I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

CHE COSA PENSANO I GIOVANI

CLAUDIA GUALTIERI

Affetti o Effetti Personali?

Cos'è più importante per i giovani di oggi:
l'affetto di una persona cara o un oggetto materiale?

Giuseppe, 19 anni:
credo di non poter fare a meno di nessuna persona che ho incontrato nella mia vita.

Non possiamo negare l'importanza che gli effetti personali hanno nella nostra vita. Ma dobbiamo semplicemente riconsegnare la giusta dimensione agli oggetti, evitando il culto delle cose materiali, e non mettendo mai in dubbio il primato indiscutibile della persona. Se ci pensiamo bene, in realtà, questo accade automaticamente in ognuno di noi, anche in modo inconsapevole. Dietro le più ossessive manie per gli effetti si celano bisogni di affetto. Quando cerchiamo disperatamente il capo d'abbigliamento firmato o quel particolare tipo di borsa è perché speriamo che questi strumenti ci portino a essere considerati e dunque a ricevere stima, affetto, consenso da altri esseri umani. Sotto questo punto di vista l'esempio più lampante è il cellulare.
Nei social network, nei blog, nelle piattaforme virtuali noi siamo alla costante ricerca di approvazione e dunque di affetto. Ogni “like” che riceviamo sulla nostra bacheca ci appare come un briciolo di affetto che riceviamo nella vita reale. Il mondo virtuale è dunque una proiezione del mondo reale. Questo non significa che è sbagliato avere un cellulare o usare un social network, ma significa semplicemente acquisire la consapevolezza che la chat può essere sì davvero uno strumento di supporto all'affetto reale fra due persone, ma può essere anche una grandissima illusione, una proiezione distorta, non corrispondente alla realtà. Non è vero dunque che oggi diamo più importanza alle cose materiali, ma è vero che a volte negli oggetti materiali cerchiamo soluzioni alle nostre problematiche umane e di affetto. Personalmente alcuni effetti a cui tengo molto sono alcune penne e la mia fascia. Per quanto riguarda gli affetti poi sono molto importanti ovviamente mia madre, i miei fratelli e sorella, la mia ragazza, alcune amicizie in particolare, i miei animatori e i ragazzi del mio vecchio gruppo. Tuttavia, credo di non poter fare a meno di nessuna persona che ho incontrato nella mia vita. Anche quelle che mi hanno inflitto i dolori più forti perché nessun rapporto concerne solo lati negativi, ma anche nel rapporto più conflittuale è possibile trovare aspetti positivi. Dopotutto noi non siamo altro che la somma di tutti i nostri incontri con gli altri.

Eleonora, 21 anni:
l'amore, il calore e le emozioni non saranno mai sostituiti da un oggetto materiale.

Sono del parere che purtroppo gli effetti personali diventano sempre più importanti al giorno d'oggi. Già i bambini sono molto più tecnologici nei confronti di quelli di una volta. Raramente ormai ne vedo alcuni giocare fuori con i loro amichetti, molto di più invece li sento chiedere alle loro madri se possono giocare con il cellulare o guardare un film sul tablet. Anche sui mezzi pubblici (bus, tram, treno, o metro) ormai tutte le persone sono concentrate a guardare uno schermo e non più a parlare con la persona seduta di fronte. Ma la cosa più brutta secondo me, è quando gli oggetti prendono il posto di una conversazione a tavola con la famiglia. Per tantissime persone oggigiorno la preoccupazione immediata è quella di fare vedere agli altri che possiedono effetti personali. Tutti vogliono averne di più e averne di più grandi. Non nego che anche per me alcuni oggetti sono importanti. Mi accorgo di essere sempre più dipendente dal cellulare: già di prima mattina mi suona la sveglia che imposto la sera prima; subito dopo un'occhiata a chi mi ha scritto, al calendario per vedere gli impegni della giornata, e a chi compie gli anni. Sono convinta che se non avessi tutto scritto mi dimenticherei tante cose o che se mai dovessi perdere il cellulare non saprei quale sarebbe il mio prossimo appuntamento. Tuttavia, anche di alcuni affetti personali non posso fare a meno, prima fra tutti la mia famiglia, i miei genitori, che sono le persone più importanti della mia vita che mi sostengono sempre, i nonni, gli zii, il mio ragazzo e anche qualche amicizia. A questi rapporti ci tengo tanto e provo a curarli il meglio possibile. Sono convinta che sia molto più facile vivere senza gli effetti personali. Gli affetti personali sono legami molto più profondi e importanti per l'essere umano. L'amore, il calore e le emozioni non saranno mai sostituiti da un oggetto materiale.

Tony, 26 anni:
gli affetti sono dei “passeggeri distratti”.

L'impressione è quella che, oggigiorno, per la società siano più importanti gli effetti personali. Tutti devono stare al passo, quindi tutti devono avere il cellulare di ultima generazione, la consolle migliore, le scarpe più di tendenza, l'auto per il 18° compleanno, pur avendo il motorino da un paio di anni; l'uscita settimanale, se non bisettimanale, obbligatoria in disco; gli occhiali alla moda e così via. Gli affetti invece sono, citando il titolo di una canzone di Raf, dei “passeggeri distratti”, dei compagni di viaggio simpatici ma di cui puoi liberarti. D'altronde le stesse dinamiche sociali e di vita odierne spingono molti ad essere circondati da gran quantità di amici sui social per poi poter contare davvero su pochi o addirittura nessuno. Per questo ribadisco che alcune dinamiche di vita e sociali di questi anni, spingono quasi con forza, a poter privarsi degli affetti personali e rendere indispensabili, per diverse motivazioni, gli effetti. Il tutto è soggettivo. Basti pensare a noi Terroni (vengo dal Sud) e a quanto facciamo fatica a non passare le festività in famiglia per goderci la loro presenza, le tradizioni e il clima che si respira. Così come non perdiamo mai occasione per festeggiare qualcosa che accade a noi o a qualcuno a noi vicino. Per quanto mi riguarda, parlando di effetti personali non riesco a fare a meno del cellulare se mi allontano parecchio da casa, perché diventa quasi fondamentale per comunicare velocemente. Un altro oggetto da cui non mi separo, specie se mi trovo fuori città anche solo per mezza giornata, è la sciarpa della mia squadra; più che altro proprio per il legame forte che sento e nutro per la mia città natale. Parlando poi di affetti personali invece, oltre ad essere molto legato alla mia famiglia e al mio cane, sento un forte legame con la mia terra di origine. Infine, per me sono molto importanti le persone che incontro ogni giorno, quelle che mi lasciano qualcosa e alle quali provo anche io a lasciare qualcosa.