I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

I NOSTRI SANTI

A CURA DI PIERLUIGI CAMERONI, postulatore generale - postulazione@sdb.org

Coloro che ricevessero grazie o favori per intercessione dei nostri beati, venerabili e servi di Dio, sono pregati di segnalarlo a postulazione@sdb.org

IL SANTO DEL MESE
In questo mese di marzo preghiamo per la Causa di Beatificazione del servo di Dio Antonio de Almeida Lustosa, vescovo salesiano.
Antonio de Almeida Lustosa è nato l'11 febbraio 1886, da famiglia della borghesia contadina di Sao Joao del Rei (Minas Gerais). A sedici anni entrò nel collegio salesiano di Cachoreira do Campo. Fu ordinato sacerdote nel 1912. Nel 1925 fu nominato vescovo di Uberaba, diocesi del cosiddetto “Triangolo minerario”. Volle essere consacrato l'11 Febbraio che gli ricordava la presenza della Madonna nella sua vita. Entrò nella sua diocesi, accolto da una popolazione doppiamente in festa: per la venuta del nuovo pastore dopo due anni di sede vacante e per una pioggia diluviante, attesa dopo mesi di siccità e di arsura. Trovò il seminario minore vuoto e in quello maggiore c'era solo un diacono. L'anno successivo aveva intorno a sé una trentina di seminaristi del ginnasio. Nel 1928, dopo neppure quattro anni, venne trasferito a Corumbà nel Mato Grosso, sede più grande e con più grandi difficoltà per l'evangelizzazione. Dopo solo due anni veniva nominato Arcivescovo di Belém do Parà, immensa diocesi del Norte. Vi rimase dieci anni prodigandosi con la generosità di sempre. Nel 1941 fu trasferito all'importante sede di Fortaleza, capitale dello stato di Cearà. Qui diede il meglio di se stesso in 22 anni di permanenza. Tra le sue fondazioni: il Pre-seminario “Curato d'Ars” l'Istituto “Card. Frings” l'Ospedale “S. Giuseppe” il Santuario “Madonna di Fatima” la Stazione radio “Assunzione Cearense” la Casa del Bambin Gesù varie scuole popolari; ambulatori; circoli operai ecc. Espressione della sua valida azione spirituale e pastorale fu la fondazione della Congregazione delle “Giuseppine” attualmente presenti in vari stati del Brasile. Fu uno scrittore prolifico nei settori più svariati: teologia, filosofia, spiritualità, agiografia, letteratura, geologia, botanica. Fu molto dotato anche in campo artistico: sono sue le vetrate della Cattedrale di Fortaleza. Nel 1963, dopo 38 anni di attività episcopale, chiese ed ottenne di essere esonerato dall'onere pastorale. Scelse la Casa salesiana di Carpina dove trascorse gli ultimi suoi quindici anni di vita e dove morì il 14 agosto 1974.

PREGHIERA

Degnati, Signore,
di accogliere il cammino verso gli altari
del nostro fratello vescovo Antonio de Almeida Lustosa.
Egli seppe essere tuo servo fedele,
immolandosi nel servizio pastorale delle anime.
Ci ha lasciato mirabili esempi di virtù cristiane
praticate con zelo apostolico.
Concedici, Signore nostro Padre,
la grazia che per sua intercessione ti chiediamo.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

RINGRAZIANO
Ho ricevuto in prestito da un'amica l'abitino di san Domenico Savio nel 2015. Da diversi anni provavamo con mio marito ad avere figli con esito negativo, nonostante i medici dicessero che andava tutto bene. Ad aprile 2016 rimasi incinta della mia Maira Anna, una gravidanza difficile con diverse minacce di aborto. Il 2 settembre 2016 eravamo felici dopo le visite di controllo, tutto sembrava proseguire bene. Solo dopo due settimane, la notte del 15 settembre, la corsa in ospedale ed il trasferimento ad Enna (dove è presente il reparto di neonatologia) per la nascita della mia bimba. È nata Maira Anna alla 25a settimana ed è rimasta con noi per 32 giorni poi è tornata dalla Madre Celeste. Le hanno riscontrato una malformazione al cuore. In quei momenti di disperazione trovai in un cassetto l'abitino di san Domenico, iniziai a leggere la sua storia ed una frase mi colpì “che bella cosa io vedo mai”. Quella frase che san Domenico pronunziò prima di morire mi consolava, pensavo che anche la mia bimba vedesse quello. A febbraio 2017 sono rimasta incinta della mia Ginevra Domenica, da quel momento non ho più tolto l'abitino di san Domenico per tutta la gravidanza, anche quest'ultima molto travagliata per i forti dolori. Sono stata allettata per otto mesi con le flebo. Il 27 ottobre 2017 è nato il nostro angioletto che porta ogni giorno gioia nei nostri cuori. Ringrazio infinitamente san Domenico Savio per avermi dato la forza di non perdermi dopo la morte della mia Maira Anna e per aver portato Ginevra Domenica ad allietare la nostra vita.
Rita Corradino, Sicilia

Domenica 15 luglio 2018 siamo venuti con i nostri bambini del campo estivo a pregare davanti alle Reliquie di san Giovanni Bosco e di san Domenico Savio. Ritornando abbiamo avuto un bruttissimo incidente in autostrada: il pulmino è completamente distrutto ma né io né i 7 bambini abbiamo riportato ferite. Tutti abbiamo immediatamente ringraziato don Bosco per averci protetto.
La settimana prossima faremo una processione di ringraziamento qui alla nostra casa di Acceglio dedicata proprio a don Bosco e a san Domenico Savio.
Don Mirko Perucchini - Acceglio (Cuneo)

Nell'autunno del 2015 ho richiesto l'abitino di san Domenico Savio, perché proteggesse mia figlia in condizioni di salute critiche durante il periodo della sua maternità. Giunta faticosamente all'ottavo mese di gravidanza, ha dovuto essere ricoverata d'urgenza; i medici hanno deciso d'indurre il parto. Il suo bambino Mattia è nato sottopeso, ma sano e vispo, nonostante un nodo centrale al cordone ombelicale. I miei due nipotini, oggi di 8 e 4 anni, fratellini di Mattia (che ha 2 anni e mezzo), ricorrono con felicità e fede a san Domenico Savio “Il Bambino”, come loro lo chiamano, e ne conservano l'abitino nella loro cameretta, o nel letto dell'uno o dell'altro. La vita e le opere dei Santi, che accompagnano le mie giornate, mi insegnano che la fede infonde serenità e fiducia nel Signore che sempre prego e ringrazio. Mi auguro che tante altre persone ritrovino fiducia, attraverso l'intercessione dei nostri Santi, sempre pronti ad aiutarci.
De Luca Roberto, Pinerolo (TO)