I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

LE COSE DI DON BOSCO

JOSÉ J. GÓMEZ PALACIOS

Il nastro nei capelli

Sono un nastro celeste come il cielo, ormai dimenticato in un vecchio armadio tarlato nella bicocca che per un certo periodo ospitò una famiglia magnifica: la famiglia Bosco. Una madre forte e dolce, tre figli vivaci e una nonna sempre all'opera.
Margherita, la mamma, oltre l'ordine e la bellezza nell'anima dei figli e la docile e costante allegria (quanto cantavano tutti!), esigeva l'ordine e la pulizia nelle loro persone.
Alla domenica specialmente, adattava alla loro persona i vestiti più belli da festa, ravvivava i loro capelli, che naturalmente erano ricciuti e folti, e per tenerli raccolti usava un piccolo nastro. Proprio me. Li prendeva per mano e tutti insieme andavano alla Messa. Bella lei e belli loro.
Coloro che s'imbattevano in quella famigliola, specialmente le madri, si fermavano a congratularsi con Margherita.
«Ma che bei bambini!» esclamavano. «Sembrano proprio angioletti!»
Margherita era raggiante per questi elogi. Per lei i figli erano tutto. Li amava più di se stessa. E il piccolo Giovanni stringeva più forte la sua mano.
Nel piccolo corteo che s'infoltiva nel tragitto verso la chiesa, i bambini vedevano degli anziani che a quel tempo portavano ancora un lungo codino, lucido, legato con il nastro.
Indicandoli con il dito, esclamavano: «Mamma! Guarda quelli! Quand'è che anche noi potremo portare la treccia lunga dietro alla testa?»
«A voi bastino i ricci, che vi ha regalato il buon Dio».
Ma per Margherita ogni momento era buono per educare.
«Vi piace fare una bella figura, non è vero?»
«Certo, mamma».
«Or bene: ascoltatemi. Sapete perché vi metto i vestiti più belli? Perché è domenica ed è cosa giusta che mostriate esternamente la gioia che deve provare ogni cristiano in questo giorno, e poi perché desidero che la pulizia dell'abito sia la figura della bellezza delle vostre anime. Che importerebbe aver bei vestiti, se poi l'anima fosse brutta per il peccato? Cercate di meritarvi le lodi di Dio e non quelle degli uomini, che servono solo a farvi diventare ambiziosi e superbi. Dio non può soffrire gli ambiziosi e superbi, e li castiga. Vi hanno detto che sembrate angioletti; e angioletti dovete essere sempre, specialmente adesso che andiamo in chiesa, e state in ginocchio, senza voltarvi attorno, senza chiacchierare, e pregate con le mani giunte. Gesù Cristo in Sacramento sarà contento di vedervi devoti innanzi al suo tabernacolo e vi benedirà».
Giovanni era quello più attento. Anche queste lezioni di pulizia e di compostezza, il rispetto per se stessi e per gli altri gli rimarranno dentro. Fino alla più tarda età, affascinerà tutti per la pulizia esteriore, per il garbo del tratto e l'eleganza dell'anima.

La storia
Nelle Memorie Biografiche (I, 73-74), si racconta che Mamma Margherita ebbe sempre una grande attenzione per la pulizia interiore ed esteriore dei figli. In particolar modo alla domenica: «Perché la pulizia del corpo sia immagine della bellezza della vostra anima».