I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

ANNIVERSARI

ROBERTO GONTERO

50 anni di Operazione Mato Grosso

Tutto cominciò «come un fiammifero gettato nella benzina».

Pensata e fondata nel 1967 da don Ugo De Censi, l'Operazione Mato Grosso compie cinquant'anni di attività. Avventura è stata la parola chiave sin dall'inizio come ricorda un altro cofondatore don Luigi Melesi, salesiano di Arese, dove tutto cominciò “come un fiammifero gettato nella benzina”, il quale fece prendere fuoco ai primi giovani che - l'anno successivo - partirono in nave per la prima spedizione a Poxoreu in pieno Mato Grosso.
Li aspettava a Poxoreu padre Pedro Melesi, che fu il provocatore dell'idea iniziale con il grido disperato: «Venite ad aiutarmi, da solo non ce la posso fare».
Negli anni questo movimento non più solo giovanile ha coinvolto e coinvolge tuttora migliaia e migliaia di persone in Italia ed in America Latina. L'OMG è presente in Perù con 60 comunità, in Ecuador con 17, in Brasile con 12, in Bolivia con 11.
Nel grande continente ricco di vita e di contraddizioni ci sono oggi numerose spedizioni, dove i volontari (giovani, coppie, sacerdoti e suore) realizzano attività in campo educativo, religioso, sanitario e sociale. Offrono il loro lavoro in modo completamente gratuito, sostenuti da chi lavora qui in Italia e comunque pronti a rimetterci anche di tasca propria come chiede il Vangelo.
Spirito di avventura, passione e servizio ai poveri quindi, con i giovani. Con lo stile di don Bosco, e aiutato dai suoi giovani, don Ugo ha creato collegi, oratori, scuole per elettricisti, falegnami, laboratori di intaglio del legno e di cucito, agronomi, idraulici; ha fondato cooperative agricole, ospedali, fabbriche di mattoni, addirittura costruito centrali idroelettriche ed una Università a Chimbote (Lima).
Nel 1969 sono nate le spedizioni in Bolivia ed in Ecuador ed infine dal 1975 quelle in Perù. Con l'arrivo di padre Ugo nel 1976, nominato parroco a Chacas (4000 metri di altezza), è cambiata in modo radicale la modalità di lavoro con la gente ed i poveri.
Questi i primi punti di riferimento ideali del programma OMG: meno parole e più fatti; guadagnare i soldi con il lavoro e la fatica; donarli interamente ai poveri; le braccia per lavorare, il cuore per convincersi, le mani per regalare e donarsi. In successive formulazioni, sono diventati quelli che ancora oggi sono i sette punti dell'Operazione Mato Grosso: lavorare, insieme, per i poveri, con spirito Missionario, essendo buoni, pagando di persona, fino alla morte.