I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

CHE COSA PENSANO I GIOVANI

CLAUDIA GUALTIERI

I giovani hanno paura di amare?

Per quanto l'amore sembrerebbe oggigiorno essere vissuto in maniera libera e spensierata, i giovani nascondono una profonda paura di amare. Per loro, però, è meglio rischiare che non amare affatto.

Venere, 19 anni
“A un mio coetaneo che avesse paura di amare, consiglierei di lasciarsi trasportare da un sentimento così bello”
Amore: una parola “semplice” ma stupenda, che a volte, a seconda di come si esprime, può rendere felici ma anche causare vere e proprie lotte interiori. Per me Amare significa esserci per l'altro, sostenersi, avere fiducia reciproca, gioire e patire insieme. Tutti abbiamo la necessità di sentirci amati e di amare e spesso l'affetto dei familiari non è sufficiente. Esigiamo qualcosa di più profondo, ed è proprio da questo bisogno che scaturisce la personale ricerca di amare, in particolar modo nella fase della giovinezza dove si procede quasi a tentoni per timore di sbagliare, perché si è ancora molto ingenui e inesperti al riguardo, quindi facili al raggiro e alle delusioni. Personalmente non ho mai avuto questa preoccupazione, in quanto ritengo che tutte le esperienze della nostra vita (positive o negative che siano) concorrano al proprio percorso di maturazione personale; infatti, penso all'amore come a uno degli elementi utili per il benessere individuale. Credo che l'amore susciti tanta paura per via della sua complessità di fronte alla quale ci sentiamo incapaci di agire; incute timore e a volte paura perché si è influenzati dalle relazioni precedenti, e pertanto, non si è predisposti a dare fiducia all'altro. Tuttavia, non tutti affrontano l'amore con questa titubanza. Infatti, vi sono persone audaci o incoscienti che come me preferiscono amare, rischiando anche di ricevere delusioni, ma con la consapevolezza che l'amore lascerà comunque un segno indelebile nel nostro cuore e nella nostra vita. A un mio coetaneo che avesse paura di amare, consiglierei di lasciarsi trasportare da un sentimento così bello, perché se vissuto nel modo migliore, fa star bene e, come già detto in precedenza, tutte le esperienze, seppur associate a un'immagine negativa, sono propedeutiche alla nostra crescita. A conclusione di tutto ciò il mio pensiero sull'amore è che deve essere una miscela perfetta tra Cuore e Testa, solo così si potrebbe non sbagliare. Le due cose da sole creano disastri. Nonostante ciò, io credo ancora nell'Amore a prima vista. “Perché?”, mi direte voi: perché ne sono testimone nonché frutto di esso, i miei genitori ne sono, infatti, la prova vivente.
Miriam, 19 anni
“Non si può amare qualcuno se prima non si ama se stessi. Noi siamo belli, dentro e fuori! L'amore è l'arcobaleno della nostra vita, è speranza, gioia”.
Chi non ha paura di amare? Quando amiamo, poniamo nelle mani di uno “sconosciuto” il nostro cuore, donando a lui completamente corpo e anima. È normale aver paura di non essere all'altezza, paura di soffrire, paura di fidarsi e di rischiare. A volte, però, è meglio soffrire, che mettere in un ripostiglio il cuore. E se per soffrire bisogna amare, allora significa che è giusto così. Oggi il significato di amore è sottovalutato. Si dice “ti amo” per nulla, ci si fidanza e poi ci si lascia come se ciò che c'è stato non avesse significato nulla. Oggi l'amore fa schifo, vivo nella speranza di un cambiamento in positivo. È come se i giovani d'oggi non riuscissero a svegliarsi dall'aridità della loro vita; cercano rimedio in un amore platonico. Hanno paura d'amare ma non lo dimostrano. L'amore fa paura perché si pensa di non essere mai abbastanza, di essere troppo poco per chi amiamo, quando in realtà abbiamo solo bisogno di guardare un po' di più dentro noi stessi e amarci. Non si può amare qualcuno se prima non si ama se stessi. Noi siamo belli, dentro e fuori! L'amore è l'arcobaleno della nostra vita, è speranza, gioia. Ha i suoi pro e i suoi contro, ma è una scommessa che accetterei volentieri. A un mio coetaneo che avesse paura di amare direi di rischiare, non c'è niente di più bello di amare. Per me è essere felici, vivere. È come se l'amore desse colore alla tua vita: tutti lo notano, i tuoi famigliari, gli amici, gli estranei. Sei diversa, spensierata, luminosa. Anche io ho paura di amare e di essere amata, ma è tutto soggettivo. È la forza di agire, la forza di non soccombere alla vita che mi spinge a volere di più, a lottare, a decidere che cosa è meglio e che cosa non lo è. Sbaglierai, cadrai e ti rialzerai, ma dai tuoi errori scoprirai che l'amore è una cosa semplice, un porto sepolto da trovare, scoprire e accettare.
Ludovica, 19 anni
“L'amore rende le cose diverse, da una prospettiva più belle, da un'altra più brutte”.
L'amore è un sentimento così grande che è legittimo averne paura, così come di tutte le cose che non conosciamo. In fondo noi uomini di che cosa sia realmente l'amore ne sappiamo ben poco. Stendhal afferma che “l'amore è un bellissimo fiore, ma bisogna avere il coraggio di coglierlo sull'orlo di un precipizio”, e chi non avrebbe paura? Per questo sì, posso affermare che temo l'amore. Vedo le persone della mia età vivere l'amore superficialmente, quindi, penso, almeno in maggioranza, i miei coetanei non ne siano spaventati perché non lo conoscono fino in fondo.
Per capire il motivo per il quale l'amore fa paura, basta immaginare una lunga strada che si percorre tutti i giorni, della quale si conosce persino l'angolo più nascosto; un giorno questa strada diventa come sconosciuta, avvolta da una fitta nebbia e le vie cominciano a deformarsi, a diventare quindi confuse e difficili da percorrere. L'amore rende le cose diverse, da una prospettiva più belle, da un'altra più brutte, ma comunque modifica la realtà e le persone sono spaventate dal cambiamento. A un mio coetaneo che avesse paura di amare, riprendendo la frase citata prima, consiglierei di avere coraggio di scoprire, perché dopo il buio c'è sempre la luce.