I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

LA LINEA D'OMBRA

ALESSANDRA MASTRODONATO

Il dilemma del navigante

Dare ascolto a chi mette in guardia contro i pericoli dell'oceano o armarsi di speranza e coraggio e puntare dritto verso l'orizzonte?

Navigare sotto costa seguendo diligentemente la rotta o dirigere la prua verso il mare aperto e sconfinato veleggiando verso lidi sconosciuti? Dare ascolto a chi mette in guardia contro i pericoli dell'oceano o armarsi di speranza e coraggio e puntare dritto verso l'orizzonte? Gettare l'ancora e attraccare in un porto sicuro appena il vento inizia a rombare impetuoso o spiegare fiducioso le vele attraversando a nervi saldi la tempesta? Sono questi gli eterni dilemmi con cui ogni giorno deve fare i conti l'esploratore, perennemente in bilico tra la fame di avventura e il rischio dello spaesamento, tra il desiderio di scoperta e la paura del naufragio. Un'esistenza vissuta all'insegna della ricerca, con la saggezza arcaica del marinaio e la temerarietà del sognatore.
Ma questi sono anche gli interrogativi in cui si dibattono oggi i giovani adulti, inquieti naviganti nell'incerto mare della vita, abituati a barcamenarsi tra continue partenze ed incessanti peregrinazioni, ansiosi di mollare gli ormeggi e prendere il largo in direzione dei propri sogni, ma spesso tentati di restarsene al sicuro sulla riva ad osservare a debita distanza le barche sballottate dalle onde e sconquassate dalla furia del maestrale.
Prima ancora di pianificare il viaggio e scegliere la rotta da seguire, la decisione più importante da affrontare è, infatti, proprio quella di partire. Non è scontato accettare i rischi della navigazione e, di fronte alla fatica del remare, sono in tanti che rinunciano a salpare o rimandano a data da destinarsi il momento in cui lasciare il porto. Ma una vita trascorsa a galleggiare nelle acque stagnanti di un'infinita attesa, a lungo andare, finisce con il fiaccare ogni entusiasmo e far dimenticare persino la nostalgia dell'orizzonte.
Per quanto possa disorientare o incutere timore, a chi ha il coraggio di solcarlo in lungo e in largo il mare aperto riserva, invece, sorprese inaspettate: l'odore di salsedine trasportato dalla fresca brezza del mattino, la verde trasparenza dell'acqua luccicante in cui specchiarsi e riconoscersi, il senso di sconfinata quiete in cui sperimentare l'intima presenza dell'Infinito, ma anche la fatica gratificante della ricerca e, finalmente, l'emozione di intravedere in lontananza il profilo irregolare di nuove terre da esplorare. È un viaggio ardimentoso, incerto, fatto di sudore e notti insonni a cercare la direzione nelle stelle, di miraggi e smarrimenti che sembrano deviare dalla meta prefissata e sospingere alla deriva verso acque sconosciute. Ma, talvolta, è proprio perdendosi che si riesce a trovare se stessi, a guardare la realtà da una diversa prospettiva, a scoprire una strada nuova verso la felicità che passa attraverso una volontà perseverante e il superamento dei propri limiti e delle proprie paure.
Ciò non vuol dire tirare i remi in barca e lasciarsi trascinare dalla corrente inesorabile, rinunciando in partenza a dare un senso e una direzione di marcia al proprio navigare. Significa, piuttosto, costruire itinerari inediti nel cammino verso l'adultità, dotandosi di tutti gli strumenti necessari per orientarsi nel burrascoso mare dell'esistenza, ma accettando, nel contempo, anche il rischio dell'imprevisto e l'azzardo della deviazione.

Oh, oh! Voga, voga!
Oh, oh! Voga, voga!
Ho naufragato i miei sogni,
amato solo a metà
partenze e mille ritorni,
per la paura che fa
prendere il largo,
baciare a un tratto in bocca la felicità,
piegare il vento, come la volontà...
Ho disertato i miei passi,
creduto ad ogni bugia,
chiudere il cuore, lasciarsi
dietro le spalle la scia.
Ed ogni viaggio era un miraggio,
un golfo di felicità,
prendere tempo, finché ne resterà...
Ed io esco ad arginare il vento
e rompere il silenzio ovunque sia,
piuttosto che restare a terra fermo
a perdonarmi la vigliaccheria...
Sudore, fiato, cuore!
Magellano, nella terra del fuoco,
non lo sapeva mica che si andava di là,
non lo sapeva mica che si andava di là...
Sudore, fiato, cuore!
Guardarsi dentro,
scoprire un'altra carta alla felicità,
piegare il vento, come la volontà,
come la volontà...
Oh, oh! Voga, voga!

(Francesco Gabbani, Magellano, 2017)