I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

CHE COSA PENSANO I GIOVANI

CLAUDIA GUALTIERI

I giovani e il volontariato

Spesso accusati di essere solamente rinchiusi nel proprio piccolo mondo, che cosa pensano i giovani del volontariato e che rapporto hanno con esso?

Sofia, 16 anni
“Le occasioni per fare volontariato sono infinite, e capitano tutte le volte che ci dedichiamo al bene comune”.

“Il volontariato è un'attività svolta liberamente a beneficio della comunità, in vari settori”. Questa però è solo una definizione oggettiva, trovata semplicemente digitando la parola “volontariato'' su internet. Per me, ma anche per molte altre persone che hanno fatto esperienze simili alla mia, il volontariato è molto di più. Il significato è, infatti, molto soggettivo.
Qualche estate fa, decisi di partecipare a un campo-lavoro dell'associazione Libera che lotta contro la criminalità organizzata. La giornata era divisa in due parti: la mattina si lavorava per risistemare un ristorante sequestrato a una famiglia mafiosa del milanese, mentre il pomeriggio era dedicato alla formazione, con qualche ospite che raccontava episodi e aspetti importanti legati alle attività dell'associazione. Per me questa esperienza è stata un trampolino di lancio. Ho conosciuto persone completamente diverse da me e da quelle che avevo frequentato fino ad allora. Ho imparato a verniciare una parete, ho imparato a costruire una finestra e a rimettere in ordine un portone; cose comuni e vicine alla quotidianità, che però non attirano la nostra attenzione, non sappiamo come siano arrivate nel luogo in cui si trovano, non abbiamo bisogno di saperlo, a meno che qualcuno non decida di privarci di una delle nostre porte. A quel punto ci servirebbe un aiuto, un volontario magari. Ecco, finalmente potevo fare qualcosa di utile per gli altri. Questo è ciò che mi ha spinta a continuare a fare volontariato, ho dovuto aver bisogno di una porta per capire quanto fosse essenziale il lavoro di chi l'aveva fatta.
Grazie a questa prima esperienza ho capito che le occasioni per fare volontariato sono infinite, e capitano tutte le volte che ci dedichiamo al bene comune. Era la mia strada: avevo avuto così tanta gratificazione che sentivo un fortissimo bisogno di continuare. Perciò ho deciso di unirmi a Handicap... su la testa!, un'associazione di Milano che si occupa del tempo libero di persone con disabilità intellettive. Mi è stato chiaro da subito che avrei dovuto ridimensionare le mie necessità, capovolgere le priorità. Ho imparato a dare importanza a cose che a me sembrano semplici e banali, come fare un canestro a basket: è impossibile descrivere la mia gioia e quella degli altri volontari quando Mariella c'è riuscita per la prima volta, la settimana scorsa. La sera siamo tutti sfiniti, ma cavolo, ne vale la pena! Ogni sorriso di queste persone, ogni loro espressione dentro di me diventa un “Grazie, ci vediamo la settimana prossima''.
Io riconosco il significato di volontariato in tutto ciò che faccio perché lo voglio fare e non perché lo devo fare. Lo capisco in tutti i momenti passati con persone che incontro e in tutte le volte che imparo qualcosa durante questo cammino che ho deciso di intraprendere, per gli altri e per me stessa.

“Se guardate attentamente vedrete che quasi tutto ciò che conta davvero per noi, tutto ciò che rappresenta il nostro impegno più profondo nel modo in cui la vita umana deve essere vissuta e curata, dipende da una qualche forma di volontariato”
(Margaret Mead)

Silvio, 23 anni
“Il volontariato aiuta ad allargare gli orizzonti e anche a sperimentare nuove esperienze”.

Non ricordo quando ho fatto la prima esperienza di volontariato, ma ricordo bene ciò che mi ha spinto a fare volontariato nel 2015 al SYM Don Bosco. Ero particolarmente emozionato all'idea di essere “protagonista” del servizio che veniva offerto ai pellegrini, e le mie aspettative non sono state disattese durante l'esperienza. Questa esperienza mi ha poi invogliato a dedicare sempre più tempo nel volontariato soprattutto a livello locale. Il volontariato non ha luoghi precisi di svolgimento, perché il tema fondamentale non sono i luoghi ma piuttosto le persone che vi sono dentro. Il volontariato aiuta ad allargare gli orizzonti e anche a sperimentare nuove esperienze. Ritagliare anche una minima porzione del proprio tempo a questo mi ha concesso di organizzare al meglio le mie giornate limitando gli sprechi e aumentando la mia produttività. Senza dimenticare che il volontariato porta sempre a conoscere persone nuove.

Eugenio, 22 anni
“Per me fare volontariato significa fare del bene”.

Per me fare volontariato significa fare del bene solo per il piacere di farlo senza aver bisogno di una ricompensa. Se penso ai luoghi di volontariato penso alla clinica che abbiamo noi a Locri per i neurolesi, dove, con speciali permessi, è possibile trascorrere tempo con loro. Ricordo con piacere una frase del nostro vecchio parroco, don Mimmo, che diceva: “Loro hanno bisogno del contatto fisico: una carezza, una stretta di mano per loro significa molto”. Io che sono studente universitario ho poco tempo per fare volontariato, ma dopo aver studiato, trovo sempre spazio per stare in oratorio con i ragazzi che conosco e che ora sto allenando. Consiglio a tutti di fare volontariato perché credo che sia necessario per ciascuno fare esperienza in questo campo e capire come comportarsi in determinate situazioni.