I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

I NOSTRI SANTI

A CURA DI PIERLUIGI CAMERONI, postulatore generale - postulazione@sdb.org

Coloro che ricevessero grazie o favori per intercessione dei nostri beati, venerabili e servi di Dio, sono pregati di segnalarlo a postulazione@sdb.org

IL SANTO DEL MESE
in questo mese di giugno preghiamo per la canonizzazione del beato Giuseppe Kowalski, di cui ricorre il 75° di martirio.
Il beato Giuseppe (Jozef) Kowalski nacque a Siedliska, in Polonia, nel 1911. Entrò tra i salesiani nel 1927 e divenne prete nel 1938. Apprezzato conferenziere, secondo il carisma della congregazione di don Bosco, fu educatore. Anche attraverso la musica: diede vita infatti a un coro giovanile. Il suo apostolato presso la parrocchia di Maria Aiuto dei Cristiani fu interrotto il 23 maggio del 1941, quando i nazisti lo prelevarono con 11 confratelli. Divenne la matricola 17 350 di Auschwitz. Nel 1942, per il suo rifiuto di calpestare un rosario, fu sottoposto a lavori massacranti. Fu poi torturato e annegato dalle guardie. Il 13 giugno del 1999 papa Wojtyla lo ha beatificato a Varsavia con altri 107 martiri del nazismo.
Con il beato Kowalski ricordiamo anche il 75° del martirio dei seguenti Servi di Dio: don Lodovico Mroczek (Auschwitz - 5 gennaio) don Karol Golda (Auschwitz - 14 maggio) don Franciszek Miśka (Dachau - 30 maggio) don Vladimiro Szembek (Auschwitz - 22 settembre).

PREGHIERA

Dio Padre, che hai suscitato nel beato Giuseppe, sacerdote,
il desiderio della santità e la prontezza nell'offrire la vita per l'amore di Cristo,
concedi a noi, per sua intercessione,
la grazia di essere fedeli alla nostra vocazione
e di amare la croce, che è via di salvezza.
Ti supplichiamo di voler glorificare questo tuo servo
e di concederci, per sua intercessione,
la grazia che ti chiediamo...
Per Cristo nostro Signore. Amen.

RINGRAZIANO
Maggio 2016, dopo 2 mesi di visite mediche e analisi a tappeto mi arriva la diagnosi: carcinoma uterino al IV stadio, con metastasi a linfonodi, fegato e ossa, inoperabile e trattabile solo con chemioterapia. È stato come andare a sbattere contro un muro, ero terrorizzata, presa da mille paure. Paura di non farcela, paura per la mia famiglia, per mio marito, per i nostri cinque figli. Non riuscivo neanche più a pregare.
Ma qualcuno lo ha fatto per me: sono stata subito circondata dalle preghiere e dall'affetto di tutte le famiglie dell'ADMA (Associazione di Maria Ausiliatrice) e, senza esagerare, di tutta la grande Famiglia Salesiana, una vera potenza di Dio! Così sono iniziate le novene al venerabile don Giuseppe Quadrio, questo grande sacerdote che mi ha preso sotto la sua protezione. L'ho perfino sognato, una notte, che mi copriva con una coperta dorata...
Ma torniamo alle novene: era un'emozione grandissima per me vedere tante famiglie (e tanti bambini e giovani!) lì a pregare per me, mi sentivo quasi indegna. E le grazie non si sono fatte attendere: ho tollerato benissimo le cure, nonostante tutti mi avessero prospettato innumerevoli effetti collaterali. E intanto continuavo ad affidarmi con tutta me stessa, offrendo la mia malattia per la fede dei miei figli. Ripetevo spesso: “Signore, se tu vuoi puoi guarirmi”. Poi dopo tutti questi mesi di terapia, la PET di poche settimane fa: le lesioni tumorali sono scomparse tutte, sono guarita! Per i medici, quasi un miracolo; per me e mio marito, almeno una grande grazia ricevuta per intercessione di don Quadrio e per la fede di tanti amici, ma anche di tanti sconosciuti che hanno pregato per me. Ho il cuore pieno di gioia e di gratitudine, mi sento davvero parte di una grande famiglia di famiglie che camminano insieme sotto la guida di Gesù e di Maria Ausiliatrice.
Sì, cari amici, posso testimoniare che la fede fa miracoli e voglio ringraziarvi tutti per l'amore che mi avete donato, certa che Dio ve ne restituirà il centuplo sia quaggiù che in Paradiso!
Maria Pia Gallo - ADMA-Torino

Ringraziamo di tutto cuore Maria Ausiliatrice, san Domenico Savio e don Bosco per la guarigione di mia mamma.
Nilde e famiglia-Solaro (MI)

Mi chiamo Laura Esposito, ho 45 anni, vivo in provincia di Bergamo pur essendo originaria di Scafati (SA). Sono felicemente sposata con Raffaele e ho due splendidi figli: Francesco di 16 anni e Luca di 13. Viviamo dignitosamente tra lavoro, casa e famiglia quando, inaspettatamente, nel settembre 2016, ad una ecografia di routine per il seno, il medico ecografo riscontrava, del tutto casualmente, un nodulo al lobo sinistro della tiroide di circa 8 mm, che si rivelerà essere Carcinoma Midollare della tiroide classificato TIR 5 su una scala da 1 a 5 rispetto alla malignità. Quindi, uno dei più aggressivi in assoluto. Urgevano approfondimenti ed un intervento chirurgico.
Angosciata, quello stesso giorno ho dato la notizia alla mia famiglia. Mia madre e mia sorella, le quali sono consacrate nel Movimento Secolare beato Luigi Variara, hanno chiamato le Figlie dei Sacri Cuori, raccomandando loro di pregare per me. Le suore promisero la preghiera, iniziando una Novena assieme ad altre consorelle, alcuni destinatari ed amici ed i miei famigliari, perché l'intervento riuscisse bene e non ci fossero ulteriori complicazioni.
Ho ricevuto l'esito dell'ultimo esame il 13/01/2017: negativo! I medici mi assicuravano che questa terribile esperienza si poteva ritenere conclusa.
Laura Esposito