I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

TEMPO DELLO SPIRITO

B.F.

Dieci propositi per un anno felice

«Non sempre si è felici quando si è buoni;
ma si è sempre buoni quando si è felici»

Fate quello che “dovete” fare!
Mettete più energia in tutto e risolvete finalmente le piccole seccature. Affrontate con decisione l'aspetto fisico e quello mentale. Camminate di più e andate a dormire prima. Mettete ordine nei cassetti e buttate via tutte le cose e i vestiti che non usate più. Sbrigate le faccende antipatiche che state rimandando. Rispondete a tutte le email.
Date dimostrazioni d'amore
Non esiste l'amore; esistono solo le dimostrazioni d'amore. La gentilezza è l'amore dato a buffetti. Ingoiate la voglia di criticare tutto e non scaricate sugli altri le vostre tensioni. Dite spesso «Ti voglio bene», abbracciate e baciate le persone care. Salutate sempre con cordialità e chiamate le persone per nome. Non intestarditevi nelle discussioni.
Mettete entusiasmo nel lavoro
La tecnica migliore consiste nell'organizzare meglio le giornate. Proponetevi un compito ogni giorno e tenete duro finché non l'avete portato al termine. Ogni lavoro ha qualche aspetto gradevole.
Sorridete di più
In una giornata ci sono tante preoccupazioni o situazioni spiacevoli, ma ci sono anche tanti momenti divertenti e piacevoli. Decidete di ricordare soprattutto questi. Giocate di più in famiglia e festeggiate tutti i compleanni, gli anniversari e gli onomastici con un po' di fantasia. Raccontate a figli e nipoti i ricordi della vostra giovinezza.
Trovate tempo per gli amici
Ricordate le date importanti. “Fatevi vivi”: invitate gli amici e accettate volentieri i loro inviti. Non spettegolate. Più spesso vedete una persona, più la troverete interessante e intelligente. Ascoltate volentieri i ricordi degli altri. Consolate gli amici nei momenti difficili.
Tenete in forma e in buona salute il vostro corpo
Che tenersi in esercizio faccia bene è dimostrato da un numero incredibile di prove. Oltre a godere di altri benefici, chi fa movimento è più sano, ragiona più lucidamente, dorme meglio e mostra un'insorgenza della demenza senile ritardata. Allenarsi regolarmente accresce il livello di energia; nonostante qualcuno pensi che sia semplicemente stancante, in realtà tenersi in esercizio incrementa l'energia, specialmente negli “animali da divano”. Camminare aiuta a pensare. Anche Nietzsche scrive: «Tutte le idee veramente grandi si concepiscono camminando».
Stimolate la mente in modo nuovo
Conquistate l'abitudine alla consapevolezza. Prestate attenzione al momento presente: vivetelo pienamente e gioiosamente. Non tornerà mai più. Le giornate sono lunghe, ma gli anni sono brevi.
Un poeta latino, Orazio, scrisse: «A mano a mano che passano, gli anni ci tolgono una cosa dopo l'altra». Aggiornatevi sulla tecnica, la musica, i libri, il cinema. Cercate sempre almeno cinque alternative ad ogni problema o difficoltà.
Siate tolleranti
La flessibilità è una forma di saggezza pratica, è l'intelligenza che vive nel presente e che ha la disponibilità e la fluidità necessarie per adattarsi al nuovo. Chi non cede mai e vuole essere il più forte a tutti i costi è in realtà il più debole, e appare spesso ridicolo e patetico. Accettate le piccole contrarietà di cui la vita ogni giorno è piena.
Partecipate
Il senso di appartenenza, cioè la convinzione di essere parte di un'entità più grande di noi, con cui abbiamo un coinvolgimento fisico, emotivo, mentale e spirituale, è un fattore necessario al nostro benessere. Se manca ci sentiamo male. La quasi totalità degli studiosi sostiene che quando questo bisogno non è soddisfatto siamo più vulnerabili alla depressione. Ricordate spesso, quando incontrate degli sconosciuti, che «sono tutte persone come noi».
Leggete molto, tenetevi informati e guardate la televisione con intelligenza critica.
Aprite la porta all'Infinito
Pregate ogni giorno. Nel profondo del nostro essere c'è una fonte inesauribile di felicità. Pensate alla tenera testimonianza di un uomo: «Mia moglie morì durante l'attentato dell'11 settembre 2001. Ricordo che quando tornai a casa buttai tutto ciò che le apparteneva e che mi faceva pensare a lei. L'unica cosa che decisi di tenere fu una palla gonfiabile da spiaggia. Perché lì dentro c'era ancora il suo respiro».
Dice la Bibbia: «Dio, il Signore, prese dal suolo un po' di terra e, con quella, plasmò l'uomo. Gli soffiò nelle narici un alito vitale e l'uomo diventò una creatura vivente» (Genesi 2,7).
Non dimenticatelo mai: in voi, e in ogni persona che incontrate c'è il respiro di Dio.