I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

FMA

EMILIA DI MASSIMO

...Ma i tempi non sono cambiati?

È evidente che la proposta fatta a venti giovani da parte di suor Brittany Harrison, animatrice pastorale nella scuola di Mary Help of Christians Academy (New Jersey), è veramente audace.

Ti propongo un corso di LIGHT
L'abbigliamento firmato, l'ultimo cellulare, accessori eccentrici. Spesso è questo l'identikit dei ragazzi di oggi. Chi oserebbe proporre loro un percorso spirituale? Certamente chi crede nei giovani e sa andare al di là dell'esteriorità. Credendo nella forza dell'educazione, è evidente che la proposta fatta a venti giovani da parte di suor Brittany Harrison, animatrice pastorale nella scuola di Mary Help of Christians Academy (New Jersey) è veramente audace; ce la racconta Tatiana Perez.
“Suor Brittany ci ha invitate a partecipare al corso LIGHT (Living In God's Holiness Together), vivere la santità con Dio, un'esperienza da fare insieme per approfondire la relazione con Gesù, soprattutto guardando a Maria; l'adesione alla proposta ha sorpreso molto, generando entusiasmo sia nelle suore sia nelle giovani stesse”. Il valore del gruppo, così importante per la pedagogia salesiana, è in ogni tempo un valido aiuto per maturare come persone e come credenti. Le ragazze che hanno deciso di partecipare, studentesse dai 15 ai 18 anni, ogni venerdì hanno avuto un incontro guidato da suor Brittany, la quale le ha introdotte con gradualità alla preghiera delle lodi e all'adorazione. La santità proposta ha guardato a san Louis de Monfort, a san Maximilian Kolbe, a Madre Teresa di Calcutta e a papa Giovanni Paolo II; le ragazze hanno avuto l'opportunità di accostare la biografia di ciascuno e di comprenderne lo spessore della fede vissuta, in particolare hanno analizzato l'importanza che per ognuno di essi ha avuto la consacrazione a Maria.
Il tempo dell'adorazione, ci dice Tatiana Perez, è stato un momento prezioso nel quale preghiera e vita si sono reciprocamente confrontate; gradatamente la fede è diventata più matura ed ha assunto un volto nuovo rispetto a prima.
Dopo l'adorazione, le giovani hanno avuto la possibilità di condividere quanto compreso durante la preghiera personale, un confronto reciproco che ha aiutato ognuna a crescere come persona e come cristiana. Personalmente, afferma Tatiana, l'esperienza l'ha aiutata a rivedere e a vivere la propria fede con maggiore intensità, l'ha maturata spiritualmente e le ha donato interiormente la pace.

Solo le donne accendono luci
Sono i giovani che richiamano altri giovani, raggiungendo e contagiando quanti hanno nel cuore analoghe attese di senso. È quanto hanno fatto le ragazze che hanno vissuto il percorso spirituale, parlando e testimoniando ai loro coetanei l'esperienza vissuta. Dopo aver condiviso la cena con la comunità delle Figlie di Maria Ausiliatrice, è iniziata una veglia durante la quale suor Brittany ha spiegato loro che nel mondo del Giudaismo le donne sono le uniche ad accendere le luci delle candele in occasione del Sabbath (la festa del riposo osservata ogni sabato nella religione ebraica). Porre la nostra fede in relazione con la propria è incontrare Maria, l'unica che, donando Gesù, ha portato la luce nel mondo. Ancora oggi, è Lei che può aiutarci, dice Tatiana, per questo durante la veglia abbiamo acceso le nostre candele e le abbiamo poste sull'altare: un gesto simbolico per esprimere il desiderio e l'impegno di portare la stessa luce, Gesù, agli altri.
Il giorno seguente alla veglia l'intera scuola è stata presente in Cappella, dove le venti ragazze, pubblicamente, hanno posto la loro vita nel cuore di Gesù, affidandosi a Maria. Tatiana racconta: “abbiamo provato un po' di ansia proclamando la nostra fede davanti agli insegnanti e ai compagni di classe, ma poi abbiamo trovato il coraggio, così abbiamo recitato il nostro atto di affidamento con sicurezza, pronunciando il nostro nome per ricordare maggiormente che ciascuna si rendeva personalmente e liberamente responsabile di quanto prometteva di vivere”.
Il sacerdote ha benedetto ogni ragazza e ha donato a ciascuna un rosario come ricordo e aiuto per vivere l'impegno preso. L'applauso scrosciante della comunità educante è stata la risposta più eloquente; certamente altri giovani decideranno di percorrere lo stesso cammino intrapreso dalle loro coetanee e, tale decisione, ci dice suor Brittany, sarebbe davvero il segno che la testimonianza delle ragazze è vera ed incisiva. Mai, dunque, fermarsi alle apparenze, soprattutto per chi nel cuore sente il fascino di... “Living In God's Holiness Together”!...