I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

FMA

EMILIA DI MASSIMO

Kinder und Jugendhaus In Austria

«Offriamo alle bambine e alle ragazze un ambiente familiare per tutto l'anno e alle famiglie l'assistenza sociale per svolgere i compiti educativi. Sosteniamo la loro formazione scolastica e lo sviluppo delle abilità necessarie per far fronte alla vita quotidiana».

«Qui c'è sempre molto divertimento»
Un comune austriaco di 1300 abitanti, perlopiù studenti, situato nel distretto di Imst, Tirolo; suor Regina Maier, direttrice ed insegnante nella scuola materna, suor Burgi Wiesinger, economa, suor Theresia Höltschl, responsabile dei lavori comunitari, suor Sylvia Steiger, suor Martina Kuda, dirigono due diversi doposcuola e sono le Figlie di Maria Ausiliatrice che gestiscono la comunità di Stams ma non da sole: con loro c'è una giovane donna della Costa d'Avorio che sta studiando per diventare infermiera e alcune giovani che partecipano sia alla vita comunitaria sia alla missione educativa per vivere un'esperienza formativa e comprendere qual è la loro vocazione.
La nostra casa, ci spiega suor Sylvia, ospita diverse Istituzioni, quindi sono molti i laici impegnati nell'ambiente; proviamo a fare un giro virtuale tra le molteplici realtà istituzionali.
Da 65 anni le Figlie di Maria Ausiliatrice dirigono la scuola dell'infanzia del villaggio, i bambini si divertono, soprattutto perché c'è molto spazio per giocare, sono 40 bimbi divisi in due gruppi, qualcuno di loro appartiene a famiglie di profughi. Elisabeth Prantner dirigente della scuola dell'infanzia, il Kindergarten, ci comunica la sua esperienza: Il nostro team offre conoscenze ai bambini, trasmette la gioia di vivere e favorisce un atteggiamento positivo verso la vita. La missione è vissuta secondo lo stile di don Bosco, quindi è una relazione che si basa sul rispetto e sulla stima, così che i bambini possano avere la possibiltà di sviluppare armonicamente la propria personalità, soprattutto perché si cerca di rafforzare in loro, mediante le svariate attività, l'autostima e la fiducia.
Oltre alla scuola dell'infanzia, la comunità porta avanti la missione con i bambini e i ragazzi delle classi successive anche tramite le attività del doposcuola e le molteplici iniziative per il tempo libero. Leon, di 8 anni, ci conferma quanto suore ed educatori asseriscono; a lui chiediamo come si trova al doposcuola e ci risponde che “Qui c'è sempre molto divertimento e posso giocare con i miei amici. Fare i compiti insieme è più bello che farli da soli a casa!”.
Nella struttura (nel 1953) era presente anche un internato per giovani dai 10 ai 18 anni che frequentavano sia la scuola media sia il liceo; attualmente è chiuso, ma suore ed educatori hanno aperto due case famiglia per rispondere alle necessità del territorio, così i ragazzi, tra gli 8 e i 15 anni, con problemi personali, familiari o sociali, ritrovano gradatamente la serenità e l'amore per la vita.
Il dirigente delle due strutture, Aaron Latta, ci dice: «Offriamo alle bambine e alle ragazze un ambiente familiare per tutto l'anno e alle famiglie l'assistenza sociale per svolgere i compiti educativi. Il gruppo è una rete sociale molto importante per le ragazze, in esso riconoscono i propri talenti e le varie risorse per fronteggiare le inevitabili difficoltà. Imparano a fare delle proprie ferite un'opportunità di maturazione. Sosteniamo la loro formazione scolastica e lo svilluppo delle abilità necessarie per far fronte alla vita quotidiana, svolgiamo attività per il tempo libero che permettono loro di acquisire una certa autonomia».

Il segreto del team
Un team che funziona bene ha un segreto e per gli educatori di Stams è nella spiritualità salesiana, nello stile salesiano come metodo educativo, quindi all'insegna dell'allegria, della cordialità, dell'attenzione, di una presenza benevola ed attiva che condivide senza giudicare la vita dei giovani, aprendoli così alla confidenza perché possano essere felici nel senso autentico del termine. Il metodo educativo salesiano racchiude ogni significato di Kinder und jugendhaus: Casa per bambini e giovani, non intesa come mura ma come clima che chiama ciascuno per nome e fa sentire di essere amati personalmente.
Guardando all'oggi, suor Sylvia ci dice che nel 2007 l'offerta per le ragazze è stata ampliata mediante la realizzazione dell'appartamento Laurita nel quale vivono 2 o 3 ragazze, tra i 15 e i 18 anni, per diventare sempre più indipendenti. In tale esperienza di semi-autonomia i giovani imparano ad amministrare i soldi e a saper gestire con libertà la propria esistenza. Recentemente è stata aperta una terza ed analoga struttura Laurita, il nome è in ricordo di Laura Vicuña, exallieva delle Figlie di Maria Ausiliatrice attualmente tra le beate più giovani e venerate dalla Chiesa cattolica. Dal 2011 le Istituzioni pedagogiche sono parte integrante dell'associazione per la formazione e l'educazione e le attività formative sono affidate alle suore.
Ci rendiamo conto che, in base alla capacità di saper lavorare insieme, la casa di don Bosco è una casa piena di vita, dove si vive in un'atmosfera di famiglia fatta di volti che si riconoscono reciprocamente: è così che si diventa persona e si cresce. Kinder und jugendhaus: luogo dell'amicizia, spazio per gli affetti, arte del dialogo.