I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

A TU PER TU

VITÁLIS GÁBOR

Kazincbarcika: il piccolo grande miracolo

Nel nord dell'Ungheria, un seme minuscolo ha dato origine ad una magnifica pianta: una moderna e attiva “Cittadella Salesiana”. Questo è il racconto del direttore, don Vitális Gábor.

La scuola in cantina
Da più di vent'anni, i Salesiani sono presenti a Kazincbarcika, una linda città di quasi trentamila abitanti nel nord dell'Ungheria. Sin dal principio abbiamo incominciato a lavorare alla periferia della città con i più poveri, lì dove la povertà più profonda sostituisce tutto. Abbiamo costruito una scuola per la maggior parte degli zingari-rom che richiama la povertà del primo oratorio di Valdocco, dove l'allegria, la gioia, il buonumore e l'amore verso Dio hanno dato la spinta per oltrepassare le difficoltà quotidiane. Se pensiamo solamente alla “Scuola Don Bosco” e alla grande povertà dei primi anni Novanta in cui si tenevano lezioni anche nelle cantine e dove si insegnava a leggere e a scrivere a ragazzi di 14-15 anni che non avevano la minima predisposizione, pochi dimenticheranno quanta pazienza e amore hanno ricevuto dagli insegnanti che hanno insegnato loro come muovere passi responsabili nella vita. Alcuni di essi sono riusciti anche ad iscriversi all'università. Cosa impensabile fino a poco prima. Poi, come è successo nella vita di don Bosco, molti giovani si sono rimboccati le maniche e la scuola ha preso il suo sviluppo, ma quella scuola è e sarà sempre la “Scuola Don Bosco”: l'ultima possibilità per i ragazzi più sfavoriti.
Perché anche i più poveri possano sognare
A metà degli anni 2000, i Salesiani si sarebbero dovuti insediare con una comunità stabile, anche perché fino ad allora uno o due salesiani andavano saltuariamente a portare il carisma salesiano. Grazie all'arrivo dei missionari in Ungheria nel 2007, si è aperta la comunità dedicata a san Giuseppe. I Salesiani ora possono essere presenti ogni giorno nella vita quotidiana dei giovani. I fine settimana del collegio dei ragazzi, i giochi classici salesiani, il ping-pong, il calcio, lo sport e le gite hanno formato la comunità e il carisma salesiano si è impiantato grazie anche alla preghiera insistente. In questi anni abbiamo avuto un buon contatto con le autorità locali e abbiamo ricevuto un locale in disuso, in modo da poter ampliare la scuola professionale e aiutare altri ragazzi.
Nel 2009 è diventata la scuola più moderna della regione, grazie anche all'aiuto di tanti volontari e benefattori. Ma dietro alla modernità sono rimasti i giovani più svantaggiati, per i quali la scuola non è solo un'opportunità di una vita migliore, ma significa anche comunità e casa. Il collegio della scuola aiuta quei giovani che per pochi giorni hanno lasciato il freddo della loro casa, i genitori molto spesso aggressivi, o semplicemente quel luogo che non li aiuta e non permette loro di sognare nel profondo del cuore una vita migliore.
Il muratore, il saldatore, il calzolaio, il parrucchiere, il tipografo, l'assistente sociale, il panettiere sono delle professioni che rappresentano un'opportunità per questi giovani per impostare il loro futuro e una vita più dignitosa.
Dodici villaggi
Il 2011 ha portato un cambiamento importante nella vita comunitaria, perché la cittadinanza ci ha affidato una delle migliori scuole della regione, che senza i salesiani sarebbe stata chiusa. Quasi tutti gli studenti della scuola entrano all'università e trovano facilmente lavoro. Dietro ai buoni risultati degli studenti ci sono i genitori, ma anche i giovani poveri che hanno talento e trovano una grande opportunità per il futuro perché la scuola fornisce una buona base nel campo della medicina, della chimica, dell'ingegneria, delle magistrali.
Il sogno di don Bosco è completo se oltre la scuola si trova la casa, la parrocchia e l'oratorio. Forse per intercessione di Maria, nello stesso anno, l'arcivescovo della diocesi ha affidato a noi salesiani una parrocchia e una chiesa nella città di Kazincbarcika e altre parrocchie nei villaggi dei dintorni.
Così ora non ci sono solo due scuole, una professionale ed un liceo, ma abbiamo anche 12 villaggi in cui portare il Vangelo e il carisma salesiano. Questa è una grande opportunità per una popolazione matura, adulta e ben disposta alla religiosità.
Mentre con gli studenti ci incontriamo solo a scuola o all'oratorio, le parrocchie ci offrono l'opportunità di incontrare i genitori, gli anziani, i fratelli e sorelle, di conoscerli e aiutare a migliorare le condizioni di vita di coloro che ne hanno più bisogno. Inizialmente, i più anziani delle parrocchie non capivano chi erano questi Salesiani, ma con un lavoro serio in 5-6 anni hanno conosciuto chi è stato don Bosco, tanto che coloro che non riescono più a partecipare alle liturgie pregano per i giovani, per le vocazioni e per i Salesiani.
Un Oratorio moderno e aperto a tutti
I fedeli ci sono sempre stati vicini e hanno sempre voluto aiutarci, per questo abbiamo potuto costruire un oratorio moderno, uno spazio comunitario che possa raccogliere tutti i nostri giovani. Così nell'autunno del 2015 abbiamo iniziato a costruire con l'aiuto dello Stato ungherese il Centro Sportivo Don Bosco, la cui costruzione è stata completata nell'autunno del 2016. Questo edificio multifunzionale garantisce ai nostri studenti l'educazione fisica tutti i giorni, e fornisce quindi un'opportunità per gli studenti delle nostre due scuole di dimostrare il loro talento nello sport: in particolare nel nostro liceo i ragazzi competono a livello nazionale nella pallamano e nella ginnastica. Nel pomeriggio, il centro sportivo è aperto in primo luogo per le squadre di pallavolo e di pallamano della città, ma i giovani e coloro che desiderano rilassarsi possono trovare varie possibilità come lo squash, il bowling e una palestra per fare ginnastica.
Il nuovo oratorio ha uno stile moderno, ma è luogo d'incontro e ritrovo per tutti, per chi crede e chi non crede, per chi è povero e chi è abbiente, per tutti coloro che semplicemente cercano lo svago e il divertimento in modo sano. Così il centro della città è e sarà sempre più salesiano. Una piccola Valdocco dove non si vuole dimenticare da dove abbiamo iniziato, ma abbiamo sempre la voglia di fare qualcosa di buono per coloro dai quali siamo mandati con la nostra missione.
Il nostro segreto
Il segreto sta nel fatto che abbiamo avuto un grande sognatore, il nostro padre don Bosco, che ci ha lasciato non solo delle idee geniali, ma anche il coraggio di sognare e di dire di sì al grande progetto di Dio. Speriamo che la protezione materna di Maria Ausiliatrice continui a sostenerci perché attualmente noi Salesiani viviamo in due luoghi diversi tra la parrocchia e la scuola. Il nostro desiderio più vivo è costruire in futuro tra la chiesa, la parrocchia e il centro sportivo la comunità religiosa in cui formare una casa ed essere veramente famiglia.