I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

LA NOSTRA FAMIGLIA

L. A.

Tra memoria e profezia Venticinque anni di fedeltà...Con Don Bosco

Vivono nel mondo, per il mondo, ma non appartengono al mondo. Realizzano la propria vocazione nel lavoro, nella competenza professionale e nelle circostanze ordinarie della vita, rimanendo in famiglia o vivendo da soli. Il 12 settembre 1994, nascevano ufficialmente i “Volontari Con Don Bosco”.

Sì, “Con Don Bosco”, utilizzando proprio le parole di Giovanni Cagliero quando scelse di accogliere l'invito di don Bosco a fondare una Congregazione: “Frate o non frate, io resto con Don Bosco”.
Ma come si è arrivati - ti chiederai - a quel 12 settembre? Negli anni precedenti, alcuni giovani avevano manifestato il desiderio di consacrarsi al Signore nella Famiglia Salesiana, non, però, come sacerdoti o coadiutori, ma mantenendo la propria condizione laicale.
Dagli inizi degli anni ྖ il numero dei giovani che esprimono tale desiderio non fa che aumentare. Il Rettor Maggiore, don Viganò, chiede a don Antonio Martinelli, Consigliere Generale per la Famiglia Salesiana e la Comunicazione Sociale, di coordinare questa nuova esperienza.
Vengono, quindi, realizzati diversi incontri che coinvolgono sia i giovani interessati sia i loro “accompagnatori” (tre salesiani e una VDB). Nel corso degli incontri - durante i quali i giovani hanno anche la possibilità di incontrare e di confrontarsi con il Rettor Maggiore - viene elaborata una prima bozza di Costituzioni in cui vengono chiaramente delineati gli elementi portanti della secolarità consacrata salesiana.
Le tre parole
Da quel 12 settembre son passati ben venticinque anni e il piccolo seme è oggi diventato un arbusto.
Il 24 maggio 1998 - su richiesta del Rettor Maggiore don Juan Edmundo Vecchi, l'arcivescovo di Caracas, cardinale Ignacio Antonio Velasco Garcìa, SDB, emana il decreto con il quale erige i “Volontari Con Don Bosco” in “Associazione Pubblica di Fedeli Laici” orientata a divenire Istituto Secolare Laicale. Con lo stesso decreto monsignor Velasco approva le Costituzioni, e in questa stessa fase viene, inoltre, riconosciuta l'appartenenza del Gruppo alla Famiglia Salesiana.
Dal 1998 a oggi i “Volontari Con Don Bosco” (CDB) hanno celebrato sei Assemblee Generali, approfondendo la loro missione, i contenuti e le modalità della formazione, la vita di comunione, determinando sempre più la loro specifica identità che può essere racchiusa in tre parole: secolarità, consacrazione e salesianità.
Secolarità: i CDB vivono nel mondo, per il mondo, ma non appartengono al mondo. Realizzano la propria vocazione nel lavoro, nella competenza professionale e nelle circostanze ordinarie della vita, rimanendo in famiglia o vivendo da soli. Vedono come loro modello Gesù a Nazareth, con la presenza silenziosa e discreta della sua vita nascosta. Essi vivono “tra” gli altri “come” gli altri. Per meglio garantire l'efficacia della loro azione apostolica nei luoghi di frontiera e nell'ambito secolare, mantengono un prudente e responsabile riserbo sulla propria e altrui appartenenza all'Istituto: deve essere la vita a parlare, a testimoniare, a porre interrogativi del perché e, soprattutto, per Chi questi uomini vivono e testimoniano.
Consacrazione: i CDB conducono una vita secondo i consigli evangelici di castità, povertà e obbedienza, attraverso i quali si impegnano a seguire Cristo con radicalità, per testimoniare l'amore di un Dio che percorre le strade degli uomini. Non hanno vita di comunità, ma sono uniti da un forte vincolo di comunione fraterna e si incontrano per momenti di formazione e di confronto.
Salesianità: i CDB fanno parte della Famiglia Salesiana e scelgono di vivere secondo lo spirito di don Bosco, coltivano una profonda vita interiore, guardano con attenzione alle urgenze del mondo giovanile, testimoniano con gioia e ottimismo l'amore di Dio per il mondo.
Inseriti nella Famiglia Salesiana e in comunione con gli altri Gruppi, offrono la specificità del loro contributo. Riconoscono il Rettor Maggiore, successore di don Bosco, quale centro di unità e padre comune, responsabile dell'unità nello spirito e della fedeltà nella missione; alla Congregazione Salesiana chiedono il servizio dell'assistenza spirituale.
Presenza incarnata nel mondo
Oggi i “Volontari Con Don Bosco” (CDB) sono circa novanta, sparsi in quattro Continenti e in venticinque Paesi, impegnati in molteplici attività professionali e in diverse forme di apostolato: sono professionisti, medici, infermieri, insegnanti, assistenti sociali, educatori, commercianti, operai, studenti universitari, impiegati, coltivatori diretti... senza un distintivo, senza un abito, ma sintonizzati con il carisma del grande educatore dei giovani e quindi con il mondo giovanile e con quella parte della società che richiede una presenza “qualificata e qualificante”.
Sono uomini felici di essere amati in modo speciale da Dio che li consacra nella Chiesa per il mondo. Attenti ai segni dei tempi, vogliono essere testimoni di un Dio che percorre le strade degli uomini e per questo fanno propria la passione per il mondo, che è la passione di Dio.
L'intera vita del Volontario è missione: ciascuno partecipa alla missione della Chiesa, e si inserisce, con professionalità e competenza, nel mondo del lavoro e nei vari settori dell'attività umana; proprio in essi fa esperienza dell'incontro con Dio e con i fratelli, rispondendo con gioia e creatività ai bisogni e alle istanze della società che lo circonda. n

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