I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

LE CASE DI DON BOSCO

GIUSEPPE CASSARO

Una fucina di sarti
l'Istituto Teologico “San Tommaso d'Aquino” di Messina

«È da 50 anni la fucina di grandi “sarti” che alla scuola di don Bosco si sono formati per fare con la “stoffa” dei giovani, imbastita dai fili della grazia, un bell'abito per il Signore».

«Studiare al San Tommaso è una “bella storia d'amore”» dice Alberto Anzalone, salesiano «se per i latini il primo significato di studium è “desiderare qualcosa che si ama” allora posso dire che il San Tommaso sta alimentando in me la passione per una conoscenza che si fa vita e amore donato, perché sostenuta da una fede celebrata. In questa prospettiva, studiare nel nostro Istituto è bello non solo per i contenuti che propone ma soprattutto perché forma le menti e i cuori di coloro che vogliono conformarsi a Cristo nella logica della conversione continua». Agata Alibrando, laica: «Ritengo che l'ITST sia una risorsa educativa e formativa eccellente, che offre a tutti noi studenti l'opportunità di ampliare le nostre conoscenze, di acquisire gli strumenti didattici per approfondirle e di perfezionare le nostre competenze. L'azione educativa mira ad “illuminare la mente per irrobustire il cuore” e promuove un sapere fecondato dalla fede per far maturare lo sviluppo integrale della persona, abilitando gli studenti ad affrontare le sfide del nostro tempo. Tutti ci sentiamo accolti e coinvolti nelle attività didattiche che si svolgono. Infatti, ognuno può sperimentare l'originalità che caratterizza l'itinerario accademico scandito da momenti di alta formazione, di autentica fraternità, di arricchimento culturale ed impreziosito da un vivo e operoso dialogo fra tradizioni diverse».

Una testimonianza di comunione
È oggi una splendida realtà, l'Istituto Teologico “San Tommaso d'Aquino” (ITST) di Messina. È nato dal sogno di una Chiesa testimone di comunione.
Il 7 dicembre 1965 san Paolo VI chiude ufficialmente il Concilio Ecumenico Vaticano II. Nei faticosi, ma fecondi anni dei lavori conciliari, i Padri hanno prodotto una riflessione sulla realtà della Chiesa, che si presenta al mondo con parole nuove: «Questo santo Concilio adunato nello Spirito Santo, annunciando il Vangelo ad ogni creatura, desidera ardentemente illuminare tutti gli uomini con la luce del Cristo che risplende sul volto della Chiesa».
Il cuore di monsignor Francesco Fasola, che ha partecipato al Concilio prima come vescovo di Caltagirone e poi in qualità di arcivescovo di Messina, palpita di un amore profondo alla Chiesa, il quale esige di essere tradotto in scelte concrete che realizzino l'ecclesiologia di comunione definita dal Concilio. Sull'onda di questi sentimenti, già all'indomani della chiusura del Concilio, monsignor Fasola accarezza l'idea di unificare tutti i centri di studio teologico presenti nella città di Messina: il Seminario Arcivescovile, lo Studentato dei Gesuiti, lo Studentato dei Frati Minori Cappuccini e lo Studentato dei Salesiani.
Nel 1967 cominciano i dialoghi ufficiosi con le diverse parti per dare forma alla proposta di un Istituto Teologico unificato. L'idea trova terreno fertile nel clima di relazioni amichevoli che già da diversi anni fa convergere i Seminaristi dell'Arcidiocesi di Messina, e gli studenti dei Frati Minori Cappuccini e dei Salesiani in iniziative culturali, formative e fraterne condivise.
Durante l'estate del 1967 vengono discusse le condizioni da inserire in una Convenzione ufficiale per dare vita al nuovo Istituto Teologico.
Con il nuovo anno accademico 1967-1968 si inizia una sperimentazione, che vede l'ingresso di alcuni studenti del Seminario e dei Frati Cappuccini al San Tommaso, che in questo momento è ancora lo Studentato dei Salesiani.
Il 19 gennaio 1968, come segno di comunione, si decide di unificare le ordinazioni delle varie case di formazione, e nella Chiesa di San Francesco all'Immacolata in Messina, monsignor Francesco Fasola presiede il pontificale, durante il quale vengono conferiti i ministeri minori e l'ordinazione suddiaconale e diaconale agli studenti del Seminario Arcivescovile, dei Cappuccini e dei Salesiani.
Il 7 marzo 1968, giorno in cui secondo l'antico calendario liturgico si celebra la commemorazione di san Tommaso d'Aquino, gli studenti del Seminario, dei Cappuccini, dei Salesiani, dei Rogazionisti e dei Gesuiti si ritrovano tutti all'Ignatianum per la celebrazione eucaristica presieduta dall'arcivescovo monsignor Fasola. Nel pomeriggio ha inizio la “Settimana Teologica”, a cui partecipano insieme tutti gli studenti di teologia.
Così il 30 settembre 1968 suona la campanella del primo giorno di lezione del nuovo Istituto Teologico “San Tommaso d'Aquino” di Messina, che vede insieme Docenti e Studenti dell'Arcidiocesi di Messina, dei Cappuccini di Messina e dei Salesiani di Sicilia. Gli studenti sono in totale 135.

I tre cerchi
Oggi, l'Istituto Teologico “San Tommaso d'Aquino” (ITST) di Messina è un'Istituzione Universitaria definita come Istituto Superiore di Studi Teologici, aggregato alla Facoltà di Teologia dell'Università Pontificia Salesiana di Roma, che rilascia titoli di primo e secondo ciclo.
Al termine degli studi i laureati presso l'Istituto sono pronti per inserirsi negli ambienti sociali ed ecclesiali come ministri ordinati e consacrati educatori-pastori, come operatori pastorali laici, ma soprattutto sono preparati ad operare in maniera significativa a tutti i livelli nella società e nella cultura per la costruzione di un mondo più solidale ed equo illuminato dai valori del vangelo.
La Comunità accademica è composta da Docenti e Studenti provenienti dalle due diocesi in convenzione (Messina e Patti), dalla Congregazione Salesiana, dai Frati Minori, da numerosi altri Istituti Religiosi e dal laicato impegnato delle Chiese particolari di Sicilia e Calabria.
L'esperienza accademica dell'ITST si può definire autenticamente ecclesiale ed internazionale, e si struttura a cerchi concentrici: ad un primo livello troviamo l'esperienza universitaria propriamente detta, caratterizzata dal percorso di formazione guidato dai Docenti nelle lezioni frontali e nelle esperienze di ricerca e studio personale; il secondo cerchio si allarga sull'esperienza culturale che apre i percorsi di studio alla realtà del mondo contemporaneo e alle sue istanze, attraverso un'offerta varia ed ampia di eventi accademici organizzati dall'ITST anche in collaborazione con altre agenzie formative e culturali del territorio; il terzo cerchio abbraccia l'intera esperienza umana dell'ITST, caratterizzata da un clima di famiglia cordiale e salesiano che connota tutte le relazioni, e si sviluppa sia nell'ordinario quotidiano, sia in appuntamenti annuali di fraternità e animazione.
Il San Tommaso nei suoi 50 anni di vita ha accolto più di 2100 studenti tra il primo e il secondo ciclo di studi universitari, provenienti dalle Diocesi di Sicilia e Calabria, in particolar modo da quelle di Messina e Patti, Salesiani di Don Bosco, Frati Minori, Frati del Terz'Ordine Regolare, Frati Minori Cappuccini, altri ordini e istituti religiosi, e numerosi laici.

L'alfabeto di una vita donata
«Il salesiano per vocazione è chiamato ad educare ed evangelizzare secondo un progetto di promozione integrale dell'uomo, orientato a Cristo, uomo perfetto. Sono fortemente convinto, tuttavia, che se lui per primo non è formato nella sua integrità di uomo, di cristiano e di salesiano non potrà pretendere di educare i giovani.
Questi anni di formazione, plasmando la mente, il cuore e lo spirito nella logica della carità pastorale, mi stanno insegnando l'alfabeto di una vita donata senza riserve.
Il San Tommaso, infatti, è da 50 anni la fucina di grandi “sarti” che alla scuola di don Bosco si sono formati per fare con la “stoffa” dei giovani, imbastita dai fili della grazia, un bell'abito per il Signore, un vestito con il marchio di fabbrica: “buoni cristiani, onesti cittadini e futuri abitanti del cielo”».

Ambienti, strutture e servizi
A servizio della ricerca e dello studio l'ITST è dotato di una Biblioteca, che si trova all'interno dell'edificio dell'Istituto. È a disposizione dei Docenti e degli Studenti un patrimonio librario di più di 120.000 volumi e numerose riviste specializzate. La sala di lettura della biblioteca è dotata di terminali per la consultazione del catalogo informatico, che è consultabile on-line anche tramite il sito dell'ITST.
Il Centro di Pedagogia Religiosa “G. Cravotta” ha come finalità prioritaria quella di sviluppare ricerche e promuovere attività di formazione nel campo della catechesi e della cultura religiosa. La Scuola Superiore di Specializzazione in Bioetica e Sessuologia nasce dall'esperienza del Laboratorio di Bioetica (Centro Universitario di Studi e Ricerche) sorto nel 1993 in seno all'ITST.
L'Istituto ha marchio editoriale, l'Editrice Coop. S. Tom., che negli ultimi venticinque anni ha pubblicato undici collane di testi, ed un numero complessivo di circa 200 libri pubblicati, di cui più del 90% pubblicati dai Docenti dell'Istituto stesso.
Dal 1992 l'ITST pubblica la Rivista Multidisciplinare “Itinerarium”, che raccoglie il frutto della ricerca e dello studio dei Docenti dell'ITST, nonché il meglio della produzione scientifica in campo nazionale ed internazionale.

IL PARERE DI UNA STUDENTE
Come vivi la formazione teologica dal punto di vista femminile?
Spinta dalla ricerca della verità sono approdata nel porto sicuro della Sacra Teologia. L'itinerario formativo percorso mi ha rivelato quali siano le certezze, i valori, le virtù, le fragilità, la ricchezza, i desideri che albergano nel cuore dell'uomo. Assetata di felicità ed animata dalla speranza che non delude, ho scoperto che solo l'Amore e la consolazione di Dio spengono le paure che a volte mi paralizzano. Ho imparato ad agire con prudenza, accettando la sfida di mettere a nudo la mia debolezza per rialzarmi e incontrare la tenerezza dell'abbraccio di Dio Padre che rinnova in me la dignità di figlia amata.
Come giudichi i tuoi compagni e i docenti del San Tommaso?
La loro testimonianza è coerente agli insegnamenti del Vangelo di Gesù Cristo, fermento di crescita e seme di felicità ognuno, quotidianamente, esprime nella propria unicità e diversità la gioia e la bellezza dei doni ricevuti.
Da donna e da laica, come vedi la formazione dei tuoi compagni che diventeranno sacerdoti?
Emerge l'impegno che educa alla responsabilità di saper rispondere prontamente all'amore di Dio, dedicandosi con zelo e creatività alla missione che viene loro affidata.