I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

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LA LETTERA DI UN GIOVANE SANTO A SUO PADRE

Un raro autografo di san Domenico Savio

Dalle Memorie Biografiche di san Giovanni Bosco:
«Siamo sul finire dell'agosto 1855. In questo stesso mese il coléra era ricomparso in Torino, ma, grazie a Dio, in modo assai mite. Don Bosco e i suoi giovani erano pronti per l'ufficio d'infermiere e per l'assistenza spirituale, ma non ve ne fu bisogno. I colpiti dal morbo guarivano, e pochi ne morirono.
Ne scrisse a suo padre il giovanetto Savio Domenico che era già tornato nell'Oratorio. Questa lettera noi la conserviamo religiosamente nell'archivio».

Carissimo padre,
Ho una novella molto curiosa da scrivervi, ma prima di tutto vi dò delle mie nuove. Io ringraziando il Cielo fin qui sono sempre stato bene e ancor godo una perfetta salute, come pure spero di voi e di tutta la famiglia. I miei studi vanno avanti progressivamente e D. Bosco ne è ogni ora più contento. La novella è che avendo potuto stare un'ora, solo, con D. Bosco, siccome per lo addietro non ho mai potuto stare dieci minuti solo, gli parlai di molte cose, tra le quali di un'associazione per l'assicurazione dal coléra. Mi disse che il morbo è in sul principio e se non fosse del freddo che già s'inoltra, forse farebbe un grande guasto. Mi ha anche associato ad una sua compagnia, il che sta tutto in preghiere. Gli parlai anche di mia sorella come voi mi avete detto, e mi disse che la conduciate a casa sua alla festa della Madonna del Rosario per giudicare della sua capacità e delle altre qualità che ha. Quindi ve ne intenderete. D'altro non mi resta che salutare voi e tutta la famiglia, il mio maestro D. Cugliero, ed anche Robino Andrea ed anche il mio amico Savio Domenico di Ranello. Sono il vostro

Aff. ed amantissimo figlio
Savio Domenico