I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

IL LORO RICORDO È BENEDIZIONE

EMILIA DI MASSIMO

SUOR EMILIA RACHELE

Figlia di Maria Ausiliatrice missionaria in Nicaragua
Morta a Managua il 10 febbraio 2017, a 90 anni

«Suor Emilia, lascia un segno luminoso nella sua terra, perché ha dedicato la sua vita all'educazione migliorando le condizioni dell'infanzia, particolarmente povera in Nicaragua», ha affermato il cardinale nicaraguense Miguel Obando Bravo.
Venerdì 10 febbraio 2017, dopo novanta anni di vita e quarantotto di missionaria, suor Emilia Rachele FMA italiana, appartenente all'Ispettoria centroamericana “Santa Maria degli Angeli” (CAR) è ritornata alla casa del Padre, dopo avere realizzato un lavoro educativo in Nicaragua, fondando due scuole e promuovendo la musica. Il reverendo cardinale Obando Bravo, attesta: «l'ho conosciuta quando ero al Seminario, in seguito ho lavorato con lei quando ero Parroco vicino alla casa delle Suore Salesiane, inoltre come Vescovo e Cardinale ho avuto tanta amicizia con suor Emilia; una salesiana speciale, dedita al lavoro, meritevole del Dottorato Honoris Causa in Lettere e Umanità, l'unico consegnato fino ad oggi dall'Università Ave Maria College dell'America».
Anche Rosario Murillo Zambrana, professoressa, scrittrice, attivista e politica nicaraguense, che da gennaio del 2017 è Vicepresidente della Nazione, ha detto: «Suor Emilia sempre è stata una donna molto cara. Tutti dobbiamo ringraziare la spinta data all'educazione. La sua morte non è soltanto una perdita per la Congregazione Salesiana ma per tutto il popolo del Nicaragua.
Nel settembre 2008 il Presidente ha consegnato la Orden Independencia Cultural “Rubèn Darìo” per sottolineare il suo apporto singolare nel campo dell'educazione». Dal 2000, suor Emilia ha ricevuto nove riconoscimenti accademici che le hanno fatto onore, soprattutto perché hanno fatto risaltare maggiormente la missione educativa.
Suor Emilia ha lasciato una forte impronta nella scuola, così testimonia Yaneth Garcia, che è stata sua allieva e oggi lavora come docente nella Scuola Magistrale: «Noi sempre la ricorderemo come una donna gioiosa e con tanta voglia di aiutare le persone più bisognose». Anche Nelly Zelaya, insegnante e psicologa della Scuola fondata da suor Emilia, la ricorda così: «Suor Emilia è un'icona per il popolo del Nicaragua, è stata una delle prime missionarie italiane arrivata nella nostra nazione. Lei ha saputo donare la sua vita con tanto amore; continua ad essere presente in tutte le opere che ha saputo dirigere con intelligenza. Nel 1995 ha ottenuto il permesso dal Ministro dell'Educazione per aprire la Scuola Magistrale anche il sabato, in modo che tanti insegnanti potessero abilitarsi.
Su richiesta delle Superiore, suor Emilia ha costruito la “Casa Gesù Bambino” in un quartiere di gente molto povera. Lo ha fatto con tanto sforzo, presentando progetti alle ONG internazionali. Finita la costruzione della Scuola, ha realizzato il Ginnasio, il quale attualmente occupa il primo posto nel Paese e porta il suo nome.