I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

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MARISA PATARINO - Foto: MEIKE BÖSCHEMEYER

Un milione per il Ghana

Dorothea Hahn, una professoressa di Bonn, ha raccolto oltre un milione di euro, che ha utilizzato in 22 anni per realizzare in Ghana sette scuole e tre case residenziali per ragazze, tutte fornite di materiale scolastico, insieme ai Salesiani.

Una docente di Bonn ha raccolto un milione di euro per i bambini del Ghana.
«È stato un caso. Si sarebbe potuto trattare di qualunque altro Paese», dice Dorothea Hahn. Un caso, ma una fortuna per il Ghana, perché negli ultimi ventidue anni questa docente di fisica e religione cattolica presso la scuola superiore di Bonn “Liebfrauenschule” ha aiutato migliaia di persone che vivono in questo Paese africano e continua tuttora a dedicarsi a questo impegno. Insieme a numerosi colleghi, ha raccolto complessivamente un milione di euro per l'opera in Ghana e li ha investiti nell'istruzione dei bambini, per aiutarli a costruire una vita lontana dalla povertà. Ha ricevuto un pubblico riconoscimento presso il Campus Don Bosco di Bonn.
Nell'estate del 1996, un Salesiano proveniente dall'Argentina, che era vissuto a Bonn per un certo periodo di tempo, invitò Dorothea Hahn in Ghana. La docente fu subito entusiasta della gente che incontrava e rimase impressionata dall'opera dei Salesiani di Don Bosco con i bambini e gli adolescenti che si trovano in condizioni svantaggiate.
«Ho compreso che occorreva fare qualcosa qui. Tanti giovani abbandonati venivano a giocare dai Salesiani», ricorda la professoressa. Una volta tornata in Germania, sensibilizzò la sua famiglia, amici, colleghi, studenti e la sua parrocchia, invitando tutti a sostenere i Salesiani di Don Bosco nel Paese dell'Africa occidentale.

Con torte e marmellate
Con il passare del tempo, la docente ha organizzato un numeroso gruppo di persone che preparavano dolci, organizzavano bazar di creazioni d'artigianato, raccoglievano oggetti vari o preparavano palme intrecciate per ricordare l'ingresso di Gesù in Gerusalemme. «Le mie due sorelle ogni anno organizzano un mercatino di marmellate preparate in casa e oggetti vari donati dai vicini», spiega la docente di sessantotto anni, che ha anche fondato l'associazione “Eine-Welt (Un mondo) AG” nella sua scuola.
«L'associazione ha raccolto donazioni tramite varie iniziative e ha cercato di presentare la sua azione anche tramite simboli. Ad esempio, una volta abbiamo raccolto fondi per l'arredamento di una scuola in Ghana e abbiamo sistemato in una sede specifica del nostro istituto sedie il cui numero incrementava progressivamente con l'aumento delle donazioni», ricorda la professoressa Hahn. Abbiamo organizzato un'iniziativa simile per i libri di testo. La docente, ora in pensione, ha “contagiato” con l'amore per la terra africana e i suoi abitanti molti suoi allievi e anche la loro vita è stata influenzata positivamente.

“Nonostante la povertà materiale, i ghanesi sono caratterizzati da una grande gioia di vivere. Nonostante il benessere, in Europa siamo spesso di cattivo umore e pessimisti. I ghanesi vedono invece il bicchiere sempre mezzo pieno. L'ottimismo mi lega alla gente del Ghana” (Dorothea Hahn)

La professoressa Hahn raccoglie offerte che destina principalmente alla costruzione di scuole e offre anche un sostegno a vari giovani, soprattutto a ragazze. «Per me è sempre stato importante investire nell'istruzione. Le ragazze sono le madri del futuro. Se seguono un percorso di istruzione, manderanno anche i loro figli a scuola», spiega la docente. L'istruzione è una solida base per una vita lontana dalla povertà. «I bambini più piccoli non possono percorrere ogni giorno anche otto chilometri per recarsi a scuola nel villaggio vicino. Per questo abbiamo costruito sette nuove scuole e così il 90% dei bambini che vivono nei vari villaggi ora accede all'istruzione», spiega la professoressa. «I bambini sono entusiasti di andare a scuola».

Sessantacinque volte in Ghana
Frequentare la scuola è gratuito, ma occorre pagare per le uniformi, le attrezzature sportive, l'uso della biblioteca e sostenere gli esami.
La professoressa Hahn ha compiuto il suo 65° viaggio in Ghana nel mese di agosto. «Il clima tropicale mi fa molto bene. Tutte le volte in cui mi reco là è quasi come se mi sottoponessi a una cura», spiega la professoressa sorridendo. «Queste frequenti visite e i rapporti umani che si costruiscono sono il segreto del successo dell'iniziativa», afferma Martin Wilde, Amministratore dell'Associazione Don Bosco Mondo. La professoressa Hahn ha suscitato interesse presso molte persone. Ne è un esempio la storia di una bambina di otto anni che, quando la professoressa la incontrò per la prima volta, era “molto magra, aveva i pidocchi ed era molto timida”. «Un Salesiano la accompagnò in un istituto per ragazze e le permise di andare a scuola. Ora è una giovane donna serena e gioviale che ha appena terminato il suo percorso di formazione come governante».
L'economo ispettoriale dei Salesiani di Don Bosco in Ghana, don Krzysztof Nizniak, ha elogiato l'impegno della docente di Bonn: «Dorothea Hahn ha spiegato quanto sia importante educare le ragazze. Ha provvisto il sostegno finanziario a due Case che ospitano 100 ragazze ciascuna, dando così a migliaia di giovani nel corso degli anni l'opportunità di completare in serenità il loro percorso di istruzione». La professoressa ha anche costruito una rete composta da molti giovani, arrivando fino a scuole della Polonia. «Delle donazioni ricevute, solo l'8% è destinato a spese di amministrazione», sottolinea Martin Wilde. «Grazie all'assidua collaborazione con i Salesiani, la formazione offerta è sempre molto orientata al lavoro», aggiunge con soddisfazione la professoressa Hahn.
Con un progetto lanciato a settembre 2017, i Salesiani vogliono anche promuovere l'inclusione dei disabili. «In Ghana le persone diversamente abili spesso sono ancora stigmatizzate. In sei scuole ora è prevista la loro presenza insieme agli altri allievi», dichiara don Nizniak. Naturalmente, la professoressa Hahn è impegnata anche in questo progetto.