I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

TEMPO DELLO SPIRITO

CARMEN LAVAL

Nove angeli per Natale

La Bibbia è piena di angeli. Gli angeli sono creature di Dio che collegano a Lui il nostro mondo interiore. Sono così vicini a Dio che talvolta si confondono con Lui. Come dice il nostro Catechismo: «Dall'infanzia fino all'ora della morte la vita umana è circondata dalla loro protezione e dalla loro intercessione». La nascita di Gesù è accompagnata dagli angeli che hanno un messaggio anche per noi.

1. L'angelo del silenzio
Zaccaria è un bravo sacerdote del Tempio. Lui e sua moglie Elisabetta sono ormai anziani e non hanno figli. L'angelo Gabriele gli porta una bella notizia: «Avrete un figlio e lo chiamerete Giovanni». Zaccaria vorrebbe più spiegazioni. L'angelo gli insegna che il modo migliore di ascoltare la sua voce è fare silenzio. Spesso abbiamo bisogno di questo angelo che ci aiuti a “tenere la bocca chiusa” per imparare ad ascoltare veramente la voce di Dio, che risuona dentro di noi, e anche le parole di coloro che vivono con noi.

2. L'angelo della tenerezza
L'angelo Gabriele annuncia a Maria che diventerà la mamma del Figlio di Dio. Spiega che Dio ama talmente gli uomini da diventare uno di loro, perché lo sentano veramente vicino, buono e misericordioso. Chiediamo a Gabriele di entrare nella camera del nostro cuore e illuminare anche la nostra vita con il “lieto annuncio” dell'amore concreto di Dio per tutti gli esseri umani. E ci aiuti a rispondere come Maria: «Eccomi!»

3. L'angelo del coraggio
Il buon Giuseppe pensa di ripudiare Maria perché così vuole la legge. Ma l'angelo taglia corto. Gli spiega che il Bambino di Maria è il Messia e gli ordina sbrigativamente di prendere Maria con sé. E amarla e proteggerla. Giuseppe è obbediente. Ascolta la voce dell'angelo e la segue senza badare a quello che possono dire gli altri. Chiediamo aiuto ad un angelo così, che ci rinfranchi e incoraggi quando le decisioni che dobbiamo prendere sono difficili e ci mancano le forze.

4. L'angelo della luce
Un angelo appare ai pastori insonnoliti nella notte come una luce sfolgorante. È lo splendore stesso di Dio che rifulge nell'angelo e illumina la vita delle persone. A volte ci sembra di camminare nel buio per le tante difficoltà quotidiane. Invochiamo l'angelo della luce perché ci indichi vie nuove e rischiari di luce nuova ciò che ci circonda.

5. L'angelo della gioia
La prima parola pronunciata dall'angelo nel Vangelo è “Kaire!” che significa “Trabocca di gioia!”. Tutti coloro che incontrano l'angelo sono pieni di gioia. Il mondo non è più nelle mani di forze oscure.
Il Bambino di Betlemme è il Salvatore che gli uomini attendono da sempre. Il futuro sarà diverso. In Lui Dio guarisce, salva, libera e protegge. Gli angeli danzano sulla stalla e Maria canta felice: «Tutto questo è magnifico!»

6. L'angelo della pace
Il coro degli angeli danzanti canta una parola che riscalda gli esseri umani: pace. Pace tra le persone e soprattutto “dentro” le persone. Significa aver cura, proteggere, amare in modo concreto. Solo chi vive in pace con se stesso può portare la pace dove vive. Ma da soli gli uomini non riescono a costruire la pace. La pace è un dono che viene “dall'alto”. Ricordiamoci spesso dell'angelo della pace: può portare un po' dell'armonia del Paradiso nella nostra vita e aiutarci a far nascere uno spazio di amore, libertà, solidarietà, comprensione e felicità nel nome di Gesù.

7. L'angelo che indica un'altra strada
A Betlemme, i Magi si prostrano davanti al Bambino e lo adorano. Pieni di gioia si avviano per tornare a casa. La strada logica per loro sarebbe passare per Gerusalemme. Appare però a loro in sogno un angelo, che ordina loro di prendere un'altra strada e non ripassare da Erode, che ha brutte intenzioni nei confronti del Bambino Gesù. I Magi ascoltano l'angelo.
Nella nostra vita quotidiana, abbiamo spesso bisogno di un angelo che ci avverta quando abbiamo imboccato una strada pericolosa. In qualche modo l'angelo può guidarci sulla via che porta a Dio e non lontano da Lui.

8. L'angelo che protegge
Erode è animato da una furia brutale. Il Bambino è in pericolo. Un angelo appare in sogno a Giuseppe e gli ordina di fuggire in Egitto con Maria e il Bambino. Giuseppe ubbidisce subito. Proteggere è l'azione più bella degli angeli. Ciascuno di noi, lo afferma Gesù, ha un angelo custode che salva dai pericoli e fa della nostra vita uno spazio protetto e benedetto.

9. L'angelo che porta a casa
In Egitto appare di nuovo in sogno a Giuseppe e gli ordina di tornare nella terra d'Israele. Gli indica anche la strada più sicura. Per mezzo dell'angelo, Dio continua a chiamarci. Ci attende “a casa”: un posto in cui possiamo crescere, maturare ed essere felici. Magari è un luogo piccolo e nascosto come Nazaret, ma è proprio lì che ci attende la missione che Dio ci ha affidato.