I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

LE COSE DI DON BOSCO

B. F.

Spari nella notte

Sono la scala della casetta dei Becchi, uno dei pezzi autentici della casa, dove abitò per alcuni anni la famiglia di Margherita Bosco. Di loro mi ricordo tutto. Bellissima famiglia.
Ricordo una sera, in cui il piccolo Giovanni chiese: «Mamma, il re è cattivo?».
La madre guardò sorpresa il figlio più piccolo. «Come ti viene in mente questo, Giovanni?» «Ne parlano» bisbigliò Giovanni «di notte su, nel fienile». La madre si spaventò. «Chi?!» «I misteriosi del bosco. La gente a cui ogni tanto dai della minestra» disse Giovanni. «Mio Dio! Ma da chi hai sentito una cosa del genere?» La madre gettò uno sguardo rapido attorno. Qualcuno non aveva mica ascoltato? Prese Giovanni per mano e lo tirò dentro la stalla semibuia. La sua voce era quasi impercettibile. «Giovanni, ti dico una cosa. Quando qualcuno bussa alla mia porta, affamato, stanco, fradicio dalla pioggia, allora gli do una minestra calda e può pernottare nel fienile. Non chiedo a quale partito appartiene. Una volta sono gli uni a essere al potere e una volta gli altri. E chi si trova in alto perseguita i suoi avversari. E nel bosco si nascondono tuttora dei giovani uomini che non hanno voluto fare il servizio militare sotto i francesi. Questi giovani mi fanno pena. Giovanni, sei ancora troppo piccolo, tutto questo non lo puoi ancora capire».
«Sì, invece, lo capisco!» «Che cosa capisci, Giovanni?» «Che la mia mamma è buona con tutti.» Abbracciò le sue ginocchia e premette la faccia nella sua gonna.
«Giovanni, caro mio, promettimi di non parlarne con nessuno.»
Annuì. Ma, a notte fonda, lo svegliò un borbottio di voci. Nel fienile, i “misteriosi” bisbigliavano. Nella stanza la nonna russava. Giovanni sentiva sotto in cucina la voce della madre. Con chi parlava così forte e allegramente?
Il ragazzino sbirciò dalla botola. Seduti al tavolo c'erano due carabinieri. Le loro armi erano appoggiate al muro, le canne brillavano alla luce della candela. Giovanni si meravigliò. Sua madre delicata e silenziosa che parlava così rumorosamente nel bel mezzo della notte? La porta della stalla cigolò. I “misteriosi” stavano scappando. Li avrebbero sentiti anche i carabinieri?
«Ancora un piccolo goccio!» disse la madre con voce ferma versando vino rosso nei bicchieri.
La candela era bruciata quasi tutta quando i gendarmi si misero in viaggio. Ringraziarono, presero le armi e lasciarono la casa dalla porta della cucina. Giovanni corse dalla mamma.
Dalle campagne echeggiò uno sparo.
Giovanni cominciò a tremare. «Adesso hanno preso e ucciso un misterioso!» bisbigliò.
«No» disse sottovoce la madre. «Sparano per aria».
«Sicura, mamma?»
«Sicuro. Me l'hanno promesso».

La storia
La casa di don Bosco era tra i boschi e più d'una volta, a notte inoltrata, sopraggiungevano banditi o renitenti alla leva, i quali al di là della siepe, che circondava l'aia, chiamavano a voce bassa la padrona della cascina. Usavano questa precauzione per timore d'imbattersi nei gendarmi. Margherita veniva fuori e quei poveretti, spossati, affamati le chiedevano qualche cosa da mangiare. Ma il bello sta qui, che sovente, e talora pochi istanti dopo essersi ritirati i banditi per prender sonno, bussavano alla porta nuovi ospiti. Erano niente meno che i reali carabinieri, i quali avevano l'usanza d'incontrarsi nella casa di Margherita per la corrispondenza, ed ivi si fermavano un tempo abbastanza notevole per riposarsi della marcia (il racconto completo è nelle Memorie biografiche, volume I, pp. 149 ss).