I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

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EMILIA DI MASSIMO

Quando la vita grida

Il grido delle vittime della tratta di esseri umani ha raggiunto il cuore della vita religiosa, le forze si sono unite per avvicinarsi alle persone trafficate, violate nella loro dignità e considerate oggetti, mera merce.

Nella società del rumore, un rischio è quello di non ascoltare i suoni delle voci vere e le loro chiamate, mentre è dall'ascolto che nasce l'azione, come insegna il gruppo intercongregazionale, Un Grido per la Vita, nato in Brasile nel 2006: una risposta all'ascolto di storie di tratta. Un ascolto che è diventato un grido profetico in difesa della vita, come ci spiega suor Cecilia Castro, la quale collabora con i Salesiani del Brasile, con suor Fatima Cunha e suor Maria de Nazaré Gomes. «La concentrazione di avere e potere nelle mani di pochi cresce ogni giorno e gli alti livelli di povertà e miseria continuano a sfidare le nostre coscienze. I poveri sono considerati superflui e senza valore umano. La natura, le persone, i rapporti umani, familiari e sociali vengono trasformati in merci, venduti, acquistati e sfruttati dalle reti commerciali, dei media e della droga, delle armi e dei trafficanti di esseri umani».
Il traffico di esseri umani priva tanti fratelli e sorelle della possibilità di sognare e vivere con dignità, ma solo nel 2000 questa “ferita dell'umanità” è stata riconosciuta come una questione globale e transnazionale significativa, in occasione della Convenzione di Palermo, che ha definito il termine “tratta di persone” come il reclutamento, trasporto, trasferimento, l'ospitare o accogliere persone, tramite la minaccia o l'uso della forza o di altre forme di coercizione, di rapimento, frode, inganno, abuso di potere o di una posizione di vulnerabilità o tramite il dare o ricevere somme di denaro o vantaggi per ottenere il consenso di una persona che ha autorità su un'altra a scopo di sfruttamento. Questo comprende, come minimo, lo sfruttamento della prostituzione altrui o altre forme di sfruttamento sessuale, il lavoro o i servizi forzati, la schiavitù o pratiche analoghe, l'asservimento o il prelievo di organi.
Il grido delle vittime della tratta di esseri umani ha raggiunto il cuore della vita religiosa, le forze si sono unite per avvicinarsi alle persone trafficate, violate nella loro dignità e considerate oggetti, mera merce. “Coloro che si avvicinano alle vittime della tratta diventano vicini al volto di Cristo, sfigurati nei corpi delle nostre sorelle e fratelli” (Castalone in A Cry for Life, 2013, p. 37). La rete Un grido per la vita, con creatività e audacia, lotta per la fine della tratta di esseri umani. Il suo grido mi ha fatto sentire storie inimmaginabili e mi ha aiutato a capire la gravità e l'ampiezza del problema della tratta di esseri umani. Ha affascinato il mio cuore e mi ha spinto a fare la mia parte nell'affrontare questo male che provoca così tanto male ai nostri fratelli e sorelle.
Un gioco per capire
Suor Cecilia condivide l'esperienza che ha vissuto partecipando alla realizzazione di un progetto: il Gioco Educativo, ideato per bambini dagli 11 anni in poi, presenta i seguenti argomenti: Diritti umani; Statuto del bambino e dell'adolescente; Modalità di tratta di persone, forme di confronto e denunce; Protagonismo.
Mediante il progetto la rete mira a contribuire alla prevenzione della tratta di persone chiamando i bambini e gli adolescenti a conoscere e a svolgere un ruolo per affrontare la realtà criminale che distrugge i sogni e la vita di così tante persone. Attualmente il gioco viene utilizzato nei momenti di allenamento promossi dalla rete, nelle scuole e nei progetti sociali.
Suor Maria de Nazaré Gomes evidenzia che siamo sfidate dalla realtà della tratta e provocate dal carisma dei nostri Fondatori, in linea con quanto dice papa Francesco: La tratta costituisce una ingiustificabile violazione della libertà e della dignità delle vittime, dimensioni costitutive dell'essere umano voluto e creato da Dio. Per questo essa è da ritenersi un crimine contro l'umanità.
Come Famiglia Salesiana, ci dice suor Fatima ci viene richiesto di prevenire, il modo migliore per liberare le persone dalla rete della tratta. Nella fretta quotidiana, in mezzo ai rumori che ci circondano, corriamo il rischio di diventare sordi alle grida, a volte silenziose, dei bambini, degli adolescenti e dei giovani che sono nelle nostre case; è necessario essere attenti per custodire la vita che ci è stata affidata! Superare le barriere e costruire reti di solidarietà a favore della vita è un segno profetico della vita religiosa nella società di oggi, ci suggeriscono le suore.
Visita il sito Talithakum.info e scopri cosa viene fatto nel tuo paese, unisciti alla rete. C'è sempre una voce che chiama!
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