I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

FMA

EMILIA DI MASSIMO

“Con te o senza te non è la stessa casa”

Milano, Pisa, Torino, Pavia, Napoli, Catania, Roma, Varese, Udine, Cagliari. Diversi i luoghi geografici dove le FMA hanno le residenze universitarie. In tutte abbiamo sentito parole di grande soddisfazione. «Qui, si respira un'aria di famiglia, pronta sempre ad accogliere e consigliare, ma soprattutto educare e contribuire alla nostra formazione di giovani donne».

Sfatare una leggenda
«La parola collegio molto spesso suscita scetticismo e smarrimento in molti. Se poi, si aggiunge a questa peccaminosa parola, il complemento di specificazione, di suore, l'espressione si tinge di giallognolo e gli occhi di tutti si colmano di angoscia. Si collega il luogo a un ambiente caratterizzato principalmente da: rigidità, clausura e religione. Tuttavia, cercherò di sfatare questa leggenda priva di fondamenta, fornendo una piccola testimonianza sulla mia esperienza. Essendo il mio primo anno da universitaria, ho deciso di andare alla ricerca di una sistemazione che mi desse una sensazione di familiarità e allo stesso tempo riuscisse a rassicurarmi in una città grande e nuova come Milano. Mi sono rivolta alle suore salesiane del collegio di via Timavo. Qui, si respira un'aria di famiglia, pronta sempre ad accogliere e consigliare, ma soprattutto educare e contribuire alla nostra formazione di giovani donne, capaci di essere cittadine responsabili e donne attente non solo nei confronti dell'altro, ma anche verso noi stesse. Inoltre, attraverso momenti di riflessione e preghiera, è possibile approfondire e rafforzare il nostro rapporto con la fede, forse sempre troppo trascurata durante le giornate impegnative e frenetiche dell'università”.
Un'altra studentessa aggiunge: “Vivere in un collegio universitario è un dono, un privilegio, sia per le persone che si incontrano, con le quali poter condividere non solo i pasti ma anche serate trascorse a discutere di qualunque argomento, sia per i momenti di festa e la possibilità di confrontarsi con ex-studentesse, per ciò che si apprende: rispetto, condivisione, umiltà. Incontri ed iniziative, confronti su idee, opinioni ed esperienze mi permettono di approfondire la conoscenza non solo accademica ma soprattutto personale. Il Collegio mi sta dando quel valore aggiunto necessario per coniugare vita universitaria e percorso di vita spirituale: cambiare ed adattarsi conformemente ad un mondo nuovo che non si ferma mai, in cui è fondamentale trovare un equilibrio, effettuare una ricerca incessante di un senso di chiarezza rispetto ai miei obiettivi, con un approccio differente verso il futuro. Personalmente posso dire che dopo il mio ingresso ho acquisito sicurezza e indipendenza. Alla base c'è però una sfida all'interdisciplinarietà che si rende concreta nella rete di rapporti di complementarietà ed integrazione offerti nelle varie occasioni formative e soprattutto nel vivere nella e della collegialità, nel condividere la quotidianità che diventa un elemento chiave per una crescita culturale, personale e spirituale: ognuno è al centro dell'attenzione ma allo stesso tempo ha il cuore proteso verso gli altri».
Milano, Pisa, Torino, Pavia, Napoli, Catania, Roma, Varese, Udine, Cagliari. Diversi i luoghi geografici dove le FMA hanno le residenze universitarie, alcune dal 1954! Dal 2012 sono anche tra i soci fondatori della più grande Associazione nazionale ACRU (Associazione Collegi e Residenze Universitarie) ma soprattutto ciò che conta è che hanno un unico progetto: accompagnare le giovani che affrontano lo studio universitario verso la realizzazione di quel progetto di vita che da sempre è stato sognato per loro e che la loro leader, suor Maria Mazzarello, ha tracciato nel 1872, affascinata dalla persona e dal progetto di vita di un prete: don Giovanni Bosco! Ascoltiamo le voci provenienti dai vari territori.
Le collegiali di Pisa ci dicono: “Un ringraziamento importante va alle FMA che ci seguono e ispirano ogni nostra decisone. Con loro ho condiviso gioie e dispiaceri che peroÌ€ all'interno di questo ambiente riescono a non essere completamente negative, tanto che alla fine della giornata riusciamo ad addormentarci con il sorriso e con il pensiero che domani sarà migliore. Questo mondo mi ha permesso anche di essere piuÌ€ forte di fronte alle sconfitte perché so che il Signore per ognuna di noi ha un disegno ben preciso e quello che a noi sembra ingiusto per Lui eÌ€ solo un ulteriore passo verso il destino che ha in serbo per noi e che sicuramente saraÌ€ migliore. Sono contenta di aver potuto vivere gli anni universitari in questo modo cosiÌ€ tranquillo e felice perché ho potuto concentrarmi con tutte le mie forze sullo studio. “Che bello il fatto che non sei mai solo! Ma organizzate spesso qualcosa?”. Domanda frequente dopo che si è parlato delle solide amicizie che si sono strette.
#dovenessunoèescluso
Sei un'universitaria? Cerchi un posto dove sentirti a casa? Allora il Collegio “Casa della giovane” a Torino fa per te! Siamo situate vicino al centro della città, tutte le facoltà sono raggiungibili in poco tempo e comodamente. Giorno dopo giorno, insieme ad una preparazione culturale proviamo ad imparare a crescere insieme, a diventare adulte capaci di prenderci delle responsabilità importanti per cambiare il piccolo mattoncino di mondo che ci è affidato #dovenessunoèescluso.
Alle ragazze di Torino fanno eco le studentesse di Pavia: il nostro Collegio è un ambiente familiare e salesiano in cui ciascuna di noi cerca di costruirsi un progetto di vita in dialogo e confronto con la cultura odierna. Decidere di vivere qui significa assumere un preciso atteggiamento nei confronti della vita e della cultura: l'atteggiamento dell'impegno serio e costruttivo, dell'accoglienza della vita in tutti i suoi aspetti, della gioia e della serenità. Quello che per don Bosco si traduce in ragione, religione e amorevolezza. Il Collegio offre un dono che non ha prezzo, perché riguarda la dimensione dello spirito, e coerentemente al suo essere dono, interpella la libertà di ciascuna di noi: i momenti formativi.
Frequentare economia a Cagliari
Da Cagliari la voce che giunge evidenzia che spostarsi da casa per frequentare l'università non è sempre facile perché vuol dire lasciare il proprio paese, la propria famiglia, i propri amici e cominciare una nuova esperienza. Lo sa bene Jessica che è arrivata dall'Angola a Cagliari per frequentare la facoltà di economia: “Ho scelto di venire nel collegio Maria Ausiliatrice perché ero certa che avrei trovato un ambiente accogliente e sicuro. Quando sono arrivata non parlavo l'italiano, non conoscevo la città, non sapevo quasi niente dell'università, quindi avevo bisogno di trovarmi in un posto tranquillo.”
Un breve profilo del Collegio 'Maria Ausiliatrice' di Varese ci parla ancora di familiarità: piccola città, Varese, piccola Università (non per valore)... piccolo Collegio, ma familiare e di 'casa' è il clima che si respira. La facoltà più frequentata è quella di Medicina, segue Economia ed Ingegneria della sicurezza che, in Italia, ha un'altra unica possibilità a Roma.
Scendiamo al sud, dove ci accoglie Napoli, una città viva, accogliente, spesso al centro della cronaca, ma disarmante quando offre la sua amicizia. È proprio nel cuore di questa meravigliosa città che è situato il nostro Collegio Don Bosco. Sì, nell'antico decumano inferiore della città romana, proprio lungo l'asse viario che “spacca” la città antica in due parti (detto appunto Spaccanapoli) siamo presenti noi Figlie di Maria Ausiliatrice. Attualmente ospitiamo 32 giovani universitarie provenienti da diverse regioni del Centro-Sud dell'Italia, iscritte a facoltà diverse dalla vicina “Orientale” all'Accademia delle Belle Arti, ma anche a Lettere, Giurisprudenza e Medicina. Alla domanda: “Perché hai scelto il nostro Collegio?”, Mara sorridendo risponde: “Perché Napoli mi faceva paura... ora la paura c'è sempre, ma ho imparato ad amare questa città” Cecilia, invece, prima con gli occhi e poi con la voce mi dice: “Veramente sono qui perché i miei genitori lo hanno voluto... ma ora sono contenta di esserci per le amicizie che ho trovato”.
“Allevamento e salute animale” a Udine
«Sono Veronica, frequento il primo anno di università e studio “Allevamento e salute animale” a Udine. Vivendo in provincia di Trento e studiando a Udine, ho deciso di alloggiare in un convitto e sono felicemente stata accolta dalle suore Salesiane. Mi sono trovata da subito molto bene, tanto che dopo soli due giorni già lo chiamavo “casa”. Mi sono sentita accolta, accettata subito. Tra noi universitarie si è creata una bella amicizia. Vivendo un po' lontana trascorro spesso in convitto anche i weekend e sono grata della disponibilità delle suore, che sono sempre presenti e cordiali. Il giovedì sera poi c'è sempre un momento di incontro che salesianamente chiamiamo “Buonanotte”, è un momento breve, di riflessione, ogni mese ha un tema diverso e spesso ci vengono proposte significative testimonianze di vita.
Le giovani studentesse di Catania scrivono così: siamo 73 ragazze, dai 19 anni in su, appartenenti ai 43 mila studenti, iscritti all'Università di Catania. Proveniamo da ogni parte della Sicilia con l'unico obiettivo di seguire e portare a termine il nostro percorso di studi che ci permetterà di crescere come donne e future professioniste. In tale contesto abbiamo deciso, volontariamente o mediante un click, di vivere l'esperienza universitaria nel “Pensionato Madre Morano” di Catania, da sempre rinomato per la sua posizione strategica rispetto alle diverse sedi universitarie e per il suo elevato profilo educativo, formativo e di accompagnamento.
“Ker Maria vuol dire casa”
E continuando a sentirsi a casa, ecco quanto ci dicono da Roma: «Ker Maria vuol dire casa”. Con queste parole accogliamo tutte le ragazze che per la prima volta arrivano da noi. In effetti il nome del collegio, fondato da una comunità di suore bretoni della Congregazione delle Suore Figlie di Gesù negli anni Sessanta, significa proprio Casa di Maria... e per uno “strano caso”, proprio qui da qualche anno sono giunte le Figlie di Maria Ausiliatrice. Il Ker Maria accoglie circa 70 studentesse dell'università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, appartenenti a diversi percorsi di studio e provenienti da diverse parti dell'Italia e del mondo.
Quanto afferma una ragazza è una sintesi di quanto ogni studentessa ha testimoniato con sfumature diverse: “L'esperienza del collegio salesiano arricchisce, insegna a crescere e a maturare con uno sguardo più attento e pieno d'amore nei confronti della realtà e degli altri”.