I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

IL CRUCIVERBA

ROBERTO DESIDERATI

SCOPRENDO DON BOSCO

ORIZZONTALI 1. Il grande conquistatore macedone - 15. Una provincia del Salento - 16. Mandorle o nocciole ricoperte di zucchero - 17. Il re... in Francia - 19. Coagulante del latte - 21. Italian Linux Society - 22. Lavori di scavo - 25. La benzina del cane a sei zampe - 26. XXX - 30. È egr. sulla busta - 31. Il regno delle favole - 32. Nome di donna - 33. I denari a scopa - 35. È celebre quello di Albinoni - 37. A te - 39. Tramandato dagli avi - 41. È simile al cervo - 44. Italia in breve - 45. Scrisse il Decameron.


VERTICALI 1. La cittadina celebre per un muretto con autografi! - 2. Articolo... per signore! - 3. Esorbitante, esagerato - 4. Residui di lavorazione - 5. Costretta all'isolamento - 6. Il cuore di Gianpiero! - 7. Panneggi, di vesti o di tende - 8. Famoso film di Akira Kurosawa - 9. Fuor di misura - 10. Né sue né tue! - 11. Ancona (sigla) - 12. Giovani Esploratori Italiani - 13. Punto o momento da cui scaturisce qualcosa - 14. Convolato a nozze più d'una volta - 18. Si spremono al frantoio - 20. Lavagna Interattiva Multimediale (sigla) - 23. Cambiano la cruna in trina - 24. Siede sul trono - 25. Cibele lo trasformò in pino - 27. Altare pagano - 28. La televisione nazionale - 29. È vanesia senza ansia! - 34. Sono dispari nei reati - 36. Lo era un popolare Camillo - 37. Una contrazione nervosa - 38. Istituto di assicurazioni - 40. Era quattro per i romani - 42. Avanti cristo - 43. Antico sì provenzale - 44. Gemelle in bici.


SOLUZIONE DEL NUMERO PRECEDENTE

IL METODO “DON BOSCO”

Chi stava vicino a don Bosco, e lo conosceva, sapeva che non si perdeva in chiacchiere o che lasciava passare il tempo senza impegnarlo in qualcosa di produttivo. Era un uomo che agiva, sempre, anche quando le circostanze gli erano avverse. Metteva la stessa energia in ogni campo, ovviamente anche nell'educazione dei suoi ragazzi, ma le sue idee pedagogiche, che tutti riconoscevano valide ed efficaci, non erano mai state organizzate e ordinate per iscritto fino al 1877, quando si decise, su insistenza dei suoi collaboratori, a comporre sette pagine sul suo metodo educativo per la gioventù. In quel tempo, il cosiddetto “secolo pedagogico”, era molto vivo il dibattito sui metodi educativi e grandi esponenti del pensiero lavoravano in quel settore, Froebel, Rousseau,
Montessori e altri. Ma nonostante don Bosco fosse un innovatore e un autodidatta, le sue idee, erano apprezzate ovunque, anche all'estero e nell'area laica. Egli scriveva: “Lo scopo cui miriamo è la civile istruzione, la morale educazione della gioventù per sottrarla all'ozio, al mal fare, al disonore e forse anche alla prigione, ecco a che mira la nostra opera”. Il suo metodo educativo, quindi, non è solo frutto della sua eccezionale personalità, ma anche della sua generosità e della sua ricca esperienza di vita. E infatti, il suo XXX, che si contrappone a quello “repressivo” allora largamente usato, è un vero programma di vita che esclude le punizioni violente e si basa sulla ragione, la religione e l'amorevolezza. Questi sono elementi che si esprimono nello spirito e nello stile della “famiglia”, in un clima serio, impegnato e spontaneo. Immerso nella gioia e corroborato dall'attività individuale e di gruppo, promossa dalla presenza continua degli educatori. La pratica di questo sistema trova una perfetta conferma nelle parole di san Paolo che dice: “La carità è benigna e paziente; soffre tutto, spera tutto e tutto sostiene”.