I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

FINO AI CONFINI DEL MONDO

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BULGARIA. “Vogliamo il meglio per i Rom”

A Stara Zagora, una città a 230 km ad Est della capitale, Sofia, ci sono circa 28000 Rom; la maggior parte di essi sono bambini e adolescenti che vivono in baracche, case semidiroccate o mai terminate. Sono disprezzati, odiati, esclusi dalla vita sociale e l'istruzione scolastica è nella maggior parte dei casi rudimentale. “Se non facciamo niente, il destino dei bambini rom è già scritto” spiega il salesiano don Martin Jilek. “A 14 anni, il clan li fa sposare.
Molto presto hanno figli e vivono del sussidio familiare statale per i figli, che ammonta a circa 40 lev (20 euro), i quali, per molte famiglie rom, sono l'unica fonte di reddito”. I Salesiani hanno organizzato attività di rinforzo scolastico per i bambini, che però rappresentano molto di più, perché lì i bambini mangiano insieme, giocano, apprendono le materie scolastiche e anche delle regole elementari di comportamento. “Dopo che vengono per qualche settimana qui - prosegue don Jilek - iniziano a dire anche 'per favore' e 'grazie'”.
I Salesiani di Stara Zagora non conoscono orari.
“Dedichiamo tempo ai bambini, così i genitori cominciano a sentire ciò che i loro figli fanno al centro e iniziano a venire in questi luoghi”, racconta il salesiano.

INDIA. Acqua per tutti a Marathwadi

Gangabai Akolkar, una donna di 55 anni del villaggio di Marathwadi, vive molto meglio oggi, grazie ad un progetto idrico che porta l'acqua al suo villaggio. Fino a tre mesi fa doveva camminare per 2,5 km ogni volta che voleva prendere un po' d'acqua per sé e la sua famiglia. Il progetto idrico di cui beneficia lei e tutta la sua comunità è stato realizzato dall'ONG salesiana “Bosco Gramin Vikas Kendra” (BGVK), grazie al sostegno della Procura Missionaria Salesiana di New Rochelle, USA.
Diversi anni di scarsa pioggia avevano reso la vita degli abitanti di quei luoghi povera e miserevole. Fino a quando la BGVK, non è intervenuta con il suo progetto “Acqua per tutti”.
La BGVK ha lavorato alla raccolta delle acque sotterranee per migliorare l'umidità del suolo, alla pulitura dei canali dal limo, all'aumento della superficie verde e alla costruzione di un canale a beneficio di tutto il villaggio. Poi ha completato lo scavo di 2 dighe di controllo, ricaricato i pozzi del villaggio e costruito 2 serbatoi di acqua potabile, ciascuno con una capacità di 10000 litri. Gli abitanti della zona hanno fornito la manodopera necessaria alla realizzazione di tutti questi lavori. Questo progetto ha anche reso più confortevole la vita dei bambini e delle donne nei villaggi, che hanno la responsabilità primaria di prelevare l'acqua per la famiglia.