I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

LA BUONANOTTE

B.F.

La porta aperta

Una ragazza che viveva in una tranquilla cittadina, si stancò delle costrizioni che vivere con i genitori comporta, come spesso succede ai giovani di oggi.
Quella figlia rifiutava anche le regole religiose della sua famiglia e un giorno disse: «Non voglio il vostro Dio. Non ce la faccio più. Me ne vado!».
Così lasciò quella casa decisa a diventare una donna di mondo. Ma dopo poco tempo si ritrovò abbattuta e scoraggiata perché non riusciva a trovare un lavoro. Allora cominciò a vagare per le strade della città vivendo di espedienti e lavoretti malpagati. Dopo qualche anno, suo padre morì, sua madre rimase da sola, ma quella figlia era sempre più trincerata nel suo stile di vita.
Non ci fu nessun contatto tra madre e figlia durante quegli anni. La madre, avendo saputo dove poteva trovarsi sua figlia, andò a cercarla nei bassifondi della città. Entrò in tutti i centri di soccorso che trovava chiedendo semplicemente: «Posso appendere questa foto?». Si trattava di una sua foto in cui quella donna dai capelli grigi sorrideva. Sotto la foto c'era un messaggio scritto a mano che diceva: «Ti voglio ancora bene... torna a casa!».
Passò qualche altro mese e non successe niente. Poi un giorno la figlia entrò in un centro di soccorso per chiedere qualcosa da mangiare. Mentre stava lì seduta e ascoltava distrattamente la Messa, il suo sguardo cominciò a vagare sulla bacheca degli annunci senza un motivo preciso. Allora vide la foto e pensò: «Ma quella è mia madre!».
Non aspettò la fine della Messa. Si alzò e andò a guardare la foto da vicino. Era proprio sua madre e vide anche quello che aveva scritto: «Ti voglio ancora bene. Torna a casa!».
Mentre era lì in piedi, davanti alla bacheca, cominciò a piangere. Era troppo bello per essere vero.
Era già tardi e si era fatto scuro, ma quel messaggio l'aveva commossa così tanto che si mise a camminare per andare a casa. Quando arrivò era mattina presto. Aveva paura e si avvicinò timidamente alla casa non sapendo bene che cosa fare.
Appena bussò, la porta si aprì.
Pensò che forse erano entrati dei ladri in casa. Preoccupata per sua madre, la giovane donna corse in camera da letto e la trovò ancora addormentata. Allora la svegliò e disse: «Sono io! Sono io! Sono tornata!».
La madre non riusciva a credere ai propri occhi. Le asciugò le lacrime e l'abbracciò. La figlia disse: «Ero così preoccupata! La porta era aperta e ho pensato che fossero entrati dei ladri!».
Ma la madre le disse dolcemente: «No, cara. Da quando sei andata via non ho mai chiuso quella porta».