I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

FINO AI CONFINI DEL MONDO

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KENYA. Finalmente la pioggia! Ma le necessità sono ancora tante

“Grazie a Dio nella notte di domenica 30 aprile è piovuto! Abbiamo raccolto l'acqua potabile, che ora è già quasi finita. Non è che abbia piovuto bene o a sufficienza, ma siamo comunque felici e grati”. Così riporta don Luke Mulayinkal, Salesiano missionario nell'Ispettoria dell'Africa Est (AFE), che grazie al sostegno del Don Bosco Network è attualmente impegnato ad aiutare migliaia di famiglie che abitano nei villaggi prossimi alla missione salesiana di Korr, in una delle aree del Kenya più provate dalla recente stagione di siccità.
“Le piogge hanno portato solo un po' d'acqua, ma non cibo - aggiunge il signor Godana, vicedirettore della Caristas di Marsabit -. Non è piovuto abbastanza. Gli allevatori hanno ancora bisogno di soccorso e di piogge. Speriamo e preghiamo che piova ancora almeno una volta”.
La missione salesiana di Korr lavora quotidianamente con i villaggi in un raggio di circa 60 km, ma raggiunge anche Marsabit, a circa 150 km, e Isiolo, che dista circa 240 km dalla missione. Le operazioni di soccorso riguardano soprattutto gli 85 villaggi sparsi intorno alla missione, ma in questa seconda distribuzione sono stati raggiunti 65 villaggi, perché molte vie di comunicazione sono state interrotte dopo le piogge e l'accesso alle risorse è stato limitato.

MONGOLIA. Fiorisce la frontiera missionaria salesiana

Nel paese di Gengis Khan il carisma salesiano si va a mano a mano radicando ed emergono nuove frontiere missionarie in una vivace cittadina di 10.000 abitanti, situata a 60 km da Darkhan, per pianificare lo sviluppo della presenza salesiana in loco.
A Khutuul, grazie a una discreta presenza industriale e una buona area agricola coltivata a grano, risiedono numerosi giovani. Le scuole locali non sono sufficienti per ospitare tutti i bambini e i giovani della città, e i 3 asili e l'unica scuola superiore sono sovraffollati.
Per questo l'amministrazione cittadina guarda con molto favore alla presenza salesiana. Due anni fa in città è stato avviato un semplice centro per lo sviluppo - il “Don Bosco Youth Development Center” - che, grazie all'animazione di un centro di Salesiani Cooperatori di Darkhan, pur con degli spazi e delle risorse molto limitate, offre corsi d'inglese e mette a disposizione una biblioteca e attività di consulenza, ed ha come suoi membri iscritti ben 1.200 bambini.
Nello scorso ottobre, quando don Ángel Fernández Artime giunse in Visita d'Animazione in Mongolia, il precedente sindaco di Khutuul volle incontrare il Rettor Maggiore per richiedergli una presenza salesiana nel paese. E lo scorso 2 maggio, il sindaco neoeletto ha incontrato don Paul Leung, Superiore della Delegazione, insieme ad altri due salesiani e a due salesiani Cooperatori di Darkhan, per confermare il desiderio della cittadinanza di avere una presenza stabile dei Figli di Don Bosco a Khutuul.

KENYA (Don Felice SDB). Storie di mamme dal mondo: Wambui

Mary Wambui Wainaina, 67 anni appena compiuti. Mamma di 13 figli. La prima, che avrebbe oggi 49 anni, è mancata 15 anni fa, lasciando un bambino piccolo che, nella grande famiglia Wainaina, ha preso il posto della mamma. È sempre in movimento, mamma Wambui. Bisogna correre per la legna, per l'acqua, per l'erba per la mucca, che anche lei, poveretta, soffre di fame endemica. I figli sono a scuola. Tutti hanno fatto le elementari, le medie e le superiori. Oggi la figlia Paolina, mi dice che se non avessi dato loro una mano e non avessero potuto studiare nelle nostre scuole, avrebbero finito al massimo la terza media. “Don Bosco è stato tanto buono con noi”, mi dice Paolina.
Mamma Wambui è conosciuta in tutta Makuyu per la sua bontà. Quando uno ha bisogno di un aiuto che non siano soldi, corre da Wambui. Lei c'è sempre per l'assistenza ad un ammalato di notte, per una scodella di tè per il povero che passa, per una persona che ha bisogno di una parola buona e poi per ogni attività. Quando costruivo la chiesa del loro villaggio, sulla cima della collina, le donne dovevano procurare l'acqua ed andavano giù nella valle, riempivano il bidone da 20 litri e poi, caricandolo sulle spalle, percorrevano il sentiero ripido per un chilometro, fino al cantiere.
Quanti viaggi ha fatto su e giù, povera Wambui. La ricordo come ora. Arrivava in cima ansimando, vuotava il suo bidone nella vasca che era sempre vuota, dava uno sguardo alla chiesa che cresceva, sorrideva contenta e, salutando i muratori, se ne tornava giù nella valle per un altro giro ed un altro giro ancora.

ZAMBIA (Suor Elisa FMA). Storie di mamme dal mondo: Bana Konda

Bana Konda è la mamma di Memory e Silvia, due sorelle di 15 e 18 anni che vivono in un orfanotrofio di Lusaka.
Da quasi un anno, Bana Konda è diventata una donna fiera di avere un campo piantato a fagioli! Darle la possibilità di coltivare un campo di fagioli è stato come riprogrammare il suo cervello e il modo in cui lei guarda a se stessa e alla vita. Adesso Bana Konda è molto occupata, deve togliere le erbacce, zappare, dare il fertilizzante ai suoi fagioli. Adesso Bana Konda non ha più tempo di andare in giro a chiedere la carità a destra e a sinistra. E neppure è da lei, proprietaria di un campo di fagioli, venire a importunare le suore con le sue mille richieste. Non sembra incredibile? Quando sono arrivata a Luwingu la figura di Bana Konda era una leggenda. Ogni tanto la si vedeva arrivare, uno stecco perso in vesti ampie, un largo sorriso un po' sdentato, un'età indefinibile (eppure non dovrebbe andare oltre i 35/40 anni, anche se il volto lo si potrebbe accostare a quello di un antico fauno). Sono bastati pochi chili di semi di fagioli a darle dignità e a cambiarle la percezione di sé e del mondo! Basta poco per cambiare una vita. Basta avere la possibilità di vivere con dignità del proprio lavoro. Basta avere la possibilità di giocare non dalla parte di coloro che “hanno bisogno” di ricevere aiuto, ma dalla parte di coloro che sono i “costruttori di vita”, mettendo a disposizione tutte le proprie forze. Che bello: un solo campo di fagioli può fare il miracolo.