si lascia condizionare dalle situazioni. È donna dalla femminilità dolce e forte, dall'acuta capacità di intuire situazioni e persone, dall'emotività ricca e spontanea nelle sue manifestazioni, dalla risata schietta, dalla parola arguta. Sa esprimere i sentimenti anche più profondi, li condivide con immediatezza e semplicità sa intessere buone relazioni con tutti, aprire il dialogo anche con persone problematiche e difficili, far sorridere con le battute simpatiche, incoraggiare senza mai cadere in frasi retoriche. Se è eccessivamente esigente con qualcuna più fragile, Madre Rosetta chiede perdono, sa riconoscere i propri sbagli e le proprie impazienze. Nella sua relazione formativa ripete che l'umano è importante e deve essere costantemente arricchito e portato a maturazione da persone adulte. È convinta che “la fede s'incarna nella pienezza umana”, la presuppone e dunque non va repressa, ma fatta fiorire e sviluppare. Sa per esperienza personale e per la sua missione di accompagnatrice di anime che la maturità umana è tale soltanto quando porta ad integrare la fede, lo “sguardo di fede sereno” che sa vedere la presenza di Dio in tutte le circostanze della vita. Chi l'avvicina percepisce in lei un costante atteggiamento contemplativo che, senza distoglierla dai vari impegni che l'assorbono, ne vivificavano azione e parola. Nelle relazioni con le persone la sua parola ha sempre il sapore di Dio.
Chi fosse interessato ad approfondire la vita di Madre Rosetta può leggere la biografia Pietra viva per un sacerdozio santo, richiedendola alla Casa generalizia delle Figlie di Maria Ausiliatrice, Via dell'Ateneo Salesiano, 81, 00139 Roma.