I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

FMA

EMILIA DI MASSIMO

Storie dell'altro mondo

I Mapuche o Araucani sono gli ultimi discendenti di un grande popolo.
A loro don Bosco aveva mandato i primi missionari. Sono confinati in zone aspre e difficili, isolati, con poche possibilità di progredire. Una comunità di Figlie di Maria Ausiliatrice ha scelto di vivere in mezzo a loro.

Figli della terra
«La madre terra deve essere difesa dai suoi figli, noi Mapuche siamo i figli della terra, questo l'hanno compreso i nostri antenati perché tutto è fatto della stessa materia: le montagne, i fiumi, le stelle, le persone, le pietre e il grande spirito».
Tale affermazione può essere il punto di riferimento per comprendere chi sono i Mapuche, letteralmente figli della terra, popolo originario che occupa il centro-sud dell'Argentina e del Cile. La comunità “Rangui Huenu Ñuke” (“La Madre del cielo è tra noi”) è una delle tante comunità “mapuche” della Patagonia argentina, si trova a Ruca Choroy, in provincia del Neuquén. Suor Julia Bracamonte, direttrice della comunità, ci racconta brani di vita e di missione.
«In comunità siamo in tre: una suora argentina e due missionarie, una spagnola e una polacca; all'inizio ci siamo conosciute tra noi e ci siamo fatte conoscere dalla gente appartenente alla comunità mapuche: un'esperienza comunitaria e missionaria di grande novità per ciascuna di noi! La comunità locale di Ruca è costituita da 1500 persone, tutti mapuche, solo noi e i guardaboschi siamo gli “estranei” (o “huincas”: nel linguaggio mapuche significa “bianchi”). La popolazione è costituita perlopiù da nuove e giovanissime famiglie. I giovani presenti rientrano in città dopo aver fatto esperienza di lavoro o studio in altri centri urbani e desiderano formarsi una famiglia, lavorare in campagna, vivere la vita sociale. La nostra missione educativa pone una particolare attenzione alle famiglie, cerca di accompagnarle nel loro percorso e, quando ci sono problemi economici, cerchiamo di aiutare con microcrediti e microfinanze, ma è difficile sia per la mancanza di benefattori sia perché non c'è la possibilità di proporre progetti, inoltre ci vorrebbero più persone disposte ad accompagnare le famiglie.
Sale in missione
Una volta al mese, Aluminé, missionario polacco, partecipa all'incontro “sale in missione” per amministrare i sacramenti e celebrare l'Eucaristia. Questi incontri, gradatamente, hanno fatto sì che si sia formata una rete costituita dai rappresentanti di vari settori, tra cui la massima autorità della comunità mapuche locale e delle diverse istituzioni che lavorano nella comunità di Ruca Choroy. L'idea di formare la rete è nata dalla necessità di affrontare insieme le diverse problematiche presenti sul territorio, di contribuire alla formazione dei giovani, dei bambini e degli adulti. Pertanto si preparano incontri, piccoli laboratori di riflessione sulla violenza di genere, l'alcolismo (un grave problema), la prevenzione, l'educazione all'affettività. Ogni anno, d'estate, viene ad incontrare la comunità mapuche un gruppo di giovani missionari; dal 2016 si è aperta la possibilità, per un gruppo di giovani della scuola secondaria di secondo grado di Junín de los Andes, di vivere un'esperienza di servizio e di visita alle famiglie, e la stessa opportunità è stata data ai volontari del VIDES (Volontariato Internazionale Donna Educazione Sviluppo) dell'Argentina.
Tutti in onda
Mediante un progetto internazionale, la missione da qualche anno ha una radio, portata avanti dalle Figlie di Maria Ausiliatrice, ma i programmi vengono pensati anche con i giovani ed i laici. I gruppi missionari hanno la possibilità di mettersi in contatto con le famiglie attraverso la radio, che diventa un bellissimo strumento non soltanto per informare ma anche per formare, promuovere la propria cultura, evangelizzare. La radio trasmette ogni giorno ed è diventata, lungo gli anni, una radio molto popolare. Il palinsesto è così organizzato: di mattina si offrono informazioni d'interesse generale; la domenica mattina una delle suore presenta un programma dedicato alla condivisione della Parola di Dio. Segue un programma condotto da tre giovani che mandano in onda musica, trattano temi sociali e cultura mapuche. Di sera, un programma ecumenico al quale si partecipa con i diversi pastori della Chiesa evangelica della zona e con altri loro appartenenti. Il mercoledì, il giovedì ed il venerdì, si trasmettono notizie utili. Per esempio, un programma fatto dalla Commissione Direttiva della comunità, che informa su tutto quello che si riferisce alla vita comunitaria e che comprende anche un tempo di dialogo e un programma riguardante la salute, con due operatori sanitari che offrono informazioni generali e specifiche, con gli ascoltatori che hanno la possibilità di mettersi in dialogo. Tale programma mira anche a fare prevenzione contro l'alcolismo. Due giovani presentano un programma d'intrattenimento e trasmettono la musica che la gente chiede e desidera; gli ascoltatori possono inviare messaggi e dedicare canzoni.
La nostra vita in missione, conclude sorridendo suor Julia, è portata avanti da una piccola comunità, ma nella quale c'è sempre spazio per tutti, per la comunità mapuche come per i missionari e per i volontari che desiderano regalare un po' di tempo della loro vita».