I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

I NOSTRI SANTI

A CURA DI PIERLUIGI CAMERONI, postulatore generale - postulazione@sdb.org

Coloro che ricevessero grazie o favori per intercessione dei nostri beati, venerabili e servi di Dio, sono pregati di segnalarlo a postulazione@sdb.org

IL SANTO DEL MESE
In questo mese di aprile preghiamo per la beatificazione del venerabile don José Vandor.
Il venerabile José Vech Vandor nacque il 29 ottobre 1909 a Dorog (Ungheria) in una famiglia di contadini. Il 2 agosto 1927 diventò novizio e il 3 ottobre 1928 emise la prima professione come salesiano. Dopo l'emissione dei voti perpetui, lasciò l'Ungheria e si recò in Italia dove incominciò gli studi teologici presso il Pontificio Ateneo Salesiano a Torino-Crocetta. Ricevette il 5 luglio 1936 l'ordinazione sacerdotale e subito venne destinato al lavoro apostolico nelle Grandi Antille. Dal 1936 la vita del padre Vandor fu caratterizzata da continui spostamenti. Dal 1954 fino alla fine della vita visse nella città Santa Clara a Cuba. Venne inviato in questa località con l'incarico di dedicarsi alla cura pastorale della chiesa “Nuestra Señora del Carmen” e alla costruzione del “Colegio de Artes y Oficios Rosa Pérez Velasio”. Fu «messaggero di verità e speranza» e operatore di pace. Infatti nel 1958, durante la celebre battaglia di Santa Clara, estrema appendice militare della rivoluzione cubana, il Venerabile mise a repentaglio la propria vita in qualità di mediatore, per concordare la tregua. In quei giorni difficili salvò molte vite. Riconosciuto da tutta la città come operatore di pace, sacerdote esemplare, uomo di profonda unione con Dio, ricercatissimo direttore spirituale, si rivelò un vero parroco dal cuore del Buon pastore, con lo stile del sistema preventivo di san Giovanni Bosco. Morì l'8 ottobre 1979. Il 20 gennaio 2017 papa Francesco l'ha dichiarato Venerabile.

PREGHIERA AL VENERABILE JOSÉ VANDOR

O Dio, Padre di misericordia, che fai dei tuoi santi, immagini vive del tuo amore, tu hai fatto del padre Vandor un seminatore di pace e un modello di accettazione della tua volontà, concedimi per sua intercessione questa grazia... di cui ho tanto bisogno e che con profonda fede ti chiedo. Per Cristo nostro Signore. Amen.

RINGRAZIANO
In un momento di situazione difficile della mia famiglia, con quella confidenza con i santi che ci si permette quando le hai provate tutte e non cavi un ragno dal buco, ho rivolto familiarmente un pensiero e una richiesta a don Carlo Braga (Servo di Dio), chiedendogli di darmi una mano in questo dolorosissimo caso. Di tanto in tanto il mio pensiero si rivolgeva a lui in una forma di preghiera probabilmente troppo confidenziale al limite dello sbrigativo. Ricordo che mi sentivo inspiegabilmente tranquillo, come se don Braga non avesse potuto restare insensibile, malgrado l'indegnità del richiedente. Da allora sono passati un paio d'anni, le cose si sono ricomposte, la serenità si è ristabilita in tutti noi ed io mi trovo qui, convintissimo di avere ricevuto una grazia. Io sono convinto che don Carlo sia stato commosso dalla situazione, dalla mia condizione di padre e nonno “alle corde”, che ha confidato nella sua intercessione per ottenere una grazia dal buon Dio.
Bruno Ciapponi Landi - Tirano

Vedova da 15 anni, senza figli ed anziana, dopo la morte di mia mamma, sono rimasta sola in casa. Sopraffatta da forte depressione, ho iniziato a curarmi con molti farmaci, ma che mi hanno causato gravi danni; per questo lo scorso anno ho deciso d'interrompere la terapia. Trascorsi circa tre mesi, ricaddi nello stato depressivo: incapace di tutto ed in preda ad un grave stato confusionale, mi trascinavo dal letto al divano. Nulla più mi interessava; incapace di concentrarmi, smisi anche di pregare, mentre da sempre ero devota dei santi salesiani. Dovetti assumere una persona che mi assistesse. Avrei voluto solo morire, per ricongiungermi ai miei famigliari. Desideravo solo dormire, ma non riuscivo, nonostante assumessi sonniferi. Trascorrevo lunghe notti in preda a terrificanti pensieri che mi facevano impazzire. Fortunatamente due amiche che mi stettero vicine, mi convinsero a riprendere la terapia. Mi rivolsi con tanta fiducia alla venerabile Mamma Margherita e a san Giovanni Bosco, affinché mi aiutassero a riabilitarmi fino a poter badare a me stessa. Ora, trascorso un anno, sto abbastanza bene e ne ringrazio il Signore, mentre mi abbandono con fiducia all'intercessione di Mamma Margherita.
Campia Rosemma - Cortandone

Dopo anni di attesa è arrivata Sveva, i genitori ringraziano moltissimo san Domenico Savio di cui la mamma aveva indossato l'abitino e pregato.
Sabrina e Silvio Adami - Besenello (TN)

CRONACA DELLA POSTULAZIONE
Il 14 febbraio 2017, nella Sessione ordinaria dei Cardinali e Vescovi membri della Congregazione delle Cause dei Santi, è stato espresso all'unanimità parere positivo in merito alla fama di santità e all'esercizio delle virtù eroiche del servo di Dio Octavio Ortiz Arrieta, nato a Lima (Perù) il 19 aprile 1878 e morto a Chachapoyas (Perù), il 1° marzo 1958, primo salesiano peruviano e vescovo di Chachapoyas per 37 anni.