I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

LE CASE DI DON BOSCO

LA COMUNITÀ

Tutti amano Bra

L'Opera Salesiana compie 60 anni in forma smagliante

L'Istituto “San Domenico Savio” è un'opera molto vivace, amata e apprezzata dalla gente, con una gamma ricca di attività.

È la città di Cheese, della Salsiccia di Bra, di Slow Food e del Barocco piemontese. Un luogo magico tra Langhe e Roero. Lì vicino c'è il complesso monumentale di Pollenzo con il castello e la parrocchiale che si affacciano lungo la piazza centrale dell'antica città romana. L'Unesco, l'organizzazione delle Nazioni Unite che si occupa del patrimonio culturale ed artistico mondiale, ha inserito Pollenzo nel “World Heritage” tra i beni patrimonio dell'umanità. Dal 2004 ha sede a Pollenzo l'Università degli Studi di scienze gastronomiche, gestita sotto l'egida di Slow Food.
Bra è centro artigianale e di scambi, luogo di intermediazione nel commercio delle produzioni orticole autoctone, delle produzioni vitivinicole, zootecniche e della ricca filiera agroalimentare delle zone di Langa, Roero e pianura cuneese.
Tra i tanti uomini celebri del mondo delle scienze, delle lettere, della politica e della religiosità che a Bra sono nati o hanno trovato terreno fertile per le loro iniziative spicca il santo della carità per eccellenza, san Giuseppe Benedetto Cottolengo che a Bra è nato a fine Settecento.

Quando arriva san Domenico Savio
Qui compie 60 anni l'opera salesiana, intitolata alla memoria del «Santo giovane» della Congregazione, san Domenico Savio. La posa della prima pietra dell'edificio - che ai braidesi è caro chiamare «vecchio» - avvenne il 14 marzo 1958, ma l'inaugurazione del palazzo fu fatta l'8 settembre 1959.
E proprio in quell'anno, infatti, la locale Cassa di Risparmio di Bra affida ai salesiani il compito di istituire una «scuola di avviamento professionale» con duplice indirizzo: meccanica e falegnameria. Gli allievi degli inizi erano un centinaio. Con la riforma del 1962 questa si trasforma in Scuola Media; l'anno seguente nasce l'Istituto professionale, mentre vanno estinguendosi i mobilieri. Inizia la costruzione del «palazzo nuovo» e della prima officina, che sarà poi abbattuta ed interamente rifatta nel 2013. In seguito, l'Istituto professionale si trasforma in «Centro di formazione professionale», che attualmente conta 5 indirizzi. Nel 2013 - dopo una lunga esperienza formativa, che ha sfornato centinaia di «periti industriali» che ancora oggi operano nelle diverse aziende del territorio - chiude l'Iti con indirizzo meccanico, avviato nel 1964. Oggi l'opera è molto vivace, avendo al suo interno diversi canali nei quali svolge il suo servizio educativo-pastorale in mezzo ai giovani: la scuola media, il centro di formazione professionale, l'oratorio-centro giovanile, l'associazione dei Salesiani cooperatori e l'associazione exallievi.
L'istituto comprende anche una Chiesa pubblica per il servizio religioso del quartiere Oltreferrovia molto frequentata dai residenti.

La scuola media
La scuola media, presieduta dal prof. Teresio Fraire salesiano laico, conta attualmente 110 allievi seguiti da insegnanti giovani e motivati. È ben attrezzata con LIM in tutte le classi, con vari iPad, una capiente sala studio, ampi cortili e palestra. Viene curata molto la formazione umana e cristiana tipica della mission salesiana: buongiorno quotidiano, confessioni e Messa mensili, giornate di ritiro spirituale, tematiche formative, associazionismo, iniziative di solidarietà. La scuola è apprezzata sul territorio per la validità della preparazione scolastica. In particolare favorisce la competenza linguistica. L'inglese è potenziato con più ore di lezione, il madrelingua, le certificazioni di livello superiore e il City Camp estivo. Obbligatorio il francese, mentre il tedesco o lo spagnolo sono facoltativi. Anche la competenza digitale viene potenziata con vari corsi obbligatori ed opzionali, grazie alla disponibilità del laboratorio con trenta PC in rete. Favorite sono anche la musica e l'attività fisica. Accanto alle eccellenze, la scuola segue con cura i ragazzi con difficoltà di vario tipo. L'attenzione al singolo si manifesta con i colloqui personali e la presenza tra i ragazzi nei vari momenti della giornata. La scuola è aperta al territorio e partecipa a svariate iniziative. Le famiglie sono coinvolte in attività formative e ricreative, oltre ai momenti istituzionali strettamente scolastici. L'associazione Agesc opera in sinergia con la scuola per il coinvolgimento delle famiglie, che rispondono in modo assai soddisfacente.

Il Centro di Formazione professionale
Il centro di formazione professionale Cnos Fap, diretto dal prof. Valter Manzone salesiano cooperatore, propone corsi di formazione triennali ordinamentali nei seguenti settori: meccanica industriale, meccanica auto, benessere-acconciatori, agroalimentare-panetteria-pasticceria-pizzeria e un percorso duale per operatore termoidraulico.
Il Centro fruisce di due cortili, di campi da calcio, calcetto, basket e pallavolo; esiste un salone palestra ed una mensa interna, il cui uso è facoltativo e a carico della famiglia.
Continuo risulta anche essere il lavoro extrascolastico (incontri sociali e politici, tornei sportivi, partecipazione a manifestazioni pubbliche ecc.), organizzato dal collegio docenti del CFP che vede coinvolti, in modo trasversale, gli allievi del Centro.
I docenti del Centro - tutti molto motivati e appassionati del loro operare in mezzo ai giovani, partecipano in modo significativo alla Comunità Educativa Pastorale dell'Opera salesiana, progettando e sviluppando iniziative di pertinenza di tale organismo. La possibilità di operare in convenzione con la Regione Piemonte ha decisamente ampliato la fascia di utenza che, con un minimo aggravio economico, riesce a frequentare un percorso di formazione professionale. Oggi l'offerta formativa è davvero ampia: accanto ai corsi dell'obbligo e del duale, abbiamo percorsi di IFTS, percorsi di FCI (formazione continua individuale) e percorsi a libero mercato. Molto operativo il settore SAL (servizi al lavoro) che si occupa, in team con lo staff dell'apprendistato, di una fascia d'utenza che vede nell'istituzione salesiana un «porto sicuro» nel quale attraccare, almeno per un certo periodo della vita.

Oratorio-Centro giovanile
L'oratorio salesiano di Bra, facente parte della più complessa opera salesiana fondata nel 1959, nasce ufficialmente nel 1976 ed è oggi coordinato da un team comprensivo del direttore dell'opera don Vincenzo Trotta, coadiuvato da don Livio Sola e da due educatori laici. Alle sue varie attività collaborano, a diverso titolo, i confratelli dell'opera stessa, volontari giovani e adulti, volontari del servizio civile e genitori. Dal 1995 la struttura dispone di uno stabile a tre piani con aule e sale ampie per lo svolgimento di svariate attività (dalla catechesi al doposcuola, formazione giovanile, estate ragazzi, laboratori musicali e teatrali, feste di compleanno e attività ludico ricreative) dotato di un campo da calcio in erba sintetica e di annessi spogliatoi, offre ampia possibilità di attività sportive.
Dal 2004 all'interno dell'oratorio opera un Centro di Aggregazione Minorile in convenzione con il Consorzio socio-assistenziale.
L'oratorio salesiano di Bra si ispira al sistema preventivo di don Bosco, che si basa sui tre principi di Ragione, Religione e Amorevolezza. Obiettivo di don Bosco e dei salesiani è quello di mirare alla formazione integrale dei giovani e alla prevenzione del disagio sociale, riassumibile nell'espressione “educare evangelizzando ed evangelizzare educando”. Come tutti, anche quello braidese persegue la formazione di “buoni cristiani e onesti cittadini” (secondo un'espressione cara a don Bosco), per questo l'attività non si limita solo alla catechesi e alla formazione cristiana, ma svolge un progetto più ampio privilegiando la collaborazione con le altre agenzie educative del territorio.

Il direttore dell'Opera
Don Vincenzo Trotta ricopre la carica di Direttore dell'Opera Salesiana «San Domenico Savio» da 5 anni. La Comunità Salesiana è costituita da 12 confratelli (alcuni dalla fondazione dell'Opera) tutti ancora molto attivi in tanti ambienti pastorali; tra questi confratelli vi è il Mago Sales fondatore del grande Museo della Magia a Cherasco.
Don Vincenzo afferma: «Sono contento di poter celebrare il sessantesimo compleanno di una casa salesiana molto attiva, nella quale si respira nello spirito di famiglia la presenza di don Bosco. La città stessa vuole molto bene ai Salesiani e il nostro rapporto con il territorio è molto positivo. Tantissimi i giovani che frequentano la nostra opera, tantissime le famiglie che vedono nei figli del grande Santo piemontese, un punto di riferimento. Anche la recente visita di don Josè Miguel Nuñez, incaricato dal Rettor Maggiore, ha sottolineato la vivacità di questa opera, esortando tutti a continuare l'animazione dei vari ambienti pastorali che la contraddistinguono».