I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

CHE COSA PENSANO I GIOVANI

CLAUDIA GUALTIERI

Chi salverà il pianeta Terra?

Proprio come la giovane attivista svedese Greta Thunberg, anche tanti altri giovani hanno a cuore la salute del nostro pianeta.

Erika, 26 anni
“L'uomo, se non educato e rispettoso, è davvero la rovina del nostro pianeta, l'uomo non capisce che bene immenso ha”.

Credo che l'uomo abbia poco rispetto dell'ambiente, partendo da piccole sciocchezze: dalla carta gettata per strada, a una sigaretta accesa e gettata, a un rubinetto lasciato aperto per chissà quanto tempo, a un continuo utilizzo di macchine che emanano smog, per poi arrivare sempre a peggiorare con l'inquinamento dei mari, lo sterminio di animali, l'inquinamento del suolo, tante, troppe cose che davvero ci sarebbe un'infinità da scrivere. L'uomo, se non educato e rispettoso, è davvero la rovina del nostro pianeta, l'uomo non capisce che bene immenso ha.
Si potrebbe rimediare con piccole accortezze, che fatte da tutti non sarebbero poi così piccole ma davvero grandi. Basterebbe iniziare a pulire le spiagge che tanto inquinano il nostro mare, basterebbe non gettare proprio le cose che lo inquinano, basterebbe camminare a piedi o con le bici che tanto male non farebbe anche al nostro corpo e aiuterebbe soprattutto eliminando un po' di smog dall'ambiente, basterebbe utilizzare beni primari solo per lo stretto indispensabile, iniziare una differenziata reale e concreta.
Io, già nel mio piccolo, cerco in tutti i modi di essere una buona ospite sulla nostra cara amica Terra. Anche io a volte sbaglio, ma, pur sbagliando, l'importante è rendersi conto che si può riparare, migliorare e fare di più. Non getto le carte o immondizia a terra, meno luce, meno acqua sprecata, la differenziata, insomma piccole cose che aiutano. Io tengo molto al tema dell'inquinamento del mare, da sempre odio vedere il nostro mare inquinato. Penso alle creature che lo abitano e le sofferenze che passano nel rimanere incastrati tra un pezzo di plastica e una rete gettata, ogni volta che mi ritrovo a pulire quel pezzetto di spiaggia lasciato come un mondezzaio da persone incivili, se persone si possono chiamare. Non nascondo che spesso ho detto la mia a queste persone prendendomi anche male parole perché secondo loro quello che stavano facendo era giusto. Ai giovani di oggi io consiglierei di guardarsi intorno e capire che tutto questo, che oggi abbiamo, forse un domani potrebbe non esserci più.

Rossella, 17 anni
“È, però, pur vero che la percentuale di disinteresse continua a essere alta, ma questo non vuol dire che non si possa fare la differenza”.

Ultimamente si sta parlando di ambiente frequentemente, è vero, ma non credo sia un'esagerazione. Preoccuparsi per l'ambiente in cui si vive, è una dimostrazione molto importante del proprio interesse riguardo la vita umana, perché è, a mio parere, di un miglioramento vitale che si parla. È, però, pur vero che la percentuale di disinteresse continua a essere alta, ma questo non vuol dire che non si possa fare la differenza. Il principale impatto negativo dell'uomo sull'ambiente è il suo modo di abitarlo e di “rispettarlo” un esempio è proprio l'inquinamento, come anche lo spreco inutile delle risorse. Rovinando l'ambiente in cui si vive, rendendolo invivibile, quindi, si arriva, come suggeriscono gli scienziati, a un'estinzione. Personalmente, nel mio piccolo, promuovo la raccolta differenziata, spiegando specialmente ai miei fratelli come comportarsi e aiutandoli ad attuarla. Poi, insisto perché si compri l'acqua minerale nelle bottiglie di vetro anziché di plastica. La cosa principale è la responsabilità, seguita poi dalla consapevolezza, che è il punto fondamentale da cui ripartire. L'uomo dovrebbe essere capace di comprendere il male che causa.

Martina, 21 anni
“I cambiamenti devono esserci nei piccoli gesti di tutti i giorni “riflettendo bene prima di agire”.

Il cambiamento climatico esiste, la scienza lo afferma da tantissimo tempo, quindi sarebbe anche forse da ipocriti essere convinti che il nostro pianeta non sia a rischio e non stia soffrendo.
L'uomo ha un impatto negativo sulla Terra perché ha iniziato a “pretendere” da lei più di quanto possa dare, non riconoscendo che le richieste verso di lei sono eccessive e soprattutto rappresentano più di quanto realmente l'uomo stesso abbia bisogno nella sua vita. L'ha distrutta lentamente con l'inquinamento di acqua, aria e terra. Prendendo come esempio il buco nell'ozono, è assodato che tra le sue cause vi è la sovrapproduzione di carne: maggior numero di animali da “macello”, dunque maggior emissione di CO2. Anche nel quotidiano, piccoli gesti moltiplicati per un gran numero di persone che li mettono in atto sono il risultato dell'inquinamento che abbiamo oggi: gettare noncuranti a terra qualsiasi tipo di rifiuto, spreco dell'acqua potabile, persone che non mettono in atto la raccolta differenziata. Mi vien da pensare anche a cose ancora più piccole ma comunque inquinanti, come scegliere di prendere la macchina invece di fare a piedi un tratto di strada per nulla lungo. L'uomo sta distruggendo il pianeta sia tramite azioni grandi e devastanti, sia tramite azioni nella vita quotidiana. Rimediare non è semplice perché significa sradicare abitudini sbagliate e false credenze sulla salute della Terra. Si può rimediare sensibilizzando la comunità, riferendosi a ogni fascia d'età, ma solo questo non basta. I cambiamenti devono esserci nei piccoli gesti di tutti i giorni “riflettendo bene” prima di agire. Mi viene in mente il riciclo, il riutilizzo di oggetti e materiali che normalmente butteremmo e che invece prendono nuova vita. Se non si inizia a cambiare nelle abitudini quotidiane e se ognuno di noi non prende coscienza della situazione, i grandi cambiamenti, legati alle nazioni, alle industrie di ogni genere o all'uso di metodi di trasporto di grandi quantità con mezzi ecosostenibili, potrebbero non esserci mai.