I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

IL LORO RICORDO È BENEDIZIONE

GRAZIANO CERVESATO

UN MONUMENTO A DON PIO PENZO

«UN INCISORE DELL'ANIMA» (VITTORIO SGARBI)

Non poteva mancare, a cinque lustri dalla sua scomparsa, un'iniziativa che desse corpo alla stima e all'apprezzamento per l'uomo, il prete salesiano, l'educatore e l'artista: Pio Penzo, che nella nostra scuola, la cui sede inizialmente era a Venezia, ha insegnato lunghi anni.
La memoria viene affidata ad un'opera d'arte, con il compito di catturare sorprendentemente, in chiave moderna, gli elementi tipici fondanti l'arte grafica: il segno e la luce.
Il volto espressivo di don Pio Penzo, riprodotto dalla trama dell'incisione laser, è esposto nella piazzetta di Piane di Schio, suo paese natale.
Chi è Pio Penzo
“... Fra boschi e prati, in una delle ultime case del comune di Schio, sono nato nella primavera del 1926, penultimo di dieci fratelli di una modesta famiglia delle Piane...” Così diceva di sé don Pio Penzo, prete salesiano, pittore e incisore, raccontando l'inizio della sua vita. Completò prima gli studi classici e poi, incontrati Mario Deluigi e Giovanni Majoli, quelli d'arte fino al 1956. Studiò l'arte dell'incisione all'Accademia di Venezia.
Dopo aver completato anche gli studi di teologia, insegnò, dal 1956 fino alla morte, avvenuta nel 1988, nella Scuola Grafica presso la Fondazione Cini di Venezia, nell'isola di San Giorgio.
Nel 1963 vinse, a Montreal, il primo premio alla mostra del libro d'arte e nello stesso anno tenne la prima personale di disegni e incisioni alla Bevilacqua - La Masa di Venezia.
Furono numerose, negli anni successivi, le sue esposizioni locali, in Italia e all'estero, con molti altri premi, tra i quali ricordiamo: il premio “Protagonisti dell'Arte Mondiale” durante i campionati del mondo di Mexico '86, la palma d'oro al Trittico Mondiale d'Arte 1986-87 Vancouver-Toronto-Seychelles.
Ancor oggi le sue opere sono esposte in musei o collezioni private in varie città del mondo.
L'artista don Pio Penzo è stato ricordato da molti critici d'arte.
Riportiamo un pensiero di alcuni:
Francesco Buttorini: Pio Penzo è un “artista che ha saputo percorrere strade difficili con la carica ingenua di un fanciullo saggio”
Vittorio Sgarbi: “Pio Penzo incisore dell'anima. Andrà ricordato tra i grandi incisori veneti del '900”
Paolo Rizzi: “Dietro ogni fronda d'albero, come diceva san Tommaso, si cela il respiro di Dio. Pio Penzo ha colto questo respiro”
Clauco Benito Tiozzo: “L'amore è la molla vera che anima gli artisti veri come Pio Penzo. Un amore che di fatto è stato alla base della sua Arte, come lo è stato per la sua vita di uomo e di prete salesiano”
Mario De Luigi: “Pio Penzo, un religioso che sosta e medita negli anfratti del creato, partecipa senza dubbio, della sua segreta preghiera”.
Io, che ho vissuto con lui molti anni, lo ricordo come sacerdote salesiano profondamente colto e saggio nelle riflessioni, rispettoso e comprensivo delle persone. Uomo libero, amante della natura e del suo Creatore.