I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

I NOSTRI SANTI

A CURA DI PIERLUIGI CAMERONI, postulatore generale - postulazione@sdb.org

Coloro che ricevessero grazie o favori per intercessione dei nostri beati, venerabili e servi di Dio, sono pregati di segnalarlo a postulazione@sdb.org

IL SANTO DEL MESE
In questo mese di maggio preghiamo per la Causa di Canonizzazione della Beata Alexandrina Maria da Costa, vergine, salesiana cooperatrice e socia dell'ADMA.
Nata il 30 marzo 1904 a Balasar, un piccolo paese del Portogallo, Alexandrina Maria da Costa fu educata cristianamente dalla mamma. A sette anni, frequenta la scuola elementare per un anno e mezzo. Vivace, allegra e di robusta costituzione, comincia a lavorare nei campi.
A 14 anni accade un fatto che segnerà tutto il resto della sua vita: per sfuggire all'aggressione di uomini malintenzionati, si butta dalla finestra. Le conseguenze saranno terribili, anche se non immediate. Fino a 19 anni si reca in chiesa, ma la paralisi avanza sempre più e i dolori diventano insopportabili. Nel 1925 si mette a letto per non alzarsi più. Rinunciando a chiedere il miracolo della guarigione, intuisce che la sua missione è “amare, soffrire, riparare”.
Inizia allora una grande unione mistica con Gesù, “prigioniero” in tutti i tabernacoli del mondo. Nel 1935 sente Gesù esporle per la prima volta il suo desiderio che il mondo venga consacrato al Cuore Immacolato di Maria. Nel 1938, Alexandrina rivive ogni venerdì con segni e movimenti visibili le diverse fasi della passione di Gesù, mentre aumentano le sofferenze e anche le persecuzioni da parte del demonio. A quel punto, il padre Mariano Pinho, gesuita, suo direttore spirituale, si rivolge direttamente a Pio XI per chiedere la consacrazione del mondo al Cuore Immacolato di Maria. Quando la richiesta della consacrazione verrà accolta da Pio XII nel 1942, cesserà la passione visibile del venerdì e comincerà un altro “segno”: durante gli ultimi tredici anni di vita, Alexandrina non si alimenterà più, vivendo soltanto dell'Eucaristia.
Nel 1944, su invito del salesiano don Umberto Pasquale, suo nuovo direttore spirituale, diventa Salesiana Cooperatrice e socia dell'ADMA. Migliaia di visitatori accorrono da tutte le parti per chiedere consigli e preghiere. Alexandrina muore il 13 ottobre 1955. È stata beatificata da Giovanni Paolo II il 25 aprile 2004.

PREGHIERA

Dio misericordioso,
che hai fatto risplendere nella Chiesa
l'esempio della Beata Alexandrina Maria,
intimamente unita alla Passione del tuo Figlio,
perché in ogni parte del mondo si accendessero
il culto eucaristico e la devozione
al Cuore Immacolato di Maria,
concedi a noi, per sua intercessione,
di diventare dimora dello Spirito Santo
e testimoni autentici del tuo amore.
Ti supplichiamo di voler glorificare quest'umile tua serva
e di concederci, per sua intercessione,
la grazia che ti chiediamo...
Per Cristo nostro Signore. Amen.

Cronaca della Postulazione
Il 12 marzo 2019 nel corso del Congresso Peculiare dei Consultori Teologi svoltosi presso la Congregazione delle Cause dei Santi è stato dato parere pienamente positivo, in merito all'esercizio eroico delle virtù, alla fama di santità e di segni del servo di Dio Augusto Bertazzoni, arcivescovo di Potenza, nato a Pegognana (Mantova) il 10 gennaio 1876 e morto a Potenza il 30 agosto 1972.

RINGRAZIANO
Il 26 gennaio 2016 mio marito, mentre stava tornando a casa per pranzare, improvvisamente colto da un fortissimo dolore alla testa si accasciò a terra. Trasportato al pronto soccorso dell'ospedale di Alba (CN), la situazione fu giudicata decisamente grave, perciò i medici decisero il trasporto urgente del paziente all'ospedale di Cuneo, dove giunse in stato aggravato. Successivamente subì una serie di esami, visite e controlli. Ciò che risulta difficile da descrivere ed esprimere sono gli stati d'animo e le angosce di tutti noi famigliari e dei conoscenti, dato che ogni giorno la situazione clinica di mio marito si andava aggravando sempre di più. Sono sopravvenute altre patologie, come la polmonite, a deteriorare la situazione clinica già gravissima. Essendo i medici molto perplessi sulla possibilità di ripresa, decisero di sedarlo e indurlo al coma farmacologico per quindici giorni. Anche nel caso che si fosse ripreso dal suo stato grave di salute, sicuramente gli sarebbero rimasti deficit mentali e fisici assai gravi. Io al quinto piano dello spedale di Cuneo, guardando dalle finestre, mi sono sentita strana: come se fossi sorretta da qualcosa, o da una forza particolare, una sorta di sostegno che sicuramente non proveniva da me. Il 26 marzo 2016, vigilia di Pasqua, mentre noi famigliari tornavamo a casa, mi è stato detto che molte persone raccolte in gruppi di preghiera, e in particolare il gruppo di Diano d'Alba, devoto del servo di Dio monsignor Oreste Marengo, hanno pregato precisamente per la guarigione di mio marito. In quel momento ho compreso: quella sensazione di sostegno nella più cupa disperazione mi era stata data dalla forza della preghiera di tantissime persone. Mio marito ha avuto una ripresa eccezionale, che i medici definiscono prodigiosa, quasi inspiegabile, data la gravità della situazione clinica. Inoltre si tratta di un ricupero della salute privo completamente di deficit e menomazioni sia fisiche sia mentali. Da parte mia ho affidato mio marito con la massima devozione alla SS. Vergine Maria.
Zuccato Paola, Diano d'Alba (CN)