I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

I NOSTRI SANTI

A CURA DI PIERLUIGI CAMERONI, postulatore generale - postulazione@sdb.org

Coloro che ricevessero grazie o favori per intercessione dei nostri beati, venerabili e servi di Dio, sono pregati di segnalarlo a postulazione@sdb.org

RINGRAZIANO
Dopo aver superato un'ischemia, si è resa necessaria un'operazione all'anca e al femore: un intervento molto, molto rischioso. Ho girato alcuni ospedali, ma i medici, viste le mie patologie, non se la sentivano di prendersi una responsabilità così grande, anche perché a loro parere con l'operazione difficilmente avrei potuto recuperare. Ho pregato Maria Ausiliatrice, don Bosco e Domenico Savio di intercedere per me presso il Signore per ottenere la grazia ed aiutarmi a guarire e riuscire nuovamente a camminare. Finalmente si decide di operare. Grazie a Dio l'operazione è andata bene, così come il recupero, con stupore dei medici. Ora con un appoggio riesco nuovamente a camminare. Un ringraziamento a Maria Ausiliatrice, don Bosco e Domenico Savio per avermi aiutata a ricevere dal Signore una grazia così grande.
Maria Lina Bellone - San Giorgio di Susa (TO)

Ringrazio Maria Ausiliatrice, don Bosco, san Domenico Savio e la beata Laura Vicuña per la guarigione di mia nipotina. Essendole stata riscontrata una meningite, fu sottoposta ad esami. Dopo alcuni giorni risultò che si trattava di meningite virale, ma occorrevano altri cinque giorni per verificare il tipo di virus. Anche se dagli esami non derivò alcuna risposta precisa, il medico dichiarò che si trattava comunque di meningite, come era scritto nel referto di dimissione dall'ospedale: meningo-encefalite. La bimba rimase in ospedale dieci giorni; ma fin dalla prima diagnosi cominciai una novena a Maria Ausiliatrice e a don Bosco. Il giorno seguente un sacerdote salesiano si rivolse alla beata Laura Vicuña ed un altro sacerdote a san Domenico Savio. Dimessa dall'ospedale, la bimba presentava coliche biliari. Riportata in ospedale le vengono riscontrati calcoli biliari. Qualora non si fossero sciolti si sarebbe dovuto ricorrere ad un intervento. Per questo iniziai una nuova novena a Maria Ausiliatrice, mentre il sacerdote salesiano pregava san Domenico Savio. Dopo questo sono cessate le coliche e dall'ecografia non sono più risultati calcoli. Io sono sicuro di aver avuto l'aiuto di Maria Ausiliatrice e dei santi invocati, che non cesserò mai di ringraziare.
Guidi Renzo, Fiorentino - Repubblica di San Marino

È venerabile il cardinale Hlond, SDB, perseguitato da nazisti e comunisti
Il 19 maggio scorso papa Francesco, ricevendo in udienza il cardinale Angelo Amato, SDB, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, ha autorizzato la medesima Congregazione a promulgare, insieme ad altri, il Decreto riguardante le virtù eroiche del servo di Dio Augusto Giuseppe Hlond, della Società Salesiana di San Giovanni Bosco, arcivescovo di Gniezno e Varsavia, Primate di Polonia, cardinale di Santa Romana Chiesa, Fondatore della Società di Cristo per gli Emigrati della Polonia; nato il 5 luglio 1881 a Brzęczkowice (Polonia) e morto a Varsavia (Polonia) il 22 ottobre 1948.
Secondo di 11 figli, suo padre era un operaio delle ferrovie. Ricevuta dai genitori una fede semplice ma forte, si fa Salesiano. Ordinato sacerdote nel 1905, si prende cura dei giovani, in particolare di quelli poveri, con il carisma di don Bosco. Vive in mezzo alla gente, condivide gioie e sofferenze delle persone più semplici. Ma viene notato anche da papa Pio XI che gli affida la missione di provvedere alla sistemazione religiosa della Slesia polacca: dalla sua mediazione tra tedeschi e polacchi nasce nel 1925 la diocesi di Katowice, di cui diventa vescovo. Nel 1926 è arcivescovo di Gniezno e Poznań e primate di Polonia. L'anno successivo il Papa lo crea cardinale. Nel 1932 fonda la Società di Cristo per gli emigrati polacchi, volta ad assistere i tanti compatrioti che hanno lasciato il Paese.
Nel marzo del 1939 partecipa al Conclave che elegge Pio XII. Il primo settembre dello stesso anno i nazisti invadono la Polonia: inizia la Seconda Guerra Mondiale. Il cardinale alza la voce contro le violazioni dei diritti umani e della libertà religiosa compiute da Hitler. Costretto all'esilio si rifugia in Francia, presso l'Abbazia di Hautecombe, denunciando le persecuzioni contro gli Ebrei in Polonia. La Gestapo penetra nell'Abbazia e lo arresta, deportandolo a Parigi. Il porporato si rifiuta categoricamente di appoggiare la formazione di un governo polacco filonazista. Viene internato prima in Lorena e poi in Westfalia. Liberato dalle truppe alleate, nel 1945 torna in Patria.
Nella nuova Polonia liberata dal nazismo, trova il comunismo. Con coraggio difende i Polacchi dall'oppressione atea marxista, scampando anche ad alcuni attentati. Muore il 22 ottobre 1948 a causa di una polmonite, all'età di 67 anni. Ai funerali accorrono migliaia di persone.
Il cardinale Hlond fu un uomo virtuoso, un luminoso esempio di religioso salesiano e un pastore generoso, austero, capace di visioni profetiche. Obbediente alla Chiesa e fermo nell'esercizio dell'autorità, dimostrò umiltà eroica e inequivocabile costanza nei momenti di maggiore prova. Coltivò la povertà e praticò la giustizia verso i poveri e i bisognosi. Le due colonne della sua vita spirituale, alla scuola di san Giovanni Bosco, furono l'Eucaristia e Maria Ausiliatrice.
Nella storia della Chiesa di Polonia, il cardinale Augusto Hlond è stato una delle figure più eminenti per la testimonianza religiosa della sua vita, per la grandezza, la varietà e l'originalità del suo ministero pastorale, per le sofferenze che affrontò con intrepido animo cristiano per il Regno di Dio.