I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

CHE COSA PENSANO I GIOVANI

CLAUDIA GUALTIERI

Che cosa ti aspetti dal nuovo governo?

Il popolo italiano ha da poco fatto valere il potere della democrazia. Che cosa si aspettano i giovani da questo nuovo governo e quali sono, secondo loro, i punti in cima alla lista?

Saverio, 26 anni
«Oggi più che mai si avverte l'esigenza di interventi statali volti a fornire una maggiore occupazione giovanile e tutelare maggiormente i diritti del lavoratore».

Il Presidente del Consiglio dei Ministri, quale guida dell'esecutivo, dovrebbe concentrarsi prioritariamente su interventi in materia di lavoro, sanità pubblica ed ambiente. Oggi più che mai, si avverte l'esigenza di interventi statali volti a fornire una maggiore occupazione giovanile e tutelare maggiormente i diritti del lavoratore, ottemperando, così facendo, al diritto/dovere sancito all'articolo 1 della Costituzione della Repubblica Italiana. Infatti, con l'art. 1 della Costituzione si è affermato che l'organizzazione politica, economica e sociale della Repubblica ha per fondamento essenziale, con la partecipazione effettiva di tutti i lavoratori, il lavoro, in ogni sua forma di espressione. A fondamento, quindi, di un'efficace ed effettiva riforma del lavoro, nello specifico, vi potrebbe essere la maggior possibilità di stipulare contratti a tempo indeterminato con diminuzione di eccessive imposizioni fiscali a carico del datore di lavoro. È necessario, inoltre, incoraggiare il datore di lavoro ad una maggiore assunzione di lavoratori subordinati contestualmente all'abbassamento del tetto minimo dell'età pensionabile. Altro aspetto importante è l'intervento volto a migliorare la pubblica sanità, ottimizzando l'efficienza dei servizi e delle prestazioni medico/sanitarie, poiché il diritto alla salute è un diritto garantito anch'esso dalla Costituzione all'art. 32: diritto dell'individuo ed interesse della collettività.
Necessario è anche l'intervento dello Stato in materia ambientale e, soprattutto, in tema di energie rinnovabili. La creazione di impianti di autoproduzione di energia, non solo potrebbe preservare una più salubre condizione dell'ambiente, ma addirittura farebbe diminuire eccessive spese a carico dello Stato per l'acquisto di energia prodotta da fonti fossili, così creando una propria forma di auto-sostentamento energetico. L'incentivazione in favore dei privati investitori poi, della produzione di grossi impianti di energia rinnovabile, avvicinerebbe la nostra Nazione a quell'auspicabile livello di autonomia, rispetto alle fonti energetiche di tipo tradizionale dannose per l'ambiente.
Tutto ciò sarà possibile se le forze politiche, attualmente rappresentate in Parlamento, riusciranno a trovare le intese per formare un Governo stabile.

Jessica, 23 anni
«Una scuola dove ogni ragazzo ha il tempo di conoscere e di mettere in pratica ogni lavoro e, un giorno, di scegliere con consapevolezza quello che sarà il suo sogno».

Se potessi davvero decidere che cosa fare e se si mettesse in atto, chiederei come prima cosa di eliminare, o quanto meno ridurre, i vitalizi ai parlamentari che ancora potrebbero andare a cercare lavoro. I soldi ricavati verrebbero messi da parte per le famiglie che non riescono ad arrivare a fine mese. Come seconda proposta penserei alla scuola e al suo miglioramento secondo il modello della Svizzera per esempio: una scuola dove ogni ragazzo ha il tempo di conoscere e di mettere in pratica ogni lavoro e, un giorno, di scegliere con consapevolezza quello che sarà il suo sogno. I ragazzi devono andare a scuola perché gli piace, non perché costretti o obbligati. Hanno bisogno anche di tempo per fare pratica e non solo di teoria. Infine, sarebbe fantastico se in ogni ordine di scuola, con modalità diverse, si inserisse un'ora di microbiologia. Un'ora al mese per permettere ai ragazzi di farsi una cultura in ambito sanitario, per quanto riguarda la batteriologia e la virologia. L'obiettivo è quello di rendere i ragazzi coscienti e critici per quanto riguarda l'argomento “vaccini”, oggi prioritario.
Non si può nel 2018 mettere in atto pratiche per scatenare epidemie virali, l'umanità sta tornando agli albori. Serve la cultura, e in particolare la cultura scientifica!

Giovanni, 18 anni
«Ci vorrà del tempo per attuare questi provvedimenti, perché ovviamente non si cambia dall'oggi al domani, soprattutto essendo non solo una questione politica ma anche culturale».

Questa è una domanda difficile cui rispondere ma credo che i primi tre passi siano questi: riacquisto della propria sovranità in modo da battersi in Europa per gli interessi nazionali italiani; riattivazione, tramite riforme e manovre economiche di grosso spessore, dell'ascensore sociale, concentrandosi soprattutto nell'aumentare gli investimenti sull'istruzione e sulla ricerca; blocco dell'immigrazione clandestina e del business che vige incontrastato dietro tale fenomeno. Ritengo che questi siano i provvedimenti cui riservare un posto in cima alla lista per diversi motivi. Innanzitutto, senza il riacquisto della sovranità, l'Italia diventerà sempre più una Nazione schiava della Germania e dell'Europa. Poi, senza l'ascensore sociale, i ricchi continuano a restare ricchi mentre i poveri non hanno le possibilità di migliorare le loro condizioni di vita. Inoltre, solo investendo sull'istruzione e sulla ricerca ritengo che l'Italia possa seriamente ripartire. Per quanto riguarda l'immigrazione, sono convinto sia diventata la nuova e moderna tratta degli schiavi e ciò è nient'altro che il sintomo di un serissimo degrado sociale. Ci vorrà del tempo per attuare questi provvedimenti, perché ovviamente non si cambia dall'oggi al domani, soprattutto essendo non solo una questione politica ma anche culturale. È necessario riscoprire i vecchi valori insieme alla capacità di tutelarli e conservarli. Lo Stato deve difendere la propria cultura e coadiuvare il popolo nel processo di riscoperta di questi valori e delle proprie radici culturali.